Focus Tumore al colon retto: la diagnosi precoce
Tumore del colon retto - Basta un semplice test ogni due anni
Sanihelp.it - Nella maggior parte dei casi, il tumore al colon retto ha origine da una lesione benigna (polipo o adenoma) che per trasformarsi in tumore maligno impiega da 5 a 15 anni, senza che si manifestino sintomi particolari.
È importante individuare le lesioni prima che si trasformino. Il tumore colorettale infatti è un killer subdolo e silenzioso; l’unico segno della sua presenza è un sanguinamento non visibile a occhio nudo ma che può essere evidenziato con un semplice test di laboratorio:
la ricerca di sangue occulto nelle feci.
L’esame non richiede preparazione: basta raccogliere un piccolo
campione di feci con un apposito bastoncino e inserirlo in una provetta da conservare in frigorifero fino alla consegna (il kit è acquistabile in farmacia). Nei programmi di screening questo test viene consigliato
ogni uno-due anni a uomini e donne tra i 50 e i 69 anni.
Qualora l’esame fosse positivo (
presenza di sangue nelle feci), occorre sottoporsi a una
colonscopia per individuare la causa del sanguinamento, che potrebbe essere un polipo o una lesione tumorale, ma anche, semplicemente, ragadi, emorroidi o diverticoli.
La colonscopia permette al medico di
esaminare tutta la superficie interna del grosso intestino. Durante l’esame è possibile asportare piccoli polipi o lembi di mucosa per effettuare una diagnosi più precisa. Solo in presenza di tumore o polipi con particolari caratteristiche sarà necessario effettuare un intervento chirurgico.
In alternativa o a completamento viene indicata anche
l’endoscopia digestiva.
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Fonte: Azienda Sanitaria Locale Provincia di Milano 3
di Roberta Camisasca
revisione: 24-01-2012