Tumore del testicolo - Diffusione e fattori di rischio del tumore al testicolo
Sanihelp.it - I tumori del testicolo sono circa l'1% del totale e il 3-10% di quelli che colpiscono l'apparato urogenitale maschile.
Secondo la rete di sorveglianza epidemiologica degli Stati Uniti,
negli ultimi 30 anni c'è stato un aumento della frequenza di tumore testicolare di circa il 45%, ma la mortalità è diminuita del 70 %, a testimonianza dei significativi progressi raggiunti nella terapia di questo specifico tumore: nel 1970 il 90% dei pazienti con cancro testicolare moriva, mentre dagli anni Novanta, grazie all'introduzione di nuovi farmaci, la situazione si è invertita, e oggi il 90% degli uomini con cancro diffuso possono essere curati.
Sebbene le cause di questa neoplasia siano sconosciute, sono noti
diversi fattori di rischio che possono favorirlo.
Il principale è il
criptorchidismo: la mancata discesa nello scroto di uno dei testicoli che resta nell'addome o nell'inguine.
Questa condizione aumenta le probabilità di trasformazione maligna delle cellule fino a 40 volte rispetto alla popolazione generale, con un rischio variabile a seconda della sede del
criptorchidismo: elevata se il testicolo è nell'addome e più bassa se è nell'inguine.
Le probabilità si riducono ulteriormente se l'anomalia viene corretta chirurgicamente prima dei sei anni di età.
Un altro importante fattore di rischio è la
sindrome di Klinefelter: un difetto dei cromosomi.
Infine, gli uomini che hanno avuto un tumore al testicolo hanno dal 2 al 5% di probabilità di sviluppare lo stesso tumore nell'altro testicolo nei 25 anni succesivi alla diagnosi.
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Fonte: AIRC
di Valeria Leone
revisione: 11-04-2012