Tumore del colon retto - Arance contro i tumori
Sanihelp.it - Nell’elenco dei frutti più preziosi per la salute, gli agrumi rivestono senza dubbio un posto di rilievo, soprattutto per quanto riguarda la
prevenzione nei confronti dei tumori.
Questi vegetali, e in particolare le arance, sono infatti ricchissimi di
flavonoidi e terpeni, due sostanze dalle importantissime proprietà terapeutiche.
Il merito dei terpeni, come il limonene contenuto nella buccia di arance, pompelmi e limoni, è quello di provocare una diminuzione nella produzione di
estrogeni, ormoni responsabili della possibile insorgenza di
tumori della mammella.
I flavonoidi, come la vitamina P, sono invece in grado di prevenire e contrastare l’insorgenza di
tumori del colon e del retto, della bocca e della laringe.
Non è un caso, dunque, se una delle più importanti associazioni italiane attive in campo oncologico, l’Airc, ha scelto come pianta-simbolo proprio l’arancia rossa: l’efficacia degli agrumi nel contrastare queste gravissime patologie non è solo una credenza, ma un’evidenza scientifica provata da ben
48 studi internazionali.
I risultati di queste ricerche sono stati recentemente presi in analisi da uno studio australiano, condotto dalla
Commonwealth Scientific and Industrial Research Organization (CSIRO), che ha stabilito che arance, pompelmi e mandarini, se consumati tutti i giorni all’interno di un’alimentazione ricca di frutta e verdura,
riducono del 50% il rischio di sviluppare alcuni tumori del tratto digestivo e del 19% il rischio di ictus.
Gli antiossidanti contenuti negli agrumi, inoltre, inibiscono la crescita delle cellule tumorali, fortificano il
sistema immunitario e possono ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, obesità e diabete.
Le arance contengono infatti più
antiossidanti di qualsiasi altro frutto: ben 170 diversi componenti fitochimici e più di 60 flavonoidi, che hanno mostrato proprietà antinfiammatorie, antitumorali e anticoagulanti, quindi efficaci nell'inibire la formazione di trombi.
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Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009