Focus Sifilide: le fasi e i sintomi
Sifilide - Sifilide: dal contagio alle complicazioni
Sanihelp.it - La
sifilide si articola in un periodo primario, uno secondario e uno terziario con periodi di latenza tra uno e l’altro. Il soggetto affetto da sifilide è infettivo durante i primi due periodi. È necessario fare attenzione a qualunque sintomo visibile. La scomparsa dei sintomi non è però indice dell’assenza di malattia, che anzi può essere in una fase progressiva verso lo stadio latente.
Sifilide primaria
Tra il contagio e l’insorgenza dei primi sintomi possono passare da 10 a 90 giorni (mediamente 20). Questo stadio è caratterizzato dalla comparsa di una singola ferita o da più pustole. Normalmente la ferita è consistente, tonda, piccola e indolore e compare nel punto in cui avviene l’infezione batterica. Questa ferita dura 3-6 settimane e guarisce da sola. Se la malattia non è trattata in questa fase, evolve verso uno stadio secondario.
Sifilide secondaria
Inizia quando si ha l’insorgenza di un’eruzione cutanea in più punti, senza prurito. Questa eruzione può comparire durante la fase di scomparsa della ferita, o anche dopo settimane. L’eruzione è solitamente rossastra o bruna, con macchie sia sui palmi delle mani e dei piedi o in altre parti del corpo. A volte le macchie sono diverse e ricordano eruzioni tipiche di altre malattie. Anche senza alcun trattamento, l’eruzione sparisce da sola. Tra i sintomi tipici di questo stadio possono esserci anche febbre,
linfonodi ingrossati, mal di gola, perdita di capelli a chiazze, mal di testa, perdita di peso, dolori muscolari, stanchezza.
Stato latente
Il periodo latente è caratterizzato dall’assenza di segni e sintomi. La persona è ancora malata anche se non mostra più i sintomi evidenti. Dato che i sintomi della sifilide primaria e secondaria sono talvolta minimi o trascurabili, frequentemente viene fatta diagnosi in fase di latenza, mediante
i test sierologici specifici.
Sifilide terziaria (avanzata)
In questa fase possono iniziare i danni agli organi interni, al cervello, ai nervi, agli occhi, al cuore e ai vasi sanguigni, al fegato, alle ossa e alle giunture. I danni interni possono manifestarsi anche anni dopo la comparsa dei primi sintomi. A questo punto la sifilide entra nel terzo stadio, anche se danni neurologici possono manifestarsi già dal secondo stadio (
sifilide neurale). In questa fase l’individuo perde la capacità di controllare i movimenti muscolari, può avere paralisi, confusione mentale, cecità graduale e sviluppo di demenza. Il danno può essere tanto serio da portare alla morte.
La progressione della malattia può essere accelerata da una coesistente infezione da HIV; in questi casi l’interessamento oculare, la
meningite e le altre complicanze nervose sono più comuni e gravi.
Tags:
sifilide
sesso
preservativo
Fonte: Istituto Superiore di Sanità e The Merck Manual
di Roberta Camisasca
revisione: 29-06-2009