Osteoporosi - Donne e osteoporosi, è guerra aperta
Sanihelp.it - L’osteoporosi, che causa una maggiore porosità delle ossa con conseguente rischio di fratture, rappresenta una delle patologie più debilitanti e comuni a livello mondiale, con sintomi dolorosi e debilitanti che possono condurre persino alla morte.
Nel mondo, superati i 50 anni, ne soffre un uomo su cinque e una donna su tre: per questo, nel corso dell'International Osteoporosis Foundation, nove
donne leader provenienti da tutto il mondo hanno richiamato all’azione governi, medici specialisti e comuni cittadini contro la silenziosa epidemia di osteoporosi.
«Siamo qui perchè l’osteoporosi è ormai un problema dalle proporzioni drammatiche, ed è ora che la gente se ne renda conto e lo combatta con ogni forza» ha affermato Justine Pasek, una delle relatrici della
tavola rotonda delle donne leader all'IOF, riassumendo il pensiero di tutte le presenti.
Durante l'incontro sono stati richiamati i risultati dello studio
How Fragile is Her Future, da cui si evince che
sebbene gran parte delle donne conosca l’osteoporosi, ben l’85% non se ne considera una potenziale vittima.
L'obiettivo della
tavola rotonda delle donne leader, giunta alla sua seconda edizione, è proprio quello di accrescere la consapevolezza delle donne sul problema osteoporosi, spingendole ad adottare uno
stile di vita amico delle ossa che includa un’adeguata
attività fisica, una
dieta corretta e molta
attenzione verso i fattori di rischio.
Le donne hanno lanciato un appello anche ai medici specialisti, ricordando loro di migliorare la propria conoscenza sull’osteoporosi e di dedicare particolare cura all'informazione alle pazienti.
Infine, ai responsabili ministeriali della Sanità è stato chiesto di riconoscere l’osteoporosi come un’assoluta priorità dei loro programmi, di promuovere
screening di valutazione della densità ossea migliorando la distribuzione sul territorio delle apparecchiature in grado di misurarla, e di garantire adeguate terapie ai soggetti a rischio.
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Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009