Stomatite aftosa - Sar, la terapia fino ad oggi
Sanihelp.it - Per parlare di terapia della stomatite afosa ricorrente, occorre fare una premessa importante: poiché non sono chiarite le cause dell'afta,
non è possibile disporre di una cura definitiva.
L'approccio terapeutico deve, quindi, tenere conto in primo luogo della sintomatologia ed immediatamente dopo delle potenziali complicanze.
Per questo motivo le strategie terapeutiche si indirizzano verso molte strade diverse, spesso anche contraddittorie.
«Il controllo dell'infiammazione risulta essere l'approccio terapeutico più comune – spiega Robin Alan Seymour, direttore della scuola di scienze dentali dell’Università di Newcastle, in Inghilterra - Essa consiste nell'uso di farmaci
corticosteroidi che, applicati per via topica o per via sistemica, aiutano ad alleviare la sintomatologia in modo aspecifico, senza influire sul decorso della malattia. Un altro approccio prevede l'uso di anestetici locali come
lidocaina e
benzocaina per inibire il dolore delle lesioni – continua l’esperto – mentre il trattamento con colluttori ad attività antibatterica o gli sciacqui con antibiotici come la
tetraciclina sono indicati per prevenire sovrainfezioni dovute all’esposizione del connettivo scoperto a tutti gli agenti, tossici ed infettivi, presenti nella cavità orale. Sul principio opposto si basa invece l'uso di prodotti in grado di rimuovere le scorie che si depositano sulla ferita ritardandone la guarigione. Si tratta in genere di colluttori a base di perossidi, perborato o altri agenti ossidanti».
La lista delle terapie proposte è ancora lunga, e comprende farmaci come l'aciclovir, l'amlexanox, il dapsone, il sucralfato, le gamma-globuline, l'interferon, la talidomide e molti altri ancora. Esistono infine anche
rimedi omeopatici o naturali, come gli estratti di
aloe, ma presentano evidenze cliniche scarse o insufficienti.
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Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009