Tumore della tiroide - L'asportazione della tiroide
Sanihelp.it - Per la cura del tumore della tiroide,
la chirurgia è il trattamento di scelta e in genere si preferisce asportare tutta la ghiandola.
Solo in caso di una forma papillare al primo stadio di gravità è possibile procedere alla
lobectomia, cioè all'asportazione del solo lato coinvolto. In questo caso, però, i controlli sul paziente saranno molto più ravvicinati.
I linfonodi coinvolti vengono ovviamente asportati, mentre ci sono scuole diverse sull'opportunità di eliminarli a scopo preventivo anche quando non sono ancora apparentemente coinvolti nella malattia.
Dopo l'intervento si somministrano in genere ormoni tiroidei in sostituzione di quelli che la ghiandola non può più produrre. Inoltre, nelle forme più a rischio di metastasi, è possibile che il paziente venga trattato con iodio radioattivo. Dato che le cellule tiroidee inglobano lo iodio, se qualche cellula è rimasta integra dopo l'intervento verrà distrutta dalla radiazione trasportata dallo iodio stesso.
Questo trattamento è usato anche nelle forme anaplastiche, che sono particolarmente aggressive, in sostituzione alla radioterapia classica che, data la posizione, può dare problemi agli organi vicini (laringe, trachea ed esofago) e viene usata con cautela.
La chemioterapia è poco usata e limitata alle forme che hanno già dato metastasi.
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Fonte: AIRC
di Valeria Leone
revisione: 27-07-2010