Tumore della prostata - Identikit di un big killer
Sanihelp.it - Il tumore prostatico è, come suggerisce il nome stesso, una neoplasia a carico della
prostata, una ghiandola sessuale maschile deputata a produrre le sostanze che arricchiscono il liquido seminale.
La prostata si trova al di sotto della
vescica, ed è costituita da due porzioni: una centrale direttamente in contatto con l’
uretra e una esterna o periferica.
Con l’avanzare dell’età o in seguito a episodi infiammatori, è possibile che la porzione centrale della ghiandola aumenti di volume (ipertrofia prostatica benigna) riducendo quindi il calibro dell’uretra e determinando inevitabilmente disturbi urinari denominati
disturbi disurici.
La parte più frequentemente colpita dal tumore è invece quella esterna.
Il tumore prostatico, che si manifesta in modo asintomatico, è il più diffuso dopo il melanoma e la
seconda causa di morte per cancro nella popolazione maschile statunitense al di sopra dei 50 anni (dati del National Cancer Institute).
Solo nel 2005 sono stati diagnosticati 232.090 casi con una prevalenza di 1 caso su 6 e 30.350 casi di morte.
L’incidenza tra la popolazione mondiale varia in base a fattori ambientali, genetici e differenze nel trattamento sanitario: la popolazione asiatica ha tipicamente bassa incidenza mentre alti sono i tassi per quanto riguarda la razza nera e gli uomini del nord Europa.
Comunque, si tratta di un tumore ad
alto impatto socio-epidemiologico, che impegna l’opinione pubblica in campagne di sensibilizzazione volte alla diagnosi precoce.
Testo realizzato da Silvia Nava in collaborazione con Alessandro Bertaccini, Ricercatore presso la Clinica Urologica, Alma Mater Studiorum-Università degli Studi di Bologna, vice-presidente SAMUR onlus (Studi Avanzati Malattie Urologiche) - Policlinico S.Orsola-Malpighi - Bologna
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tumore prostata
Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009