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Adenoidite


La malattia č anche conosciuta come:
adenoidite acuta


L’adenoidite è l’infiammazione delle adenoidi, le strutture di tessuto linfatico che si trovano nella laringe, causata da virus e batteri
Categoria: Malattie infettive


Che cos'è - Adenoidite

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Infiammazione delle adenoidi: i bambini sono i più esposti

Processo infiammatorio a carico delle adenoidi, le strutture di tessuto linfatico che occupano la volta della faringe.

L’infezione può manifestarsi principalmente in due forme: adenoidite acuta, con ostruzione nasale, febbre e otite, e adenoidite cronica, che causa invece frequenti raffreddori, disturbi alle orecchie, laringiti, tracheiti e bronchiti ripetute.

Le infezioni sono poco frequenti nei bambini d'età inferiore ad un anno e l'incidenza aumenta poi fino a raggiungere il massimo fra i 4 e i 7 anni, l’adenoidite cronica può compromettere lo stato di salute generale del bambino causando inappetenza  e dimagrimento  , oltre che disturbi digestivi, provocati dalla deglutizione del muco, fino ad arrivare, nei casi più gravi, a problemi di sviluppo della gabbia toracica.

I disturbi delle adenoidi sono solitamente associati a tonsilliti, ingrossamento delle stesse adenoidi o altre infiammazioni delle vie aeree superiori che si presentano con estrema frequenza, specie durante la stagione invernale, essendo le adenoidi molto soggette all’infiammazione in presenza di episodi di raffreddamento anche di lieve entità.

L’infiammazione  è solitamente da attribuirsi all’azione di virus, tuttavia i processi infiammatori possono talvolta essere causati dal batterio Streptococco beta emolitico di gruppo A e da un micoplasma.

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Prevenzione - Adenoidite

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Per una prevenzione efficace, sole e mare

L’infezione può essere favorita da particolari condizioni ambientali quali il clima umido e particolarmente freddo, gli ambienti affollati, l’inquinamento e spesso si associa ad un analogo processo delle tonsille faringee. Nel caso di bambini con predisposizione a questo tipo di patologia  occorre quindi evitare le situazioni sopra indicate che possono favorire l’insorgere o l’aggravarsi dell’adenoidite.

Per favorire la regressione dell’infiammazione, o per tentare di limitarne l’insorgenza, possono essere utili soggiorni in località marine, dove l’aria è ricca di iodio, l’esposizione al sole e le cure termali salso-iodiche.

Un’ulteriore misura preventiva è l’adozione di un regime di alimentazione che preveda l’assunzione di vitamine del tipo C, A e betacarotene, ottimo per la prevenzione e la riduzione dei sintomi. Anche la somministrazione di olio di fegato di merluzzo, calcio e glicerofosfati può giocare un ruolo importante nella prevenzione dell’adenoidite.

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Sintomi - Adenoidite

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Febbre alta, mal di gola e otiti i sintomi più comuni

L’adenoidite può avere decorso acuto o cronico, la sintomatologia consiste in un aggravamento dell’ostacolo alla respirazione nasale e febbre  che in poco tempo raggiunge e supera i 40°C. Nelle forme più acute si associano spesso dolore alla gola e alle orecchie e altre comuni complicazioni sono le otiti, le sinusiti  e le bronchiti. A volte i sintomi sono indistinguibili da quelli di un comune raffreddore, ma la persistenza di alcuni di essi per più di 10 giorni dovrebbe indirizzare la diagnosi verso un’adenoidite.
Nelle forme acute si registra spesso anche l’ingrossamento dei linfonodi del collo e l’emissione di secrezioni purulente dal naso.

L’ adenoidite provoca una ventilazione polmonare ridotta, da qui la necessità di respirare rumorosamente attraverso la bocca e il russamento notturno, sintomi che si possono accompagnare a forti cefalee. Anche nel caso in cui l’adenoidite sia presente in forma leggera e non siano quindi riscontrabili i sintomi respiratori, il paziente presenta comunque una predisposizione alle infezioni, con ristagno del muco e del catarro presenti nel naso e nella faringe, che favoriscono l’insorgere di raffreddori, faringiti e otiti purulente.

Le continue infezioni  possono anche provocare ripercussioni successive come la malattia reumatica che può danneggiare le articolazioni e le valvole cardiache.

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Diagnosi - Adenoidite

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Per una diagnosi esatta, esami clinici fondamentali

I sintomi di un infezione  o dell’ingrossamento delle adenoidi sono simili ad altri che si manifestano in presenza di altre patologie e quindi non è facile individuarne subito l’origine, solo il medico, attraverso opportuni esami clinici può diagnosticare l’adenoidite.

La diagnosi deve quindi essere suffragata dallo studio della rinofaringe (abbondante discesa di secrezione mucopurulenta) e dell’orecchio (membrana timpanica diffusamente iperemia ed ispessita).

A volte si rendono necessari anche esami ematochimici e/o strumentali per individuare l’agente patogeno responsabile dell’infezione  e ai fini diagnostici può essere utile l’osservazione diretta delle adenoidi con rinoscopio  o fibroscopio.

La valutazione della capacità uditiva tramite audiometria ed impedenzometria serve per stabilire la presenza e l’entità di un’ipoacusia, frequente complicanza dell’anedoidite, mentre in alcuni casi potrebbero anche essere necessario eseguire degli esami radiologici per esaminare l’epifaringe e verificare l’integrità anatomica delle strutture dell’orecchio.
Attraverso l’esame visivo è possibile poi controllare la presenza di essudato e di ulcere sulla faringe, mentre i linfonodi cervicali al tatto potrebbero risultare ingrossati e dolenti. Vomito, cefalea  e febbre alta indicano la presenza di una faringite streptococcica.

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Cura e Terapia - Adenoidite

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Antibiotici e, in casi estremi, la rimozione delle adenoidi

Una forma acuta di adenoidite causata da un’infezione di origine batterica può essere trattata con successo attraverso una terapia antibiotica. La soluzione nasale può aiutare la fluidificazione e l’espulsione delle secrezioni mentre per il trattamento delle forme croniche della patologia, che potrebbero causare una sindrome ostruttiva naso-faringea, è necessario ricorrere all’intervento chirurgico di adenoidectomia talvolta associato all’asportazione delle tonsille palatine.

È indicato l’intervento in caso di iniziale compromissione uditiva, di otiti o adenoiditi ricorrenti, sindrome delle apnee ostruttive nel sonno, sinusiti o rinofaringiti croniche che non rispondono in modo adeguato alla terapia antibiotica.

Il punto fondamentale sulla quale i pareri medici sono spesso discordi è stabilire se le adenoidi debbano essere rimosse.

La rimozione delle adenoidi può essere necessaria per bambini soggetti a frequenti otiti acute, in quelli che presentano una forte sordità trasmissiva oppure in presenza di grave ostruzione respiratoria nasale con episodi di apnea notturna. Si tratta di un’operazione breve che non necessita di ricovero ospedaliero.


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Glossario per Adenoidite - Enciclopedia medica Sanihelp.it

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Tag cloud - Riepilogo dei sintomi pių frequenti

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Autore: Redazione - Sanihelp.it
Data ultima modifica: 31-12-2015

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