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Ascaridiosi


La malattia č anche conosciuta come:
ascariasi, ascaridiasi, infezione da ascaris lumbricoides


Infezione delle basse vie digerenti causata dall’Ascaris lumbricoides, verme cilindrico della famiglia degli Ascaridi che può raggiungere anche le ragguardevoli dimensioni di 15-25 cm.

Categoria: Malattie infettive


Che cos'è - Ascaridiosi

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L'ascaride è il verme responsabile dell'infezione

Si tratta di una malattia causata dalla presenza di ascaridi nell’intestino, vermi tondi, parassiti delle basse vie digerenti dell’essere umano e di molti animali domestici, come il cane. I bambini sono i più esposti a questa parassitosi in quanto, giocando, possono facilmente ingerire le uova che, attraverso le feci, possono aver contaminato il terreno.

Oltre alle uova, con le feci gli individui infetti possono emettere gli stessi vermi, facilmente riconoscibili per il colore biancastro e per le notevoli dimensioni che raggiungono i 15 cm nella femmina e i 25 cm nel maschio. Una volta penetrati nell’organismo ospite i vermi si sviluppano soprattutto nell’intestino tenue per spostarsi poi nell’intestino crasso per essere successivamente espulsi. Nei casi più gravi i parassiti, dopo aver perforato le pareti intestinali, possono invadere il fegato e attraverso la circolazione sanguigna giungere sino al cuore e ai polmoni dove sono la causa di gravi disturbi respiratori.

Il parassita può anche attaccare il sistema nervoso, provocando meningiti, inoltre la persona contaminata può inoltre presentare anche gravi disturbi allergici. La malattia frequente soprattutto nelle regioni dove il clima caldo-umido favorisce la crescita delle uova.

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Prevenzione - Ascaridiosi

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Igiene e pulizia sono le armi contro l'ascaride

Per prevenire efficacemente questa parassitosi è sufficiente osservare le comuni norme igienico-sanitarie avendo cura di lavarsi le mani spesso, specialmente dopo aver usato il bagno e prima di mangiare. È poi necessario smaltire in modo opportuno i rifiuti in grado di trasmettere le uova e in particolare, nelle zone in cui gli escrementi umani sono utilizzati come fertilizzante, è essenziale pulire e disinfettare accuratamente gli alimenti che comunque sarebbe meglio astenersi dal consumare crudi.

Nelle zone a rischio infezione, è poi consigliabile seguire una profilassi a base di trattamenti vermifughi utili contro l’infezione. Visto che i bambini sono i soggetti potenzialmente più esposti al contatto col parassita, è opportuno vigilare impedendo loro, per quanto possibile, di portare alla bocca oggetti raccolti da terra. È utile poi controllare che anche i più piccoli si lavino spesso le mani, soprattutto prima dei pasti ed evitare il contatto con le feci di animale, come cani e gatti, che siano a rischio di essere stati infestati dal parassita.

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Sintomi - Ascaridiosi

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I sintomi dolorosi interessano diverse parti del corpo

I disturbi arrecati dalla parassitosi interessano diversi apparati del corpo umano, nelle forme più lievi si possono riscontrare dolori addominali, diarrea, inappetenza, vomito, eruzioni cutanee, presenza di vermi nelle feci. Nei casi più gravi sono stati osservati vomito, respiro affannoso, gonfiore del ventre dovuto alla presenza del parassita, dolore allo stomaco, occlusione intestinale e ostruzione delle vie biliari.

È anche possibile che in presenza della parassitosi non si registrino sintomi evidenti, ciò è dovuto alla quantità di vermi coinvolti nell’infestazione e ovviamente, a causa delle dimensioni ridotte del fisico, i bambini hanno maggiore probabilità di sviluppare sintomi e ostruzioni gastrointestinali. L’ostruzione determina a poco a poco la necrosi del tessuto interessato e in presenza di malnutrizione aumenta il rischio per la vita del paziente.

Nelle fasi iniziali, in concomitanza con la presenza delle larve nelle vie respiratorie, si può riscontrare anche tosse secca e dolore toracico che aumenta con i colpi di tosse che talvolta sono accompagnati dall’espettorazione di sangue.

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Diagnosi - Ascaridiosi

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L'esame delle feci per individuare il verme e le uova

Il verme adulto può essere espulso dall’ospite attraverso il vomito ma l’accertamento dell’infezione avviene attraverso l’esame parassitologico delle feci tramite il quale si accerta la presenza di uova di ascaride. La femmina può deporre fino a 200.000 uova al giorno che diventano infettive dopo due settimane di permanenza al suolo dove possono rimanere anche per 10 anni. Le uova hanno infatti uno strato di sostanze lipidiche che le rende resistenti all’azione degli acidi e degli alcali, motivo per cui possono resistere nel terreno per così grandi periodi di tempo.

In presenza di infestazioni gravi che abbiano raggiunto il fegato e l’apparato respiratorio, si possono rendere necessari esami radiologici ed endoscopici al fine di rintracciare il parassita all’interno del duodeno e delle vie biliari. In altri casi poi è possibile che i parassiti risalgano spontaneamente il tubo digerente e fuoriescano dal naso o dalla bocca.

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Cura e Terapia - Ascaridiosi

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Anitbiotici e, nei casi più estremi, la chirurgia

La terapia è antibiotica e si basa sull’assunzione per via orale di farmaci vermifughi funzionali all’eliminazione dei parassiti. In presenza di casi molto gravi con un alto livello di infestazione, qualora la terapia famacologica non sia sufficiente a debellare i parassiti, si interviene con un trattamento chirurgico per eliminare occlusioni intestinali e biliari. L’esito della parassitosi risulta fatale solo nei casi trascurati e con diagnosi tardive.

I sintomi scompaiono solitamente nel giro di una settimana dall’inizio del trattamento e, trascorso un periodo di circa tre settimane dopo la cura, è spesso opportuno esaminare nuovamente le feci per verificare l’eventuale persistenza di uova e vermi.

Dopo l’eliminazione definitiva dell’ascaridiosi, è fondamentale mettere in atto strategie di profilassi atte ad evitare la reinfezione, è buona norma quindi monitorare la salute degli animali domestici, sterilizzare abiti, indumenti e tessuti che possano essere contaminati dalle uova ed effettuare un accurato controllo e disinfestazione dell’abitazione al fine di cancellare qualsiasi presenza del parassita e delle uova che potrebbero essere rimaste.

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Glossario per Ascaridiosi - Enciclopedia medica Sanihelp.it

 - A - gruppo sanguigno
 - Apparato respiratorio
 - Diarrea
 - Feci
 - Fegato
 - Infezione
 - Occlusione intestinale
 - Parassita
 - Parassitosi
 - Vomito
 - Sistema nervoso
 - Tosse
 - Malattia
 - Apparato digerente


Farmaci

 - ZENTEL*3CPR 400MG
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Autore: Redazione - Sanihelp.it
Data ultima modifica: 31-12-2015

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