Focus Sindrome Coronarica Acuta: le cure
Sindrome coronarica acuta - SCA: i farmaci che ostacolano la formazione di trombi
Sanihelp.it - Il processo della coagulazione sanguigna consiste di numerosi stadi. La somministrazione di farmaci antitrombotici appropriati viene instaurata quanto prima possibile in quasi tutti i pazienti affetti da SCA, al fine di prevenire la ricorrenza di eventi cardiovascolari causati da trombi ematici (come avviene nell’infarto miocardico).
Nei vari stadi di formazione di un
trombo, viene utilizzata una varietà di farmaci:
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Inibitori della Glicoproteina IIb/IIIa (per esempio, abciximab, eptifibatide) possono essere somministrati a pazienti sottoposti ad angioplastica.
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Agenti antipiastrinici (per esempio, aspirina) prevengono l’aggregazione piastrinica e la formazione di trombi. Un secondo agente antipiastrinico viene generalmente prescritto in aggiunta all’aspirina, e viene continuato per 1-12 mesi dopo la dimissione. L’aspirina, se tollerata, viene prescritta alla dimissione del paziente, a tempo indeterminato.
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Anticoagulanti (per esempio,
eparina, fondaparinux) che bloccano le proteine della coagulazione nel sangue sono generalmente somministrati in fase acuta, durante il ricovero ospedaliero, nei pazienti a rischio moderato-alto, in aggiunta a uno qualunque degli agenti antipiastrinici, per prevenire la formazione di trombi.
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Trombolitici (per esempio, alteplase o attivatore tissutale del plasminogeno [t-PA], reteplase) possono essere aggiunti per rompere o dissolvere trombi vasali già formati nelle arterie.
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Fonte: Redazione
di Roberta Camisasca
revisione: 09-11-2009