Focus Parkinson: la diagnosi
Morbo di Parkinson - Parkinson: la diagnosi spesso è in ritardo
Sanihelp.it - Come si scopre il Parkinson al più presto possibile? Con un’accurata visita neurologica che, anche grazie a esami come la risonanza magnetica nucleare all’encefalo e le analisi ematochimiche, innanzitutto esclude tutta una serie di altre patologie che possono avere sintomi simili.
Il problema, però, è che oggi
il 25% dei malati di Parkinson non sa di esserlo perché
i sintomi sono leggeri e confondibili con altri, e quindi non hanno ottenuto una diagnosi certa: succede soprattutto ai pazienti nella fascia di età 40-50 anni. Per esempio, la rigidità di un arto viene attribuita a cause quali un’infiammazione articolare, reumatismi, postura scorretta. In realtà possono essere i primi segnali della malattia. Il medico di famiglia deve allora abituarsi a pensare anche all’eventualità del Parkinson, nonostante la giovane età del paziente, se i sintomi non trovano sollievo o conferme sulla causa dagli esami.
Il 20% dei pazienti (soprattutto giovani) arriva dal medico solo dopo 2 anni dall’inizio della malattia e deve aspettare in media altri 5-6 mesi per avere la diagnosi definitiva e iniziare la terapia.
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Fonte: Studio ADAGIO (Attenuation of Desease progression with Azilect GIven Once daily)
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 25-01-2012