Tumori del seno - Cos'è il tumore al seno?
Sanihelp.it - Nei paesi industrializzati il
carcinoma mammario è, per incidenza e mortalità, al primo posto fra i
tumori maligni della popolazione femminile.
Non solo: costituisce anche la causa più frequente di morte per malattia in generale nelle donne comprese nella terza e quarta decade della vita.
Oggi nei paesi dell’Unione Europea si ammalano di tumore al
seno più di 300.000 donne ogni anno, mentre in Italia annualmente 7 donne su 100 manifestano un
cancro alla
mammella durante il corso di una vita normale, ovvero entro gli 80 anni d’età.
Il carcinoma mammario è una patologia
oncologica generata dalla moltiplicazione incontrollata di un gruppo di
cellule della
ghiandola mammaria che si trasformano in
maligne e, dopo essersi staccate dal tessuto che le ha generate, invadono i tessuti circostanti e, nel tempo, anche altri organi del corpo.
Infatti, a differenza del
tumore benigno, che una volta asportato non crea più problemi perché le sue cellule non si espandono al di fuori della zona d’origine, le
lesioni maligne con il passare del tempo tendono a diffondersi ad altri organi e a distruggerli attraverso un processo chiamato
metastasi.
La metastasi rappresenta la fase più avanzata della progressione tumorale, costituendo purtroppo la reale causa di morte.
Rispetto all’estensione della malattia si possono classificare
tre stadi che hanno significato prognostico e servono per individuare il trattamento più idoneo.
Questi stadi si identificano con tre sigle:
- T = tumore primitivo
- N = linfonodi regionali
- M = metastasi a distanza.
La grandezza del tumore, il numero di linfonodi positivi nello svuotamento del cavo ascellare e le eventuali metastasi a ossa, fegato o polmoni, sono fondamentali per decidere la cura giusta.
Per lo stesso motivo è fondamentale conoscere il grado di espansione del tumore: nei
tumori in situ la zona malata è circoscritta, mentre quelli
invasivi danno luogo a una proliferazione cellulare anche al di fuori della mammella, originando metastasi che si estendono ad altri organi attraverso il
sistema linfatico e sanguigno.
Di tumori al seno esiste una grande varietà, da cui dipende l’evoluzione e quindi la terapia.
Una suddivisione generale concerne il luogo d’origine del tumore: nascendo generalmente nelle cellule di rivestimento dei lobuli (tessuto ghiandolare deputato alla formazione del
latte), o dei dotti lattiferi (piccoli canali che durante una
gravidanza trasportano il latte al
capezzolo), si parla spesso di
carcinomi lobulari e
carcinomi duttali.
Inoltre, interessando l’
epitelio delle ghiandole mammarie, presenti anche nell’uomo, il carcinoma mammario non è un tumore esclusivamente femminile.
Solo che nella popolazione maschile è molto raro: il rapporto è di 150 a 1.
Tags:
cancro
seno
linfonodi
metastasi
Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Roberta Camisasca
revisione: 29-06-2009