Sindrome da immunodeficienza acquisita - Prima della terapia AIDS: viremia e conta linfocitaria
Sanihelp.it - Oltre alla valutazione della situazione clinica del paziente e dei possibili impedimenti pratici per la somministrazione di una terapia, il passaggio obbligato prima di ogni decisione sull’inizio o sui cambiamenti della terapia si basa sul rilievo dei parametri virologici (conta del numero di copie di HIV RNA nel plasma) e immunologici (determinazione del numero di linfociti T CD4+ nel sangue circolante.
Anche se importantissimi, questi,
sono due parametri tra i tanti per decidere la terapia, perché per esempio essi non consentono di valutare altri effetti della terapia antiretrovirale nel lungo termine (ad esempio fenomeni di tossicità cronica).
La conta del numero di copie di HIV RNA può essere effettuata con uno dei tre metodi disponibili in commercio e cioè:
- RT (reverse transcriptase)-PCR Ampicor R HIV-1 Monitor vs. 1.5 (Roche)
- NASBA (nucleic acid sequenze-based amplification) Nuclisens HIV-1 RNA QT (Organon, Biomeriuex)
- b-DNA (branched DNA amplification) Versant HIV-RNA 3.0 (Bayer Co Chiron).
Si tratta di tre metodi ugualmente affidabili con un limite di sensibilità di 50 copie/ml i primi due e di 75 copie/ml il terzo. Esiste tuttavia una significativa variabilità tra i valori che si possono ottenere con i tre metodi; pertanto, è importante che il monitoraggio di ciascun paziente venga eseguito utilizzando possibilmente sempre la stessa metodica.
La determinazione dei linfociti totali, dei linfociti con fenotipo CD3+, CD4+ e CD8+ ed il rapporto
CD4+/CD8+ è essenziale per la stadiazione della malattia da HIV-1.
La determinazione viene effettuata calcolando la percentuale delle cellule CD3+ (linfociti T totali),
di quelle CD4+ definite come T helper e CD8+ (cytotossic-suppressor)) e confrontandola con
quella delle persone adulte normali o dei bambini della stessa età.
Per quanto riguarda i valori assoluti delle sottopolazioni linfocitarie le linee guida internazionali dei CDC pubblicate nel 1997 consigliavano la metodica delle due determinazioni con distinti strumenti:
un citofluorimentro ed un analizzatore per ematologia.
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Fonte: Commissione Nazionale per la lotta contro l’AIDS
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009