Smagliature - Smagliature: 2 colori, 2 fasi
Sanihelp.it - Il primo segno della comparsa delle
smagliature è data da alcune strisce rosse (in gergo medico
striae rubrae), che indicano che la smagliatura è, per così dire,
fresca, cioè appena formata.
Il colore rosso fa pensare a uno
stato infiammatorio.
«È proprio così», conferma la dottoressa
Silvia Pinelli, responsabile della sezione Dermocosmesi dell’Istituto Dermatologico Europeo di Milano, «una pelle smagliata è una pelle infiammata.
Dopo qualche mese la striscia si schiarisce diventando
bianca perlacea: siamo alla
fase cicatriziale, in cui si può solo
salvare il salvabile, cioè migliorare l’aspetto estetico della cute che si è fatto meno elastico, più fibroso.
La maggioranza delle persone che si rivolgono a noi dermatologi si trovano già al secondo stadio, perché spesso non ci si accorge della smagliatura finché non diventa bianca. E purtroppo a quel punto è difficile rimediarvi.
Infatti i trattamenti dermatologici fanno ben poco, e non ci sono studi scientifici sulle cure anti smagliature, più che altro si può parlare di
palliativi».
Come bisogna procedere quando si notano le famigerate strisce?
«Per prima cosa consiglio una
visita dermatologica: il medico stabilirà se si tratta di strisce fisiologiche, dovute cioè alla crescita, o se si possono ricondurre a un’origine patologica, cioè a fattori ormonali».
La terapia può cominciare da casa, applicando localmente sostanze topiche che stimolano il
derma profondo (acquistabili in farmacia).
A seconda dell’entità del problema, ci si può rivolgere al dermatologo per effettuare
peeling o ricorrere a terapie iniettive.
In pratica la terapia si differenzia a seconda della fase in cui ci si trova, e anche la speranza di un buon risultato è ben diversa…
«Infatti la striatura rossa è l'unica che può scomparire, perché è un danno non permanente, quindi si può intervenire per accelerare il processo riparatore dell’epidermide, cioè il
passaggio dalla fase rossa (infiammatoria) a quella bianca perlacea (cicatriziale).
Si può ricorrere a dei fitoterapici o attivatori del metabolismo cellulare (come la placenta).
Quando invece la striatura è bianca si può solo cercare di
minimizzare l’antiestetismo: lo scopo non è solo quello di migliorarne il colore, rendendolo più simile a quello della pelle vicina, ma anche di aumentare lo spessore del derma,
sollevando la smagliatura.
Ricordiamo infatti che la smagliatura si presenta come una
zona depressa, particolarità che la rende ancora più visibile, quindi l’azione lisciante e spianante è fondamentale.
Per far ciò si possono adottare soluzioni leviganti, come i peeling all’acido glicolico o retinoico (derivati della
vitamina A) o alla
vitamina C, da passare sulla smagliatura e sui contorni».
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Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Roberta Camisasca
revisione: 29-06-2009