Tumori del polmone - Tumore al polmone: quale diagnosi?
Sanihelp.it - Per una corretta valutazione diagnostica del tumore al polmone sono fondamentali un’accurata anamnesi e un
corretto esame obiettivo del paziente, da condurre sull’intero distretto corporeo e in particolare sulla cute, sugli occhi, sul cavo orale, sul collo, sul torace e sulle estremità.
È fondamentale valutare anche lo stato di validità del paziente, lo stato nutrizionale e lo stato mentale, inclusa l’eventuale presenza di depressione.
Per quanto riguarda gli
esami di laboratorio, per la diagnosi di un tumore del polmone che abbia manifestato sintomi, la radiografia e la
TAC del torace sono esami indispensabili. Fondamentale inoltre l'esame istologico, cioè lo studio al microscopio di un frammento di tessuto prelevato dal tumore, necessario per impostare con correttezza il programma di terapia.
Nei casi dubbi è possibile eseguire la
PET oppure metodi più fastidiosi ma necessari come la broncoscopia, la biopsia osteomidollare, l’agobiopsia con ago sottile per via transtoracicao la mediastinoscopia.
Un capitolo a parte riguarda la
diagnosi precoce del cancro polmonare: identificare in fase iniziale alcuni tipi di tumore polmonare può essere infatti molto utile.
Si è tentato di farlo con molti strumenti, il primo dei quali è stata la radiografia del torace, che però si è rivelata inutile (quando mostra il tumore, questo è in genere già troppo sviluppato). Negli ultimi anni si punta molto sulla TC spirale e sulla tomografia a emissione di positroni (PET).
Ambedue le tecniche sono da considerare sperimentali e gli studi sulla loro utilità, avendo dato risultati divergenti, sono ancora in corso. Al momento nessuna linea guida internazionale ne raccomanda l’uso nell’ambito di programmi di screening.
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Fonte: AIRC - Università degli studi di Firenze
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009