Vademecum anti-panico per genitori
Morbillo - Come capire se il piccolo ha la febbre
Sanihelp.it - Fronte accaldata, occhi rossi, viso spento: forse il bimbo ha
la febbre.
Ma quando è proprio febbre? In linea generale si può considerare febbre un aumento della temperatura corporea
superiore ai 37° C se misurata per via ascellare, o ai
37,5° C se misurata per via rettale. Ma tale temperatura può variare da persona a persona e, soprattutto nei bambini, può aumentare in seguito a sforzi, assunzione di pasti o bevande calde, riscaldamento eccessivo dell’ambiente. In tal caso l’aumento della temperatura può essere normale e va quindi solo ricontrollato.
Come misurare la febbre? In linea di massima è meglio non misurare la temperatura subito dopo che il bambino si è alzato dal letto; è meglio dopo che ha fatto colazione.
Nel bambino di età inferiore ai due anni è preferibile misurare la temperatura corporea
per via rettale nel seguente modo:
- prendere un
termometro prismatico (quelli piccoli per bambini) e, tenendolo saldamente tra indice e medio, scuoterlo con energia fino a che la colonnina di mercurio non sia scesa sotto i 34° gradi
- stendere il bambino sulla schiena sopra un piano rigido (fasciatoio o letto) e con la mano sinistra prendergli le caviglie e alzargli le gambe quasi ad angolo retto
- con la mano destra immergere il bulbo del termometro nell’olio o nella vaselina e poi introdurre delicatamente nel retto del bambino solo il bulbo contenente il mercurio
- stringere le natiche del bambino tenendole ben ferme e aspettare due minuti
- togliere il termometro e leggere controluce la temperatura raggiunta dal mercurio.
Nel bambino più grande, o in presenza di
diarrea, è meglio prendere la temperatura corporea
per via ascellare. Per fare questo:
- scuotere il termometro portando la colonnina di mercurio sotto i 34° C
- spogliare il bambino e assicurarsi che l’ascella non sia bagnata (in caso contrario asciugarla)
- mettere il bulbo del termometro nella parte più alta dell’ascella, a contatto con la pelle
- tenere il braccio del bambino accostato al torace, così da mantenere più saldamente il termometro in posizione, e aspettare tre minuti; stare sempre con il bambino durante questa misurazione per essere sicuri che sia stata eseguita correttamente
- togliere il termometro e leggere controluce la temperatura raggiunta dal mercurio
-dopo avere scritto la temperatura raggiunta,
lavare il termometro con acqua tiepida e sapone, pulirlo con un disinfettante e riporlo nella sua custodia in un luogo sicuro, lontano dalla portata dei bambini.
Appurato che si tratta proprio di febbre, non facciamoci prendere dal panico:
la febbre non è una malattia, ma una reazione fisiologica dell’organismo all’attacco di batteri o virus. Per questo motivo è necessario osservare il bambino per rendersi conto di come sta: è pallido? è vivace? ha appetito? ha voglia di giocare? piange continuamente? è molto più calmo del solito?
Osservate anche altri segnali, che di solito accompagnano la febbre: respirazione
difficoltosa, naso chiuso, tosse, dolore alle orecchie, difficoltà a muovere la testa, vomito, diarrea. Tuttavia, il più delle volte è necessario aspettare 24 ore prima che questi segni siano evidenti.
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bambini
Fonte: Quaderni ACP - Associazione Culturale Pediatri
di Roberta Camisasca
revisione: 29-06-2009