Stomatite aftosa - Stomatite aftosa, che cos'è?
Sanihelp.it - La stomatite aftosa è la più diffusa patologia della mucosa orale: interessa fino al
50 per cento della popolazione e riguarda persone di tutte le età, dai bambini agli anziani.
Che cosa esattamente la determini non è noto, ma i fattori di rischio e le
cause predisponenti fino ad oggi identificati sono numerosi:
• stress e traumi (interventi dentistici, protesi o apparecchi ortodontici, oggetti o alimenti appuntiti)
• batteri, funghi o virus
• malattie cutanee o reumatiche
• malattie gastrointestinali (
celiachia,
colite ulcerosa e
morbo di Crohn)
• allergie e carenze alimentari (
avitaminosi)
• determinati farmaci (
citotossici e
chemioterapici)
• Alcune cure mediche (soprattutto
radioterapia)
• Squilibri ormonali
• Predisposizione ereditaria legata ad alcuni
antigeni di istocompatibilità
«Le ulcere di natura traumatica sono le più frequenti, ma sono usualmente occasionali – spiega Andrea Casasco, direttore sanitario del Centro Diagnostico Italiano e professore ordinario di istologia all’Università di Pavia. – Viceversa, le forme idiopatiche di
stomatite aftosa ricorrente non soltanto colpiscono fino al
20% della popolazione, ma sono ricorrenti, ossia recidivano frequentemente nel corso della vita della persona, determinando ogni volta una situazione di pesante disagio doloroso».
Sulla base delle caratteristiche cliniche, vengono identificate tre tipi di ulcere che possono essere alla base della stomatite aftosa: le
ulcere aftose minor, le
ulcere aftose maior e le
ulcere erpetiformi. Nella forma minor, le ulcere sono di diametro minore al centimetro, sono di numero massimo di 3-5 e guariscono in 7-14 giorni; nella forma major, le ulcere sono di diametro frequentemente superiore al centimetro, possono essere una decina e guariscono dopo circa un mese, talora con cicatrizzazione; nella forma erpetiforme, infine, le ulcere sono molto numerose (fino a 100), di piccole dimensioni (1-2 mm) e regrediscono in 7-14 giorni.
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stomatite aftosa ricorrente
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Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009