Tumori del polmone - Tumore al polmone: che cos'è
Sanihelp.it - I polmoni sono due organi simmetrici, spugnosi, posti nel torace. La loro funzione è quella di trasferire l'ossigeno respirato al circolo sanguigno e depurarlo dell'anidride carbonica prodotta dall'organismo.
Il tumore del polmone compromette questa funzione in quanto provoca una crescita incontrollata di determinate cellule polmonari (quelle che costituiscono bronchi, bronchioli e alveoli) che possono costituire un massa che ostruisce il corretto flusso dell'aria, oppure provocare
emorragie polmonari o bronchiali.
Non esiste un solo tipo di tumore al polmone bensì
diverse tipologie di malattia a seconda del tessuto polmonare interessato. Secondo l’OMS il carcinoma del polmone può essere distinto in:
1. Carcinoma a cellule squamose (epidermoide) e carcinoma fusiforme
2. Carcinoma a piccole cellule ( a chicco d’avena, a cellule intermedie o combinato)
3. Adenocarcinoma (acinoso, papillare, bronchioalveolare o mucosecernente)
4. Carcinoma a grandi cellule (a cellule giganti o a cellule chiare)
Il carcinoma a cellule squamose rappresenta circa il
30% dei casi di carcinoma polmonare ed è un istotipo a lenta crescita: sono necessari 3-4 anni per passare dal carcinoma in situ al tumore clinicamente evidente. Origina dai
bronchi prossimali ed invade la membrana basale, estendendosi all’interno del lume bronchiale e dando luogo ad ostruzione.
Il carcinoma a piccole cellule rappresenta circa il
20-35% dei casi di carcinoma polmonare. È un tumore centrale e metastatizza molto rapidamente, tanto che, spesso, vengono diagnosticate prima le metastasi del tumore primitivo. Le sedi più frequenti di disseminazione sono i
linfonodi regionali, il midollo osseo, il fegato, il surrene e il sistema nervoso centrale.
L’adenocarcinoma, più diffuso, rappresenta circa il
40% dei casi di carcinoma polmonare. In questa varietà sono inclusi molti dei casi che precedentemente venivano classificati come carcinoma indifferenziato a grandi cellule. Generalmente è un tumore periferico e prende origine dall’
epitelio di superficie o dalle ghiandole della mucosa bronchiale. L’andamento di questo istotipo è più severo rispetto a quello del carcinoma a cellule squamose, tranne che per le forme di piccole dimensioni che non presentano metastasi a carico di linfonodi regionali.
Infine analizziamo il carcinoma a grandi cellule. Esso rappresenta il
15% dei casi di carcinoma polmonare. Tale percentuale è destinata a ridursi, poiché con l’impiego di anticorpi monoclinali è stato possibile riclassificare come adenocarcinoma e carcinoma a cellule squamose scarsamente differenziati numerosi casi precedentemente classificati come carcinoma a grandi cellule. Dal punto di vista epidemiologico il carcinoma a cellule squamose e d il carcinoma a piccole cellule sono più strettamente correlati al fumo rispetto all’adenocarcinoma ed al carcinoma a grandi cellule.
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Fonte: AIRC - Università degli studi di Firenze
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009