Tumori del polmone - Cancro al polmone: quando si rischia
Sanihelp.it - Il più importante fattore di rischio nel tumore del polmone è rappresentato dal
fumo di sigaretta: esiste infatti un chiaro rapporto dose-effetto, e questo vale anche per il fumo passivo, tra questa abitudine e la neoplasia.
Ciò significa che più si è fumato, o più fumo si è respirato nella vita, maggiore è la probabilità di ammalarsi. Questa relazione vale in particolare per alcuni sottotipi di cancro al polmone: il carcinoma spinocellulare e il microcitoma.
Il fumo di sigaretta contiene numerose sostanze che agiscono direttamente (cioè con lesioni immediate) o indirettamente (cioè con lente modificazioni nel corso del tempo) a livello dei
bronchi.
È stato dimostrato che un uomo dell’età di 35 anni, che fuma 25 o più sigarette al giorno, ha un rischio di morire di cancro del polmone prima dei 75 anni pari al 13%. Il rischio aumenta in relazione al numero di sigarette fumate, all’età di insorgenza dell’abitudine al fumo, al maggior contenuto di nicotina e all’ssenza di filtro nelle sigarette. Nei soggetti che smettono di fumare il rischio si riduce nel corso dei
10-15 anni successivi.
Oltre al fumo esistono poi altri cancerogeni chimici come l'
amianto (asbesto), il radon, i metalli pesanti, il catrame e gli oli minerali, che provocano il tumore del polmone soprattutto in quella parte di popolazione che viene a contatto con queste sostanze per motivi di lavoro: si parla in questo caso di esposizione professionale.
Infine non bisogna dimenticare alcune
alterazioni genetiche che predispongono a questa malattia: le più importanti sono quelle che avvengono a carico del gene p53 o del gene FHIT, che comunque sono causa di un numero molto ridotto di casi.
Tags:
tumore polmone
fattori di rischio
Fonte: AIRC - Università degli studi di Firenze
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 06-12-2011