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Cataratta


La malattia anche conosciuta come:
cateratta, cristallino opacizzato, opacizzazione del cristallino


<p>&Egrave; la principale causa di cecit&agrave; e colpisce soprattutto le persone sopra i sessanta anni. &Egrave; provocata dalla progressiva opacizzazione del cristallino causata da ossidazione, disidratazione e ispessimento. A seguito di questi processi, la luce e le immagini raggiungono la retina con difficolt&agrave; dopo essere state distorte.</p>
Categoria: Malattie oculistiche


Che cos'è - Cataratta

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Causa cecità e colpisce il 90% delle persone over 75

La cataratta è oggi la principale causa di cecità nel mondo e colpisce soprattutto le persone sopra i sessanta anni. È provocata dalla progressiva opacizzazione del cristallino causata da ossidazione, disidratazione e ispessimento. Di conseguenza, la luce e le immagini raggiungono la retina con difficoltà dopo essere state distorte.

Oltre i 65 anni, circa la metà della popolazione sviluppa una cataratta e dai 75 anni in su la percentuale raggiunge il 90%. Con l’avanzare dell’età la patologia si sviluppa lentamente e molto spesso ci si rende conto del problema solo nel momento in cui si incontrano delle serie difficoltà visive.

Oltre che dall’età la patologia può essere causata da traumi, infiammazioni, esposizione eccessiva a raggi infrarossi e ultravioletti oppure può essere provocata da complicanze post operatorie.

Nel mondo sono circa venti milioni gli individui non vedenti a causa della cataratta, negli Stati Uniti circa il 5% dei casi di cecità è dovuto a questa patologia e la percentuale sale vertiginosamente in Africa e in Sud America dove circa il 60% delle persone cieche deve la propria condizione alla cataratta.


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Prevenzione - Cataratta

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Per limitare i danni fondamentale uno stile di vita corretto

L’insorgere della cataratta può non essere legato solo all’invecchiamento, anche gli stili di vita possono giocare un ruolo importante nella prevenzione della malattia. Il danno ossidativo, cioè il metabolismo del glucosio nel cristalli, è uno dei meccanismi maggiormente responsabili della patologia: non fumare può aiutare a ridurre questo tipo di stress.
Luteina, vitamina C e E possono essere utili alleati nel controllo del danno ossidativi e alcuni recenti studi suggeriscono inoltre che l’assunzione di cibi ricchi di antiossidanti come mirtilli, carote e pomodori può avere ruolo positivo nella sua prevenzione.
I raggi ultravioletti sono degli acceleratori dell’invecchiamento dei tessuti ed è stato provato scientificamente il danno diretto sulle fibre del cristallino umano con una notevole accelerazione della sua opacità. Per questo l’utilizzo di occhiali da sole dotati di lenti protettive può fornire un ulteriore aiuto nella lotta contro la cataratta.
Da alcuni studi recenti, inoltre, è emerso che alcuni farmaci come le statine potrebbero essere efficaci nel ritardare l’insorgenza della cataratta nucleare, cioè di quella particolare opacità che colpisce la parte centrale del cristallino, probabilmente grazie agli effetti dell’azione anti infiammatoria ed anti ossidante innescata.


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Sintomi - Cataratta

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Vista offuscata ecolori sbiaditi i primi sintomi

Percezione di colori sbiaditi, visione offuscata, problemi con la luce e difficoltà a vedere di notte sono i sintomi della malattia che possono aggravarsi quanto più estesa e più intensa è l'opacizzazione del cristallino. Dal punto di vista medico gli oculisti classificano la patologia a seconda dell’età della comparsa, la cataratta quindi può essere definita senile se l’insorgenza si presenta dopo i 65 anni di età.

La cataratta giovanile compare invece in età più precoce ed è di solito è legata a un problema di metabolismo come il diabete mellito, o a malattie dermatologiche e infine si parla di cataratta congenita o infantile quando la malattia è presente alla nascita o si sviluppa nei primissimi anni di vita come conseguenza di malattie metaboliche come la galattosemia o reumatiche come l'artrite reumatoide giovanile. In caso di insorgenza durante l’infanzia, la cataratta può interferire con lo sviluppo della funzione della vista, ancora immatura e l'eventuale impianto di un cristallino artificiale in un occhio ancora in crescita pone gravi problemi e comporta in ogni caso la perdita del potere di accomodazione dell'occhio interessato.


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Diagnosi - Cataratta

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Una diagnosi tempestiva aiuta a limitare i danni

Il medico oculista è in grado di fare una diagnosi dopo un esame completo dell’occhio che permetta di stabilire se eventuali disturbi visivi siano effettivamente da imputare all’opacità del cristallino.
Una diagnosi tempestiva è importante per evitare il progressivo aggravarsi della malattia che può poi rendere complicato l’intervento chirurgico, purtroppo però accade spesso che nella maggior parte dei casi la malattia venga diagnostica casualmente in occasione del rinnovo della patente o durante un esame della vista da parte di un ottico.
Dopo aver valutato lo stadio della malattia lo specialista deciderà il momento migliore per l’intervento chirurgico, avvalendosi anche di una serie di una serie di test e di dati tecnici si deciderà inoltre quali sia la lente intraoculare adeguata agli occhi del paziente ed il grado di correzione ottica da ottenere dopo l’intervento.


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Cura e Terapia - Cataratta

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Solo l'intervento chirurgico è risolutivo

Oggi sono disponibili diversi trattamenti farmacologici che possono fermare e rallentare il progressivo e inesorabile peggioramento della cataratta. Tuttavia, dal momento che si tratta di un patologia che può causare cecità, è sempre necessario intervenire per via chirurgica sostituendo il cristallino opacizzato con una lente artificiale intra oculare posizionata dietro all'iride, secondo la tecnica sviluppata dal chirurgo russo Fyodorov. Da qualche anno l’intervento viene eseguito tramite l’ausilio di un laser ad eccimeri e oggi l’intervento si svolge in anestesia topica ottenuta instillando gocce di collirio anestetico qualche minuto prima dell'intervento anche se a volte, nel caso di pazienti difficili, è necessario avvalersi un’anestesia locale o addirittura totale.
Durante l’intervento viene inserita una lente artificiale che in alcuni casi può anche andare a correggere un preesistente difetto visivo, come miopia, astigmatismo e ipermetropia.

L'apertura della cornea è di solito molto piccola (intorno ai 2 millimetri) e spesso non è necessaria l'applicazione di punti di sutura, dopo l'intervento è però indispensabile la protezione del bulbo da traumi, da luce eccessiva e da infezioni e l'instillazione di colliri a base di antibiotici, cortisonici e midriatici. L’intervento può durare fino ad un massimo di un’ora in base ad alcune variabili come il tipo di anestesia utilizzata.


 


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Glossario per Cataratta - Enciclopedia medica Sanihelp.it

 - Cecita
 - Cristallino
 - Diabete mellito
 - Luteina
 - Vitamina c
 - Vitamina e
 - Antiossidante
 - Statine
 - Diagnosi
 - Prevenzione
 - Chirurgia
 - Stress ossidativo


Farmaci

 - ACULAR*COLL FL 5ML 0,5%
 - APROKAM*10FL INIET 50MG
 - APROKAM*1FL INIET 50MG
 - BENDALINA*COLL 1FL 7ML 0,5%
 - BENDALINA*COLL 30FL 0,3ML 0,5%
 - CLARVISAN PVA*COLL FL 7ML+TAPP
 - DICLOCULAR*COLL 5ML 0,1G/100ML
 - DICLOCULAR*COLL30FL 0,3ML 0,1%
 - DICLOFTIL*COLL 30CONT 1D 0,5ML
 - DICLOFTIL*COLL SOL FL 5ML 0,1%
 - DICLOTEARS*COLL 30MONOD 0,1
 - DICLOTEARS*COLL FL 5ML 0,1%
 - EFEMOLINE*COLL 5ML 0,1%+0,025%
 - INDOCOLLIRIO*COLL 20FL 0,1%
 - INDOCOLLIRIO*COLL FL 5ML 0,1%
 - INDOM*COLL 30MONOD 0,5ML 0,5%
 - INDOM*COLL FL 7ML 0,5%
 - NEVANAC*COLL FL 5ML 1MG/ML
 - OCUFEN*COLL 40FL 0,4ML0,3MG/ML
 - OMATROPINA LUX*COLL 1FL 9ML 1%
 - PIRFALIN*COLL FL LIOF+FL 7ML
 - PIROFTAL*COLL FL 10ML 0,5%
 - POLIJODURATO*COLL 10ML
 - PRANOFLOG*COLL FL 5ML 0,1%
 - TOBRAMICINA DES.B&L*COLL FL5ML
 - TROPIMIL*COLL 5ML 0,5%
 - TROPIMIL*COLL 5MONODOSE 0,5ML
 - VOLTAREN OFTA*COLL 20FL0,1%0,3
 - VOLTAREN OFTA*COLL 30FL0,1%0,3
 - VOLTAREN OFTA*COLL FL 5ML 0,1%
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Tag cloud - Riepilogo dei sintomi pi frequenti

disturbi della visione dei colori incapacità di riconoscere i colori discromatopsia disturbi della vista

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Le malattie dell'occhio, Lucio Buratto, Springer Milano, 2010

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Autore: Redazione - Sanihelp.it
Data ultima modifica: 14-12-2016

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