Tumore del colon retto - Tumore al colon-retto: una mappa dei centri diagnostici
Sanihelp.it - Oggi il tumore al colon retto rappresenta la terza causa di morte in Italia, dopo quello alla mammella per la donna e al polmone per l’uomo. Per la diagnosi l'esame di riferimento è l'endoscopia digestiva. Ma nonostante l'elevata incidenza di questo tumore, a oggi non esiste un database nazionale dei centri che operano questa tecnica.
Al fine di scattare
una fotografia della rete di centri adibiti a questa procedura in Italia, il Presidente della SIED (Società Italiana Endoscopia Digestiva), il professor Enrico Ricci, direttore del Dipartimento di Medicina Specialistica dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì, ha deciso di far partire in questi giorni un vero e proprio censimento di tutti i centri italiani.
Le sezioni regionali SIED, società che annovera in Italia 1900 soci, avranno il compito di erogare
un questionario alle singole realtà territoriali, dove non solo gastroenterologi, ma anche chirurghi e infettivologi, praticano
l'endoscopia digestiva. L’indagine verrà condotta in collaborazione con altre società scientifiche, quali AIGO e SIGE.
Il questionario, a parte la mappatura anagrafica dei Centri, intende
monitorare quantitativamente tutte le attività ambulatoriali di endoscopia in Italia. A tal fine è stato siglato un protocollo con il Ministero. I dati raccolti dal censimento verranno presentati il 30 marzo al Convegno nazionale della Federazione nazionale delle Società scientifiche delle malattie dell’apparato digerente, in presenza del Sottosegretario Ferruccio Fazio.
Il secondo passo dopo il censimento sarà la
valutazione delle prestazioni censite a livello nazionale, per far sì che tutti i cittadini italiani, di qualunque regione, possano fruire di un’endoscopia di qualità, secondo i criteri fissati dal manuale redatto nel 2008 dalla Società. Per questo verrà anche promossa un’attività di formazione per coloro che operano nei Servizi di endoscopia digestiva. Infine ci saranno delle verifiche da parte della società scientifica sui vari centri censiti. Chi avrà i requisiti potrà fregiarsi del marchio della società, indicatore di qualità per gli operatori, ma soprattutto per i pazienti che si rivolgeranno ai centri.
Altri obiettivi del presidente: l’estensione a tutte le regioni italiane delle colonscopie come esame preventivo nello screening al colon retto e un progetto per migliorare la comunicazione medico-paziente, che prevede anche la realizzazione di un opuscolo a fumetti per spiegare ai pazienti, esorcizzando le false paure, come ci si prepara alla colonscopia.
I cambiamenti riguarderanno anche la formazione e la selezione dei soci:
spazio alla meritocrazia, la commissione che sta preparando il Convegno nazionale del 2009 utilizzerà l’impact factor, il più diffuso metodo per quantificare il livello della produzione scientifica, come criterio oggettivo di valutazione dei responsabili delle sezioni scientifiche e al ricambio generazionale ai vertici della società.
In cantiere anche
il progetto CASEL, cioè l’elaborazione di una carta dei servizi elettronica per l’informazione ai pazienti. La richiesta di informazioni al fine di un consenso veramente informato è infatti sempre maggiore, sia dal punto di vista clinico che medico legale.
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Fonte: Ospedale Morgagni-Pierantoni
di Roberta Camisasca
revisione: 29-06-2009