Tumore della prostata - Quando rivolgersi all'andrologo
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Andrologia e medico specialista Quando si parla di andrologia si tende ad associarla solamente allo studio delle patologie sessuali maschili. L'andrologia è una disciplina molto più ampia che si occupa in maniera specialistica della fisiologia e delle patologie dell’apparato riproduttivo maschile e si prende cura di problemi riproduttivi, sessuali e urogenitali dell'universo maschile.
L’Andrologo è un medico che ha conseguito un diploma di specializzazione universitaria in andrologia. Più precisamente il corso di studi si chiama
Scuola di Specializzazione in Endocrinologia e Malattie del Ricambio ad indirizzo Andrologico, dura cinque anni e si può frequentare solo dopo il conseguimento della laurea.
È importante accertarsi con attenzione della vera specializzazione del medico. In queste situazioni così intime, infatti, non è infrequente trovarsi di fronte a finti specialisti o, peggio ancora, impostori.
Bene, fatta chiarezza sull’andrologia e su chi se ne occupa, cerchiamo di capire
quando dobbiamo chiedere aiuto a questo specialista. La casistica è molto varia: si va da problemi di posizionamento dei testicoli alla carenza di libido, da infiammazioni urogenitali a malformazioni del pene.
Per praticità abbiamo deciso di organizzare l’argomento in base all’età e quindi parleremo delle motivazioni e delle tematiche che riguardano i bambini, gli adolescenti, poi gli adulti e infine di quelle che riguardano gli over 50.
Durante l'infanzia In questo periodo i problemi che possono portare a una visita andrologica riguardano lo sviluppo fisiologico del bambino. Ecco alcuni esempi:
- Quando il testicolo non si posiziona correttamente oppure si posiziona all’esterno del sacco scrotale come nel caso di criptorchidismo.
- In caso di ernia inguinale nella primissima infanzia.
- Nel caso in cui ci si trova di fronte a una pubertà precoce e lo sviluppo sessuale è troppo rapido rispetto all’età.
Durante l'adolescenza Quando iniziamo a diventare grandicelli il primo inconveniente potrebbe essere quello di un mancato sviluppo sessuale, oltre a questo devono far richiamare l'attenzione particolari anomalie e malformazioni. Ma entriamo più nel dettaglio:
- potrebbe capitare che non si manifestano le classiche modificazione corporee che portano all’età giovane adulta e ci troviamo in presenza pubertà ritardata.
- quando siano presenti genitali troppo piccoli in rapporto alletà (ipogonadismo).
- quando è presente un'eccessiva crescita della mammella nel ragazzo durante la pubertà (bottone mammario o ginecomastia).
- Nel caso di anomalie anatomiche del pene: difficoltà nello scorrimento della cute sul pene, curvature notevoli del pene ecc.
Durante l'età adulta Raggiunto il pieno sviluppo sessuale potrebbero insorgere altri tipi di problematiche che possono diventare vere e proprie patologie. Ecco quando deve scattare l'allarme.
- Nei casi in cui notiamo una disfunzione erettile ma anche quando c’è un carenza di libido.
- Quando è difficile controllare il momento dell' eiaculazione durante il rapporto sessuale (eiaculazione precoce) oppure quando si ha si ha difficoltà a raggiungere l’orgasmo e/o l’eiaculazione (aneiaculazione e iporgasmia).
- Quando riscontriamo problemi di infertilità e quando in seguito a un esame del liquido seminale, lo spermiogramma, vengono rilevate delle alterazioni.
- Un consulto andrologico sarebbe utile anche per curare tutte quelle malattie infiammatorie-infettive delle vie genitali ed urinarie (prostatiti, vescicoliti, uretriti, cistiti ricorrenti, malattie veneree etc.)
- Quando si manifestano dolori testicolari di qualunque natura, o compaiono noduli o variazioni di volume o di forma del testicolo, o ancora, un testicolo è visibilmente più basso dell' altro.
- Senza dubbio la visita andrologica va richiesta in presenza di un varicocele, e non andrebbe evitata dopo traumi importanti ai genitali, alla parte bassa dell'addome o quando si impiegano farmaci anabolizzanti per attività sportiva.
Per gli over 50 Raggiunti i cinquanta sarebbe meglio prenotare una visita andrologia anche se non si sono manifestati disturbi particolari. Qui sotto abbiamo elencato altri motivi che dovrebbero spingere a un controllo.
- Diminuzione del vigore sessuale: deficit dell'erezione, calo della libido, riduzione della capacità di eiaculazione.
- Quando compaiono noduli, restringimenti, curvature a livello del pene che prima non erano presenti.
- In presenza di disfunzioni alla prostata e in generale dopo ogni trattamento chirurgico della prostata.
- Se compaiono disturbi urinari (eccessiva frequenza o getto delle urine debole)
- E infine quando sono presenti malattie come diabete, insufficienza renale e cardiopatie ischemiche perché sono possibili cause di danni andrologici.
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Fonte: andrologia.org
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009