Varicella - Varicella: riconoscere i sintomi
Sanihelp.it - La varicella fa parte del gruppo di
malattie esantematiche, patologie infettive caratterizzate appunto da
esantemi, cioè sfoghi cutanei specifici. Si tratta, oltre alla varicella, di scarlattina, morbillo, rosolia, quinta malattia e sesta malattia.
Terminato il periodo dell’
incubazione (14 – 16 giorni: il virus, penetrato nell’organismo, si moltiplica, senza dare significativi disturbi), la malattia comincia a sviluppare la sua tipica sintomatologia.
Rapidamente, in una condizione di benessere,
compaiono inizialmente sul tronco (pancia e schiena) e poi sul resto del corpo delle piccole macchie rosa / rosse (
macule) leggermente in rilievo, dal diametro di circa 2-3 mm, che ricordano la puntura di un insetto e danno prurito anche intenso. In poche ore si trasformano in
vescicole e bollicine contenenti un liquido trasparente, per poi diventare, nel giro di qualche giorno, pustole dal contenuto torbido, molto fragili e pruriginose. Alla fine si seccano, convertendosi in croste.
Le lesioni, a volte poche, a volte moltissime, si localizzano man mano su tutto il corpo, anche in bocca o nell’occhio (dove appaiono come piccole ulcere molto dolorose).
Non compaiono tutte insieme, ma in momenti successivi, dal 2° all’8° giorno, per cui si trovano contemporaneamente macchiette rosse, vescichette e croste. Le croste cadono dopo 5-10 giorni, lasciando una piccola cicatrice che tende a scomparire col tempo. Qualche pustola particolarmente profonda può lasciare una cicatrice permanente.
L’evoluzione completa dell’esantema dura circa due settimane.
Di solito la febbre, quando c’è, è modesta. Può essere accompagnata da malessere, più facilmente negli adulti.
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Fonte: Associazione Culturale Pediatri
di Roberta Camisasca
revisione: 15-12-2011