Focus Sifilide: le terapie
Sifilide - Sifilide: la rivoluzione della penicillina
Sanihelp.it - Grazie all’elevata efficacia della cura antibiotica, la
sifilide è oggi una malattia potenzialmente controllabile. Se non trattata adeguatamente però può causare danni al sistema nervoso e ai vasi arteriosi, disordine mentale ed eventualmente morte.
Il trattamento della malattia è basato sull’uso dell’antibiotico
penicillina, a qualsiasi stadio della malattia e inclusa la gravidanza. La preparazione, il dosaggio e la lunghezza del trattamento dipendono dallo stadio della malattia e dalle sue manifestazioni cliniche.
L’efficacia di questo trattamento è stata confermata da molteplici casi studio, da
trial clinici e da cinquant’anni di esperienza clinica.
Per confermare l’avvenuta guarigione il malato dovrà sottoporsi ai
test specifici per la sifilide 3, 6 e 12 mesi dopo il trattamento e quindi annualmente fino alla scomparsa della reattività.
L’infezione pregressa non conferisce immunità nei confronti di successive reinfezioni.
Oltre al trattamento antibiotico, la persona infetta deve
astenersi da qualunque attività sessuale con nuovi partner fino alla completa guarigione delle ferite.
Inoltre, è necessario effettuare test diagnostici e trattamento anche sui partner sessuali del malato. In particolare, andranno valutati e trattati, se infetti, tutti i contatti sessuali dei 3 mesi precedenti in caso di sifilide primaria, o dell’anno precedente in caso di sifilide secondaria.
È necessaria la denuncia del caso agli enti di sanità pubblica.
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Fonte: Istituto Superiore di Sanità e The Merck Manual
di Roberta Camisasca
revisione: 29-06-2009