Stomatopirosi - Diagnosi del BMS
Sanihelp.it - Per fare diagnosi di
BMS è necessario, innanzitutto, effettuare una scrupolosa anamnesi medica e familiare con indagine volta soprattutto a scoprire il tipo di alimentazione, l’abitudine al fumo e all’alcol.
Bisogna poi appurare bene l’origine del bruciore: scoprire da quanto tempo è presente, il suo andamento durante il corso della giornata, l’associazione con altri sintomi orali, l’associazione temporale con possibili fattori causali, come l’assunzione di cibi o farmaci capaci di indurre
xerostomia o
bruciore orale.
L’esame obiettivo deve essere molto accurato perché deve servire ad escludere, senza ombra di dubbio, la presenza di eventuali lesioni della bocca, servono poi anche gli esami clinici di laboratorio come l’esame per la ricerca della Candida, i test allergologici cutanei e analisi della saliva.
In sede di anamnesi, infine, è sempre bene accertarsi che il paziente non stia assumendo farmaci capaci di indurre xerostomia come antidepressivi, antipertensivi, antistaminici, ipoglicemizzanti orali, β-bloccanti e che non sia affetto da patologie come la sindrome di Sjögren.
L’assenza di dati anamnestici significativi, di lesioni morfologiche e strutturali delle mucose, di alterazioni tangibili di tipo ematochimico e la persistente sintomatologia anche dopo il trattamento o la correzione delle condizioni locali e/o sistemiche predisponenti, depone a favore della diagnosi positiva di BMS.
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Fonte: G. A. Scardina La sindrome della bocca che brucia. Recenti Progressi in medicina Vol. 98 n°2, Febbraio 2007, pp. 120-128
di Angela Nanni
revisione: 20-04-2012