Stomatite aftosa - Un nuovo approccio alla Sar
Sanihelp.it - Sebbene il suo uso fosse noto da tempo in medicina e le sue proprietà biologiche siano documentate da centinaia di studi scientifici, solo recentemente si è fatto strada nell'ambito delle patologie orali un nuovo prodotto, l'
acido ialuronico (HA).
Le sue caratteristiche biologiche lo rendono unico: si tratta, infatti, di un glicosaminoglicano, cioè di uno zucchero complesso, ben rappresentato nell'organismo umano, dove svolge un ruolo indispensabile nel mantenimento del corretto quantitativo di acqua presente nella matrice intercellulare.
La sua presenza nei tessuti favorisce un microambiente intorno alle cellule in grado di garantire loro nutrimento e protezione. Inoltre, la sua struttura polimerica gli consente di essere presente in catene di diverso peso molecolare, cioè di diversa lunghezza, cui corrispondono anche proprietà biologiche differenti.
Anche al di fuori di un organismo vivente, le caratteristiche fisiche dell’acido ialuronico (si presenta come un gel ed è in grado di assorbire molta più acqua dall'ambiente di quanto sia il suo stesso peso) gli garantiscono proprietà di adesione e di barriera importanti. In più, un numero sempre maggiore di studi preclinici e clinici evidenziava la capacità dell'HA esogeno di
favorire il processo naturale di ricostituzione dei tessuti lesi, ad esempio dopo un intervento o un trauma.
È stato così avviato, presso la Clinica Odontoiatrica dell'Università di Newcastle, uno studio clinico controllato randomizzato in doppio cieco, che ha visto la partecipazione di 120 pazienti con afta ricorrente in fase acuta, volto a studiare l'efficacia di una formulazione allo 0,2% di acido ialuronico ad alto peso molecolare.
I risultati hanno evidenziato un'
efficacia immediata sulla sintomatologia dolorosa, dovuta quasi certamente all'effetto barriera del preparato. Però il confronto con il gruppo trattato con placebo ha evidenziato, dopo sei giorni di trattamento, un numero di ulcere inferiori nei pazienti trattati con HA, come pure una riduzione della frequenza di nuove ulcere.
Questi dati permettono di concludere che il trattamento con acido ialuronico rappresenta un nuovo e diverso approccio alla malattia, che abbina
effetto tissutale ed effetto barriera utilizzando un prodotto identico a quello già presente nell'area lesa.
Le caratteristiche di prodotto naturale ad attività biomimetica ne garantiscono inoltre un'
assoluta tollerabilità anche in condizioni critiche, come negli stati di gravidanza e nei bambini.
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stomatite aftosa ricorrente
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Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009