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Infezioni da Herpes zoster


La malattia è anche conosciuta come:
fiamme di satana, fuoco di sant'antonio, zoster


L'herpes Zoster è un'infezione determinata dalla riattivazione del virus della Varicella Zoster, l'agente infettivo responsabile della varicella. Il virus dopo aver causato la varicella, resta latente per anni, salvo poi riattivarsi, per cause sconosciute, nell'arco della vita e dar luogo ad una condizione estremamente dolorosa.
Categoria: Malattie dermatologiche
Sigla: HZ

Che cos'è - Infezioni da Herpes zoster

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Cos'è, il virus dell'herpes di Zoster

È una patologia dovuta alla riattivazione del virus dell'herpes Zoster: questo virus, infatti, dopo aver causato la patologia «varicella» rimane latente al livello dei gangli sensitivi delle radici dorsali del midollo spinale o dei nervi cranici.

Da qui il virus si può riattivare, solitamente dopo i 50 anni, percorrere tutta la superficie dei nervi fino a raggiungere la superficie cutanea.
Il meccanismo di riattivazione del virus della varicella è sconosciuto: probabilmente, però, la riattivazione si realizza quando vi è un indebolimento dell’immunità cellulo-mediata.

Il primo fattore di rischio per la riattivazione del virus è l’età, seguito dall’immunodepressione che può stabilirsi in seguito a infezione da HIV, linfomi, leucemie, trapianto, utilizzo di immunosoppressori.
Ulteriori fattori di rischio sono la razza bianca, lo stress psichico, i traumi fisici.
Nelle donne la patologia tende a presentarsi fra i 25 e i 64 anni, ma mai più in là negli anni.
La malattia è anche conosciuta con il nome di Fuoco di Sant’Antonio.
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Sintomi - Infezioni da Herpes zoster

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herpes Zoster

L’ herpes Zoster generalmente manifesta la sua riattivazione dapprima con una sensazione dolorosa in corrispondenza della zona che sarà interessata dalle lesioni.

Dopo questa prima fase prodromica, caratterizzata da dolore intermittente o continuo, associato a sensazione di malessere e prurito compare il rash cutaneo ovvero si passa alla fase di eruzione vera e propria di tipo eritematoso e maculo-papulare che culmina nella formazione delle vescicole.

Le vescicole si trasformano in pustole e croste e possono rompersi oppure riassorbirsi gradualmente; le lesioni tendono a desquamare per 2-4 settimane e poi la cute torna integra.
Le persone che vengono a contatto con individui affetti da herpes Zoster possono essere infettate dal virus se non si sono mai ammalate di varicella, ma l’herpes Zoster riattivato è meno contagioso del virus della varicella.
HerSe durante la gravidanza le donne vengono a contatto on persone affette da fuoco di Sant’Antonio non vi sono rischi per il feto al contrario di quanto succede invece per la varicella
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Diagnosi - Infezioni da Herpes zoster

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Diagnosi di herpes Zoster

Si fa diagnosi di herpes Zoster attraverso indagini di laboratorio ovvero attraverso il dosaggio degli anticorpi ematici, il test di Tzank, le colture virali e l’ immunofluorescenza diretta (PCR)
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Cura e Terapia - Infezioni da Herpes zoster

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Terapia

Le lesioni devono essere mantenute asciutte e pulite per ridurre il rischio di infezioni batteriche, ma la problematica maggiore nel trattamento dell’ herpes Zoster è la riduzione del dolore per questo si ricorre all’uso di antivirali, antinfiammatori e analgesici.

La terapia antivirale si avvale dell’uso dell’aciclovir alla dose di 800 mg per 5 volte al giorno per 7-10 giorni, del famciclovir alla dose di 500 mg per 3 volte al giorno per 7 giorni o del valaciclovir 1000 mg 3 volte al dì per 7 giorni.
La terapia antivirale è in grado di arginare la virulenza dell’ herpes Zoster se attuata entro 48-72 h dalla comparsa delle lesioni.
La terapia antivirale può essere completata dall’uso di farmaci steroidei per ridurre il dolore nella fase acuta anche se il loro uso e controindicato nei pazienti anziani, a causa dello scarso margine beneficio-possibili effetti collaterali.

Per controllare il dolore inoltre vengono prescritti antidolorifici dai FANS agli oppiacei.
A volte vengono associati anche farmaci diversi, ma sull’efficacia e la tollerabilità di tali associazioni non vi sono a disposizione studi clinici soddisfacenti.
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Dopo la terapia - Infezioni da Herpes zoster

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Dopo la terapia

La complicanza più grave dell’ herpes Zoster è la persistenza del dolore con la comparsa della cosiddetta nevralgia post -erpetica, una condizione che può perdurare per mesi o anni.
Per la nevralgia post erpetica non esiste un protocollo terapeutico universalmente riconosciuto, di solito la condizione si affronta con i trattamenti tipici del dolore neuropatico ovvero antidepressivi triciclici come amitriptilina, nortriptilina e desipramina; oppioidi come ossicodone, codeina, morfina e antiepilettici come gabapentina e pregabalin.

Per questa condizione, comunque, sono considerati trattamenti di scelta l’uso del gabapentin e del pregabalin, mentre gli oppiacei si utilizzano nei casi refrattari agli altri trattamenti.
La società Europea dei Neurologi, non a caso per il trattamento della nevralgia post erpetica prevede:
Trattamento di prima linea: gabapentin, pregabalin, lidocaina topica, antidepressivi  triciclici
Trattamento di seconda e terza linea: capsaicina, oppiacei forti, tramadolo,valproato

La nevralgia post erpetica compare nel 10-20% di tutti i soggetti che sperimentano la malattia, ma è poco comune nei soggetti con meno di 40 anni, mentre si presenta in quasi la metà dei soggetti con più di 60 anni

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Curiosità - Infezioni da Herpes zoster

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Da sapere

La riattivazione del virus dell'herpes Zoster a livello della prima banca del trigemino dà luogo all’ herpes Zoster oftalmico.

Questa forma, in assenza di terapia, provoca lesioni oculari nel 50- 70% dei pazienti: le lesioni consistono in edema palpebrale, iperemia della congiuntiva, dell’episclera e della cornea, cheratite, uveite, aumento della pressione endoculare e dolore.
Il paziente quindi, dovrebbe essere indirizzato verso una visita oculistica se è evidenziabile arrossamento oculare,dolore o una riduzione del visus.

Sottovalutare questa sintomatologia in presenza di effettiva riattivazione di herpes Zoster può comportare la comparsa di importanti lesioni oculari; è stato stimato che lo Zoster oftalmico si presentano in 6% dei pazienti e che il 20% di loro alla fine presenta complicanze oculari.
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Da sapere - Infezioni da Herpes zoster

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Curiosità

Perché la patologia provocata dalla riattivazione del virus dell’ Herpes Zoster è anche nota come fuoco di Sant’Antonio?

Secondo alcuni il nome è imputabile alla sensazione di bruciore doloroso riferito dei malati, secondo altri invece, il nome è dovuto alle guarigioni miracolose da gravi malattie della pelle che si sono registrate nell’XI secolo in Francia, in concomitanza del trasferimento delle reliquie di Sant’Antonio.

Il termine Herpes Zoster, inoltre, deriva da due parole greche «serpente» e «cintura»: i due termini descrivono la patologia come un serpente di fuoco che si annida, come una cintura all’interno del corpo; secondo la tradizione popolare Sant’Antonio era il santo capace di scacciare il demonio che di solito si presentava sotto forma di serpente
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Glossario per Infezioni da Herpes zoster - Enciclopedia medica Sanihelp.it



Farmaci

 - ACICLOVIR TS*35CPR 800MG
 - AVIX*35CPR 800MG
 - CIVRAL*25CPR 400MG
 - CIVRAL*OS SOSP FL 100ML 8G/ML
 - CREVIR*21CPR RIV 1000MG
 - FAMCICLOVIR MG*21CPR RIV 250MG
 - FAMCICLOVIR MG*21CPR RIV 500MG
 - FAMCICLOVIR TEVA*21CPR RIV250M
 - FAMCICLOVIR TEVA*21CPR RIV500M
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Tag cloud - Riepilogo dei sintomi più frequenti

sensazione di acqua che scorre amaurosi sensazione di bruciore bubboni sensazione di caldo e freddo cecità iniezione congiuntivale arrossamento delle congiuntive lesioni della cute manifestazioni a carico della cute sensazione di indurimento della cute dilatazione edema formicolii fotofobia ingrossamento zona ghiandolare ingrossamento lacrimazione ingrandimento dei linfonodi intolleranza alla luce lesioni delle mucose occhi asciutti arrossamento degli occhi bruciore agli occhi dolore agli occhi gonfiore degli occhi infiammazione degli occhi irritazione agli occhi prurito agli occhi sabbia negli occhi secchezza degli occhi lesioni all'occhio sensazione di corpo estraneo in un occhio parestesie lesioni della pelle manifestazioni a carico della pelle sensazione di indurimento della pelle sensazione di pizzicore sensazione di ragnatela sul viso disturbi della sensibilità sensazione di puntura di spilli tumidezza vescicole alterazioni del viso disturbi della vista perdita della vista xeroftalmia

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Società Italiana di Gerontologia e Geriatria

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Autore: Angela Nanni - Sanihelp.it
Data ultima modifica: 02-09-2011

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