Tumori del seno - L'importanza della diagnosi precoce
Sanihelp.it - Secondo i risultati pubblicati dai ricercatori di tutto il mondo, a partire dai 40 anni aumentano le possibilità dell'insorgenza di tumori della mammella.;
Questa realtà, però, non deve spaventare poiché il cancro al seno è uno dei più curabili e si può guarire senza subire interventi chirurgici mutilanti.
Affinché questo avvenga è necessario che il tumore sia diagnosticato nella fase iniziale del proprio sviluppo sottoponendosi, a partire dai 40 anni e anche in assenza di sintomi, a
controlli periodici e non saltuari.
La periodicità tra un controllo e l'altro potrà essere diversa in rapporto ai diversi fattori di rischio e verrà stabilita dal medico che esegue gli accertamenti, ma non deve superare i due anni.
Secondo l'
Istituto Europeo Oncologico di Milano, le donne che non hanno mai avuto tumore mammario dovrebbero sottoporsi a controlli annuali, mentre quelle operate per carcinoma della mammella devono sottoporsi a controlli più stretti, di solito semestrali (nei primi 5 anni dopo l’intervento).
La
diagnosi precoce, chiamata anche
prevenzione secondaria o
screening, include esami e test con lo scopo di individuare al più presto un eventuale carcinoma mammario.
L’identificazione di una
lesione maligna a uno stadio precoce, quando il tumore è ancora localizzato solo nella mammella, permette interventi locali efficaci e con le minori complicazioni, assicurando una guarigione completa nella maggioranza dei casi.
Innanzitutto, è consigliabile eseguire annualmente, a partire dai 25/30 anni d’età, una
visita senologica, presso un ginecologo o uno specialista (senologo).
Ai fini della diagnosi precoce di tumore devono essere poi eseguite come completamento (dallo stesso radiologo, che dovrà poi interpretare entrambi gli esami) anche una
mammografia e una
ecografia.
La mammografia, ossia la
radiografia della mammella, resta il metodo di
screening più efficace, deve essere eseguita a intervalli prestabiliti nelle donne asintomatiche, oltre che naturalmente quando l'
esame obiettivo dimostra una massa sospetta.
Si tratta di un'indagine radiologica della mammella, che risulta particolarmente utile per individuare modificazioni iniziali della
ghiandola mammaria quando può essere difficile palpare un nodulo.
L'
esame ecografico, che può essere affiancato alla mammografia a giudizio del medico, permette invece di misurare con precisione le dimensioni del tumore e di valutare la densità di un eventuale nodulo, differenziando le lesioni solide da quelle che contengono liquido (
cisti).
È un esame rapido, innocuo e indolore, che si avvale di un piccolo strumento a forma di microfono (sonda ecografica) in grado di emettere
ultrasuoni.
Durante l’esame, la sonda scorre sulle mammelle precedentemente spalmate con un sottile strato di apposito gel, e gli ultrasuoni emessi vengono riflessi dal tessuto mammario ed elaborati dall’ecografo, consentendo quindi la visualizzazione della zona esaminata su un computer.
Di solito si esegue nelle donne di età inferiore a 35 anni, le cui mammelle sono troppo dense per essere ben visualizzate alla mammografia.
In sostanza il carcinoma mammario deve essere sospettato tutte le volte che ci si trovi in presenza di una massa e/o di reperti mammografici sospetti, mentre la conferma della diagnosi si ha soltanto con l'
esame istologico (o citologico) del tessuto (o dell’aspirato) ottenuti con l’agoaspirazione, con l’agobiopsia e con le altre tecniche bioptiche.
Riassumendo, per facilitare la diagnosi precoce:
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Da 20 anni e per tutta la vita: effettuare l'autoesame del seno una volta al mese.
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Tra i 20 e 39 anni: visita medica di controllo ogni 3 anni.
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Dopo i 40 anni: visita medica di controllo e mammografie periodiche.
Anche gli esami radiologici tradizionali sono indicati in tutti gli stadi della
neoplasia mammaria e rappresentano un mezzo diagnostico fondamentale per lo studio delle
metastasi.
Il massimo dell'accuratezza diagnostica si ottiene se l'esame clinico e tutti gli altri accertamenti vengono eseguiti nello stesso centro, sotto la guida di un unico medico.
Dove esistono
servizi di senologia correttamente organizzati è possibile, nel corso di un unico incontro, ottenere la visita medica e gli approfondimenti diagnostici necessari senza peregrinare da uno specialista all'altro.
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Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Roberta Camisasca
revisione: 24-01-2012