Mieloma multiplo - Mieloma: diagnosi e prognosi
Sanihelp.it - Nei casi di malattia asintomatica, ovvero un terzo del totale, il mieloma multiplo viene diagnosticato in modo casuale, in seguito al riscontro della
componente M con l'esecuzione di normali esami del sangue di controllo.
Nei rimanenti casi, la malattia viene scoperta in seguito alla presenza di sintomi, il più delle volte
dolore osseo. Di fronte ad un sospetto di mieloma multiplo, è necessario eseguire
una serie di esami che servono a capire il grado di estensione della malattia:
- Esami del sangue
- Esame dell'urina
- Radiografia di tutto lo scheletro, per ricercare lesioni ossee
- Aspirato midollare ebiopsia ossea.
- In alcuni casi particolari può essere opportuno eseguire una risonanza magnetica nucleare della colonna vertebrale o la Pet.
Alcuni fattori presenti alla diagnosi, poi, permettono di prevedere la probabilità di risposta alle terapie e, in sostanza, l'
attesa di vita del paziente. Essi sono rappresentati da:
Negli ultimi anni è diventata sempre più importante, ai fini prognostici, una valutazione dei
cromosomi delle plasmacellule. Tale tipo di analisi può essere effettuata con uno studio in toto dei cromosomi delle cellule midollari (citogenetica), oppure con una valutazione mirata verso determinate alterazioni genetiche (FISH). La presenza di alterazioni genetiche con particolari caratteristiche negative può guidare i curanti ad optare per un programma di trattamento più aggressivo.
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Fonte: Istituto Nazionale dei tumori
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009