Tumore delle ossa - Chirurgia, chemioterapia e radioterapia, tumore alle ossa
Sanihelp.it - La probabilità di guarigione e la scelta del trattamento più adatto dipendono da diversi fattori come l’aggressività e lo stadio della malattia, la possibilità di asportarla completamente con l’intervento chirurgico, i risultati delle analisi effettuate e le condizioni generali del paziente. I principali trattamenti per il tumore dell’osso sono
la chirurgia, la chemioterapia e la radioterapia, spesso utilizzate in combinazione.
Grazie ai progressi nel campo della diagnosi precoce e a nuovi farmaci molto efficaci,
è possibile rimuovere solo la parte malata dell’osso che viene poi sostituita da un innesto costituito da un osso prelevato da un altra parte del corpo del paziente (o di un donatore) oppure da una protesi metallica o di altro materiale.
Uno dei problemi principali è l’applicazione di queste protesi nei bambini ancora in fase di crescita: in questi casi dopo il primo intervento ne potrebbero servire altri per sostituire la protesi originale con un’altra più lunga e più adeguata alla crescita del piccolo paziente. I tumori ossei che si presentano in ossa diverse da quelle degli arti potrebbero essere più difficili da curare con la chirurgia, ma comunque non è esclusa la possibilità di rimuovere con il bisturi anche tumori posizionati a livello della mandibola o delle ossa del bacino.
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chirurgia
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tumore
alle
ossa
Fonte: AIRC
di Valeria Leone
revisione: 30-03-2012