Quando la febbre è troppo alta
Sesta malattia - Convulsioni febbrili: consigli anti-panico
Sanihelp.it - Può capitare, nei piccoli al di sotto dei 5 anni, che un rapido
innalzamento della temperatura sia improvvisamente seguito da uno o più episodi di
convulsioni. Naturalmente la paura di fronte a un avvenimento del genere è tanta. In realtà non c’è di che preoccuparsi: le convulsioni febbrili sono una reazione del sistema nervoso alla febbre che non implica la presenza di una patologia, anzi
il bambino che ne ha sofferto è sano e deve condurre una vita normale.
Solitamente le convulsioni si manifestano con
perdita di coscienza e scosse degli arti, talvolta con uno stato di irrigidimento o di rilasciamento muscolare. In genere durano alcuni minuti; dopo il bambino può manifestare una profonda sonnolenza che rappresenta il ritorno alla normalità. È eccezionale che si manifesti più di una crisi di convulsioni nel corso di una febbre.
Nella maggior parte dei casi non si verificano nuovi episodi dopo la prima crisi; talvolta invece è possibile assistere alla comparsa di una recidiva o, molto raramente, a più di una, anche a distanza di mesi, ma sempre in presenza di febbre.
Come prevenire il ritorno delle convulsioni? Quando il bimbo ha una temperatura ascellare superiore ai 37,5°C e quella rettale superiore ai 38°C, è necessario:
- verificare che il bambino non sia troppo vestito
- applicare
spugnature di acqua tiepida su tutto il corpo
- somministrare il farmaco antifebbrile.
Se si dovesse verificare una nuova convulsione evitate di farvi prendere dal panico:
il primo e più tempestivo aiuto deve venire dai genitori, mentre portare il bambino in ospedale o chiamare il pediatra fa perdere del tempo e ritarda le cure. Ricordatevi di:
- non scuotere il bambino
- non schiaffeggiarlo o chiamarlo per nome
- non cercare di bloccarlo.
È corretto invece:
- distendere il bambino in un luogo dove non possa cadere o farsi male
- metterlo su un fianco, per evitare che aspiri
muco o materiale vomitato e per impedire alla lingua di ostruire le vie aeree
- liberarlo dai vestiti stretti
- eliminare velocemente dalla bocca la saliva e gli eventuali residui alimentari
- somministrare al più presto un clistere a base di
diazepam (5 mg se il bambino è al di sotto dei tre anni, 10 mg se il bambino è al di sopra dei tre anni)
- ripetere il clistere se la prima dose viene espulsa, o se la crisi non finisce in 2-3 minuti.
Quando la crisi finisce,
contattate il vostro pediatra.
A volte portare il bambino subito in ospedale è indispensabile, in particolare: se il bambino ha meno di un anno di età, se la crisi non regredisce al secondo clistere e se le crisi si susseguono una dopo l’altra.
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Fonte: A. Brunelli Ai genitori dei bambini affetti da convulsioni febbrili- Quaderni acp 2000; 7(6)
di Roberta Camisasca
revisione: 29-06-2009