Tumore dello stomaco - Chirurgia, asportazione e chemioterapia
Sanihelp.it - Per quel che riguarda la terapia,
la chirurgia è la prima scelta, anche se è davvero risolutiva solo nel 20-30% dei casi e non sempre è possibile.
L'intervento scelto più di frequente è l'
asportazione di tutto lo stomaco o di parte di esso, nel caso in cui il tumore sia confinato alla cavità gastrica: si cerca così di limitare l'asportazione e lasciare al malato almeno una parte dell'organo, per permettergli di nutrirsi in modo più o meno normale, cosa che non è possibile se tutto lo stomaco viene portato via. In quel caso è necessario ricorrere a particolare soluzioni nutrizionali in forma liquida.
L
a chemioterapia si utilizza se la malattia ha già dato luogo a metastasi, mentre si sta ancora discutendo sul ruolo della chemioterapia adiuvante, cioè eseguita dopo un intervento chirurgico radicale per evitare le ricadute e le metastasi. I farmaci
chemioterapici che si sono dimostrati più attivi sono il 5-fluorouracile e il cisplatino.
Purtroppo il tumore dello stomaco è ancora gravato da un
alto tasso di mortalità. Se si esclude l'
early gastric cancer (cancro gastrico iniziale), per il quale la prognosi è migliore, attualmente la sopravvivenza a cinque anni non supera il 13% dei casi.
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chirurgia
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chemioterapia
Fonte: www.airc.it
di Valeria Leone
revisione: 28-05-2010