Sindrome da immunodeficienza acquisita - Hiv in italia: l'ultima fotografia
Sanihelp.it - L’infezione da
HIV rappresenta al giorno d’oggi uno dei problemi più complessi della nostra medicina. L’ultima fotografia dello stato di tale infezione nel nostro Paese è emersa dai dati dello Studio ICONA, nato nel 1997 come studio osservazionale (condotto sull’intero territorio nazionale) su di un’ampia casistica di persone HIV-positive (più di 6.000), e dal 2007 eretto a Fondazione.
Dai dati riferiti nell’incontro promosso dalla Fondazione ICONA, presieduta da Mauro Moroni, Ordinario Malattie Infettive dell’Università di Milano, risulta che la trasmissione dell’infezione avviene oggi
principalmente per via sessuale (sia eterosessuale che omosessuale) mentre all’inizio dello studio (1997) la fonte principale era la tossicodipendenza.
Grazie ai farmaci antiretrovirali e alla combinazione fra di loro, la percentuale di decessi per
AIDS nella coorte di soggetti trattati si è decisamente ridotta. Nonostante questi dati favorevoli, dallo Studio ICONA emergono tuttavia anche elementi di allarme.
Ad esempio, nel 2007 le stime mostrano una sostanziale stabilità nel numero di nuovi casi di AIDS rispetto all’anno precedente. Questa interruzione della diminuzione dei casi, osservata in precedenza, è da attribuire in primo luogo al mancato accesso precoce alla terapia (oltre il 60% dei nuovi casi non ha effettuato terapia prima della diagnosi di AIDS) dovuto principalmente a un ritardo nella esecuzione del test:
metà del persone con AIDS scopre di essere sieropositiva al momento della diagnosi di AIDS della malattia o poco prima.
Se l’incidenza di nuovi casi di AIDS è stabile, aumenta invece il numero totale delle persone con AIDS viventi, che sono oggi quasi 24.000. Tale effetto è dovuto all’incremento della sopravvivenza dei malati a seguito dell’introduzione della terapia combinata con farmaci antiretrovirali.
Cambiano anche le caratteristiche delle persone con AIDS: aumenta l’età, sia per gli uomini (43 anni) che per le donne (40 anni), diminuiscono i tossicodipendenti, aumentano gli stranieri (oltre il 20% dei casi segnalati nell’ultimo anno). Diminuisce ulteriormente l’incidenza di casi di AIDS nei bambini:
solo un nuovo caso pediatrico è stato segnalato nel corso del 2007.
Non esiste un sistema di sorveglianza nazionale dell’infezione da HIV in Italia. I dati disponibili comunque indicano che il numero di nuove infezioni è stabile da malti anni e che ammonta a circa 4000 nuove infezioni l’anno.
I dati ICONA indicano infine che la grande maggioranza di queste infezioni è acquisita per via sessuale (eterosessuale ed omosessuale) e che il 13 % ha oltre 50 anni al momento della diagnosi (il 4% oltre 60).
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Fonte: Fondazione ICONA
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009