Stomatite aftosa - La stomatite afosa nei bambini
Sanihelp.it - Come abbiamo visto in precedenza, la stomatite afosa ricorrente colpisce a qualsiasi fascia d’età, compresa quella pediatrica. I bambini sviluppano più frequentemente l’
afta orale minor, tra il quinto e decimo anno di vita.
«Nei bambini – spiega la pediatra Silvia Gaja - la condizione predisponente, oltre a quella genetica, è il
traumatismo locale, vale a dire iniezioni, cibi pungenti e trattamenti dentali od ortodontici. Lo stress sia fisico che mentale possono, inoltre, accelerarne la comparsa».
La stomatite afosa in età infantile si caratterizza da lesioni di pochi millimetri in numero variabile, e interessa soprattutto la mucosa interna delle guance e delle labbra, la lingua, il palato molle e l’orofaringe.
Le afte non sono mai sanguinanti, e possono presentarsi ripetutamente sulle medesime localizzazioni.
Il decorso è intenso, ma generalmente le ulcerazioni tendono a guarire spontaneamente nell’arco di una decina di giorni. La comparsa dell’afta è quasi sempre preceduta da sintomi prodomici, come i pizzicori, che interessano la regione dove poi compariranno gli elementi ulcerativi.
L’afta inizia con una piccola lesione rotondeggiante, lievemente edematosa e, successivamente, si trasforma in una piccola vescicola di pochi millimetri che si rompe rapidamente. Dopo 24-48 ore compare una piccola erosione, di colorito chiaro, dai margini intensamente arrossati.
Le afte possono risolversi spontaneamente in questa fase e regredire (forme abortive), oppure evolversi in stadio ulcerativo.
A quel punto la lesione è dolente e fastidiosa, e il contatto con cibi caldi, piccanti, salati o acidi determina un’intensa sensazione di bruciore, tale da condizionare l’alimentazione del piccolo paziente.
Può, in taluni casi, ostacolare la parola e il dissetarsi.
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Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009