Focus Parkinson: i sintomi primari
Morbo di Parkinson - Parkinson: attenzione a questi campanelli d'allarme
Sanihelp.it - Se il tremore delle mani è un sintomo classico della malattia di Parkinson, ce ne sono altri altrettanto importanti da prendere in considerazione. Tutti questi segnali (chiamati
primari) spesso, specie in fase precoce, sono sfumati potendosi avvertire solo una sensazione di debolezza e/o di difficoltà nell’iniziare alcuni movimenti. Con l’avanzare della malattia, diventano più importanti.
1. Tremore a riposo. È il sintomo più conosciuto e maggiormente rappresentativo della malattia (il 70% dei pazienti lo riporta). Si tratta di un'oscillazione lenta (cinque o sei volte al secondo). Per meglio comprendere il disturbo, se un vostro parente o amico è affetto dalla malattia, prendetegli le mani e provate ad adagiarle sul suo grembo; noterete la comparsa di un
tremore caratterizzato da un’oscillazione lenta che ricorda il movimento tipico di chi conta le monete. Di solito interessa solo una mano e solo dopo mesi o anni può riguardare anche l'altra. Può presentarsi anche un cosiddetto
tremore d’azione, che si evidenzia invece quando viene compiuto un gesto volontario come sollevare il bicchiere per bere oppure portare il cucchiaio alla bocca. Altro sintomo riferito è una sensazione di
tremore interno, che viene descritta dal paziente ma non è rilevata dall’osservatore.
2. Rigidità. Indica un aumento del tono muscolare a riposo o durante il movimento. Può riguardare gli arti il collo e il tronco, provocando una riduzione delle oscillazioni pendolari delle braccia mentre si cammina, sintomo che viene spesso rilevato da un osservatore. Quando la rigidità prevale sul tremore il malato assume un aspetto particolare, detto
camptocormico, ovvero il tronco appare irrigidito e flesso in avanti, mentre le braccia e le ginocchia sono lievemente piegate in avanti.
3. Lentezza dei movimenti. È detta
bradicinesia. Si manifesta sia nei movimenti fini, che quindi risultano impacciati, sia in quelli più grossolani come alzarsi dalla sedia, girarsi nel letto o vestirsi. Questo sintomo causa anche una riduzione della mimica facciale, o
ipomimia, per cui le espressioni del volto non sono più naturali come prima, ma tendono a essere statiche.
4. Andatura non corretta. Una delle manifestazioni tardive è
l’andatura festinante dovuta alla somma di vari sintomi; si manifesta sia con la progressiva riduzione delle oscillazioni delle braccia, sia con la diminuzione della lunghezza dei passi. Nella marcia festinante il soggetto tende a tenere il busto in avanti e ad accelerare la marcia come se inseguisse il proprio baricentro.
5. Disturbi dell'equilibrio e postura scorretta. Questi sintomi appaiono dopo un po' di tempo. Il disturbo dell'equilibrio è dovuto a una diminuzione dei riflessi che permettono di correggere automaticamente eventuali squilibri. L'incapacità di mantenere una postura eretta può provocare cadute, generalmente in avanti.
In presenza di uno o più di questi campanelli d'allarme la prima cosa da fare è recarsi dal medico e
sottoporsi a una visita accurata.
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Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009