Smagliature - Smagliature: la parola all'esperto
Sanihelp.it - Se parliamo di strie atrofiche forse la parola non ti dice granché, ma se nominiamo le smagliature sicuramente sai a cosa ci riferiamo. Le smagliature sono infatti un estetismo che accomuna molte donne, e non solo loro.
Sanihelp.it ha chiesto a un dermatologo alcuni chiarimenti.
Innanzitutto, si può definire la formazione delle smagliature una patologia?
«Certo», spiega la dottoressa
Silvia Pinelli, responsabile della sezione Dermocosmesi dell’Istituto Dermatologico Europeo di Milano, «anche se spesso la loro comparsa è sintomo di altre patologie, di natura ormonale.
È un disturbo tipico della
pubertà: l’allungamento del fisico, specifico del momento dello sviluppo, così come l’ingrassamento, mettono a dura prova la tenuta del tessuto cutaneo, che non regge la velocità di crescita (sia verticale, nel senso dell’altezza, che orizzontale, nel senso di aumento di peso) e quindi
si spezza».
Ma non tutti sono soggetti alle smagliature allo stesso modo, infatti un ruolo importante è svolto dalla storia familiare:
«Esiste una
predisposizione, che può essere di tipo familiare o etnico, oppure ormonale.
In questo secondo caso la
colpa delle smagliature è da attribuirsi alla
fluttuazione degli ormoni surrenali, un’instabilità tipicamente puberale.
Nel momento in cui viene appurata una familiarità, se si verificano determinate condizioni compare la smagliatura».
E quali sono queste condizioni? «Quelle che dicevo prima, cioè crescita in altezza e/o ingrassamento, ma anche una
gravidanza o una pratica sportiva che implica sforzo intenso».
Quest’ultima precisazione ci permette di toccare un’altra questione importante: il sesso delle vittime non è solo quello femminile, infatti neanche i maschietti sono esenti da questo inestetismo.
«La percentuale di soggetti maschili colpiti da smagliature è leggermente inferiore a quella delle donne, soprattutto per quanto riguarda coloro che praticano
body building o altri sport che ipertrofizzano i muscoli.
Se nella donna i punti più colpiti sono seno, addome, fianchi, cosce e glutei, le smagliature maschili si localizzano sui
bicipiti, nel
cavo ascellare e in
regione lombare, cioè in quelle parti che sono appunto sottoposte a sollecitazioni muscolari molto energiche».
Ma anche i fianchi e le natiche degli ometti possono riempirsi di antipatiche striscioline se si esagera con lo sforzo muscolare, quello che
gonfia i muscoli, per intenderci.
«Per questo motivo consiglierei ai culturisti di non utilizzare sostanze ormonali come gli
anabolizzanti, che accelerano il processo di
ipertrofia muscolare».
Attenzione però: questo non significa che lo sport è controindicato, anzi.
«L’
attività sportiva è importantissima, e può essere scelta seguendo le proprie passioni e inclinazioni, l’importante è la quantità: il potenziamento muscolare deve essere graduale, per non danneggiare il tessuto cutaneo».
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Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Roberta Camisasca
revisione: 24-01-2012