Osteoporosi - Osteoporosi: con Risedronato si riduce il rischio di frattura
Sanihelp.it - Presentati a Porto, nell’ambito del settimo Congresso Europeo
dell’osteoporosi (ECCEO, European Congress on Clinical and Economic aspect of Osteoporosis and Osteoarthritis) i risultati di un importante studio retrospettivo di confronto tra i due farmaci più utilizzati per questa malattia
Stiamo parlando dello studio
REAL, che ha dimostrato come su oltre 33.000 pazienti, riferendosi al primo anno di terapia, Risedronato riduce di circa la metà il rischio di una frattura di femore rispetto ad Alendronato. I nuovi dati sono stati da poco pubblicati sull'autorevole rivista scientifica
Osteoporosis International .
«Lo studio REAL è stato condotto su una grande popolazione, oltre 33.000 pazienti», ha dichiarato il Professor Stuart Silverman, (University of California – Los Angeles) , uno degli autori dello studio «e i risultati di tale studio dimostrano come Risedronato riduca di quasi la metà il rischio di fratture di femore, rispetto ad Alendronato, sia dopo 6 mesi che dopo un anno.
Questo studio fornisce ai medici informazioni aggiuntive sulle differenze tra i bisfosfonati e che Risedronato ha più probabilità di ridurre rapidamente il rischio di fratture di femore rispetto ad Alendronato. Ciò è importante per migliorare la qualità di vita dei nostri pazienti».
In Italia, ogni anno, si registrano circa 80.000 fratture di femore. Tra tutte le pazienti afflitte da una frattura di femore, una su cinque circa muore entro un anno e il 40% circa risulta inabile alla deambulazione autonoma a un anno dall’incidente. Dal punto di vista della spesa sanitaria sono recenti i dati che dimostrano come per la popolazione italiana, i costi diretti delle fratture di femore (periodo 1999-2000) siano superiori e crescano più rapidamente rispetto ai costi derivanti dall’infarto acuto del miocardio.
Tags:
osteoporosi
Fonte: ECCEO
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009