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Cefalea tensiva


La malattia è anche conosciuta come:
cefalea da contrazione muscolare, cefalea muscolo tensiva


La cefalea tensiva o cefalea muscolo tensiva è disturbo estremamente diffuso e dalle cause non ancora pienamente comprese: è aspecifica, non riconducibile a cause vascolari, forse imputabile alla contrazione dei muscoli che circondano la testa e il collo.
Si caratterizza per il cosidetto cerchio alla testa, con dolore diffuso a tutto il capo, non di tipo lancinante e per questo chi ne è affetto, nonostante il dolore, continua a svolgere le sue abituali attività.
Categoria: Malattie neurologiche


Che cos'è - Cefalea tensiva

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Che cos'è

È stato stimato che la cefalea tensiva colpisca almeno il 70% della popolazione: ne soffrono più le donne che gli uomini; nei maschi la prevalenza è del 34-65%, nelle femmine del 36-86%, esiste una certa familiarità per questa patologia.

Si riconoscono due tipi di cefalea tensiva: la forma episodica e quella cronica.
Nella forma episodica la sensazione dolorosa può durare dai 30 minuti ai 7 giorni, generalmente il dolore perdura per un’intera giornata e ogni attacco è distanziato dall’altro di circa 15 giorni.
La forma cronica, invece, viene descritta come una forma dolorosa che dura mesi o anni raramente intervallata da massimo due o tre giorni senza sensazione dolorosa.
Il dolore della cefalea ha caratteristica di pesantezza, può disturbare il sonno: è un malessere più frequente negli studenti, nelle persone sedentarie o che assumono per lavoro o per studio, una postura sbagliata.

Il dolore è costante e non pulsante e si aggrava se si esercita pressione sui muscoli tesi; nel 90% dei casi il dolore è di tipo bilaterale, è unilaterale solo nei pazienti con squilibrio della dentatura, colpisce la regione della nuca o la regione fronto-temporale, anche se a volte il dolore si può irradiare anche alle zone occipitali, frontali e temporali, coinvolgendo a volte, anche la muscolatura delle spalle; il dolore però, è sempre di intensità lieve moderata , ma mai disabilitante.


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Sintomi - Cefalea tensiva

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Sintomi Cefalea Intensiva

La cefalea tensiva si caratterizza per il dolore di tipo bilaterale che dalla nuca si irradia al resto della testa.
Talvolta si accompagna a vomito, nausea, formicolii delle mani: di solito nelle forme episodiche l’unico sintomo è il dolore alla testa di entità da lieve a moderata, con una sensazione di pressione sulla fronte, sui lati e sul retro della testa, con dolorabilità in corrispondenza del cuoio capelluto, dei muscoli del collo e delle spalle mentre nelle forma croniche possono comparire anche nausea e vomito e si può riscontrare una perdita di appetito.

Talvolta può verificarsi un’aumentata sensibilità alla luce, ma non è un sintomo molto frequente: la cefalea muscolo tensiva si distingue infatti dalle forme di emicrania proprio perché solitamente non si accompagna alla comparsa di disturbi visivi come punti ciechi o lampi di luce, intorpidimento e difficoltà nell’eloquio.

Nella cefalea muscolo tensiva il dolore probabilmente è indotto da un’involontaria e protratta contrazione dei muscoli della nuca, del collo e delle spalle: si instaura una sorta di circolo vizioso per cui la contrazione provoca il dolore e il dolore, a sua volta, innesca un’ulteriore contrazione, in questo modo il mal di testa si autoalimenta e persiste.
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Diagnosi - Cefalea tensiva

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Diagnosi della cefalea muscolo tensiva

Per fare una diagnosi corretta di cefalea muscolo tensiva è molto importante la collaborazione del paziente che deve essere in grado di descrivere con grande dovizia di particolari la gravità del dolore che avverte, la localizzazione precisa, se cioè il dolore è bilaterale o unilaterale, la frequenza, la durata del dolore e la presenza, eventualmente di altri sintomi.

È importante anche ricostruire se vi è familiarità per il mal di testa.
L’ideale per chi soffre di cefalea muscolo tensiva sarebbe stilare un vero e proprio diario da presentare poi all’attenzione del medico di base o dello specialista, dove annotare anche i farmaci presi ogni volta e l’effetto da loro sortito e l’eventuale ulteriore utilizzo di altri farmaci per la cura di altre patologia.

Se poi gli attacchi di mal di testa sono insoliti o si accompagnano a sintomi preoccupanti il medico, per fare una diagnosi più precisa potrà avvalersi degli esami di imaging ovvero la tomografia computerizzata (TAC) o la risonanza magnetica (MRI) per escludere la presenza di tumori o aneurisma.
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Cura e Terapia - Cefalea tensiva

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Cura e terapia della Cefalea

In caso di cefalea muscolo tensiva occasionale di solito si consiglia di usare farmaci a base di acido acetilsalicilico, paracetamolo, ibuprofene, naprossene sodico; talvolta la combinazione di questi principi attivi con la caffeina può migliorare l’efficacia del farmaco.

In caso di cefalea muscolo tensiva di tipo cronico il farmaco di scelta è rappresentato dall’amitriptilina un antidepressivo triciclico, che al dosaggio impiegato generalmente innalza la soglia del dolore ed ha un blando effetto antidepressivo.
Talvolta si assiste ad una riduzione della sensazione dolorosa per assunzione del propanolo o di ansiolitici: tali farmaci si mostrano efficaci se il paziente è anche molto ansioso.

Gli analgesici non curano e non eliminano il mal di testa, ma offrono un sollievo temporaneo della sintomatologia dolorosa: di solito a chi soffre di cefalea muscolo tensiva si consiglia di non assumere analgesici per più di 9 giorni al mese al fine di ridurre la probabilità di assuefarsi al farmaco, che se assunto troppo di frequente rischia di non sortire più alcun effetto.
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Altre cure - Cefalea tensiva

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Altre cure

La cefalea muscolo tensiva può essere curata anche con terapie alternative: di solito le più usate sono l’agopuntura, lo shiatsu, lo yoga e la musicoterapia.

I massaggi, in particolare, possono contribuire ad alleviare la tensione muscolare: sono utili soprattutto per diminuire la contrazione e il dolore a livello delle spalle, del collo e della nuca.
Il rilassamento muscolare progressivo è una tecnica che si può apprendere frequentando dei corsi, leggendo libri e guardando dvd appositi sull’argomento: questa tecnica insegna a tendere un muscolo alla volta e poi a rilasciare completamente la tensione, finchè tutti i muscoli del corpo sono rilassati.

Talvolta può essere importante fare una diagnosi posturale e se si scopre che il paziente assume una postura scorretta si può correggere la postura sbagliata attraverso tecniche di riprogrammazione neuromio-fasciale, allentamento dello stress posturale e muscolare al fine di ridurre la tendenza a ricreare gli stati di tensione cronica.
Molto più semplicisticamente, infine, non bisogna mai dimenticare che è di fondamentale importanza non stare mai seduti troppo a lungo: ecco perché è buona regola interrompere lunghi viaggi in macchina o il lavoro alla scrivania ad intervalli regolari per effettuare qualche esercizio leggero.
È necessario essere molto critici anche con il proprio letto: un materasso troppo rigido o un cuscino troppo molle o troppo duro sono fattori che possono favorire la comparsa di cefalea tensiva al risveglio.
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Per saperne di più - Cefalea tensiva

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Per saperne di più sul mal di testa

Il mal di testa è un disturbo sempre più diffuso fra bambini e adolescenti ed è causa frequente di assenze scolastiche: uno studio condotto presso l’ ospedale Materno- Infantile Burlo-Garofalo e pubblicato sulla rivista Journal of Pediatric Psychology, ha rivelato come i ragazzi che soffrono di cefalea muscolo tensiva evidenziano anche un disagio generale che coinvolge numerosi aspetti della vita sociale ed affettiva.

I ricercatori hanno seguito 48 ragazzi affetti da cefalea tensiva cronica e 135 controlli sani tutti di età compresa fra gli 11 e i 18 anni. Tutti i ragazzi hanno compilato un questionario di tipo self report ovvero che esige che chi risponde deve farlo così come percepisce se stesso, mentre i loro genitori hanno risposto ad analoghi questionari in base a come vedevano il proprio figlio.

In base ai dati raccolti fra il 2004 e il 2006 gli autori dello studio hanno concluso che i ragazzi affetti da cefalea muscolo tensiva hanno più difficoltà ad osservare le regole, ad instaurare rapporti sociali equilibrati, tendono ad essere poco comunicativi e tendono anche ad essere ansiosi e depressi e mal gestiscono la rabbia e l’aggressività.
Resta da capire, alla luce di questi risultati se è il mal di testa a portare queste conseguenze o se l’ambiente sociale e familiare favorisce l’insorgenza del mal di testa e di tutti gli altri aspetti correlati.
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Curiosità - Cefalea tensiva

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Curiosità

La cefalea muscolo tensiva episodica è strettamente connessa a fattori di stress ambientale o mentale: la tensione muscolare è il principale fattore che scatena questa patologia.

Un’aumentata contrazione e tensione della muscolatura cervico-cranio-nucale è riconducibile oltre che a fattori stressanti e di tipo ansiogeno anche a posture scorrette, mal occlusioni, problemi somatoemozionali, mal di schiena, disturbi della circolazione, stanchezza degli occhi, calcoli alla colecisti, il mantenere la stessa posizione per molto tempo, gli sbalzi ormonali concomitanti al ciclo mestruale, all’assunzione della pillola anticoncezionale o della menopausa, l’abuso di farmaci, di caffeina o bevande alcoliche.
Chi ha la cattiva abitudine di serrare le mascelle ha una maggiore probabilità di soffrire di cefalea tensiva: se i denti superiori e quelli inferiori non collimano perfettamente i muscoli coinvolti nella masticazione e quelli del collo vengono sollecitati oltremisura.

Alcuni dei pazienti affetti da cefalea tensiva, infine, lamentano un sonno disturbato, segnato da risvegli precoci: l’insorgenza del dolore si manifesta al risveglio, poche ore dopo il risveglio raramente durante la notte, forse perché vi è una connessione fra depressione e cefalea muscolo tensiva.
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Glossario per Cefalea tensiva - Enciclopedia medica Sanihelp.it

 - Dolore
 - Contrazione
 - A - gruppo sanguigno
 - Vomito
 - Nausea
 - Ebbrezza
 - Nausea


Farmaci

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Tag cloud - Riepilogo dei sintomi più frequenti

affanno agitazione ansia apprensione fame di aria asfissia cefalea dispnea emicrania mancanza del fiato inquietudine nervosismo paura preoccupazione difficoltà della respirazione difficoltà di respiro mancanza del respiro senso di soffocamento stress tensione male di testa

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Autore: Angela Nanni - Sanihelp.it
Data ultima modifica: 31-12-2015

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