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Insufficienza cardiaca


La malattia è anche conosciuta come:
insufficienza cardiaca congestizia, scompenso cardiaco, scompenso cardiaco congestizio


L'insufficienza cardiaca, o scompenso cardiaco, è causata da un afflusso di sangue insufficiente nel corpo. Questo si verifica quando il muscolo cardiaco è indebolito, danneggiato o presenta uno spessore anomalo e di conseguenza, non riesce a pompare una quantità di sangue adeguata per rifornire organi e muscoli.
Categoria: Malattie cardiovascolari
Sigla: IC

Che cos'è - Insufficienza cardiaca

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Conseguenze e incidenza

L'insufficienza cardiaca, o scompenso cardiaco, è causata da un afflusso di sangue insufficiente nel corpo. Questo si verifica quando il muscolo cardiaco è indebolito, danneggiato o presenta uno spessore anomalo e di conseguenza, non riesce a pompare una quantità di sangue adeguata per rifornire organi e muscoli. Se l'afflusso di sangue è insufficiente, il corpo viene privato di ossigeno, glucosio e nutrienti. Con il tempo i muscoli si indeboliscono e gli organi possono perdere funzionalità.

L'organismo cerca di compensare l'indebolimento del cuore aumentando la frequenza cardiaca e contraendo i vasi sanguigni per aumentare la pressione arteriosa. Questo meccanismo indebolisce ulteriormente il cuore e contribuisce ad aggravare la sindrome da insufficienza. Un'altra conseguenza è l'accumulo di liquidi nel corpo che si osserva spesso in associazione con l'insufficienza cardiaca.

L'incidenza della patologia è in aumento e interessa un numero sempre maggiore di persone soprattutto perché le terapie per le malattie cardiache garantiscono un maggiore tasso di sopravvivenza rispetto al passato, ma le persone convivono poi con danni di varia entità al miocardio. La probabilità di svilupparla aumenta con l'età e raddoppia per ogni dieci anni di vita.
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Le cause dell'insufficienza cardiaca

La causa più comune è la cardiopatia coronarica, tipicamente a seguito di uno o più episodi di attacco cardiaco; la seconda causa è l'ipertensione. Può provocare l'insufficienza cardiaca anche qualunque forma di patologia valvolare che non sia trattata in tempo utile per prevenire danni al muscolo. Altre cause sono alcune infezioni virali e malattie infiammatorie, i danni provocati dall'alcol, dall'uso di droghe e dal piombo, e la cardiomiopatia peripartum, che può insorgere nell'ultimo periodo della gravidanza o subito dopo il parto. L'insufficienza cardiaca può essere causata infine da una tachicardia persistente e cronica, ma molto spesso la causa di base rimane ignota (idiopatica).

Non sempre è associata all'indebolimento del miocardio, ma può essere provocata anche dall'ipertrofia (ispessimento) del muscolo cardiaco e verificarsi nonostante l'azione pompsnte del cuore sia energica. Qualunque variazione della normale morfologia del cuore, persino un semplice ispessimento può indebolire il muscolo e con il tempo e in mancanza di una terapia adeguata, causarne la dilatazione. L'insufficienza cardiaca con azione pompante normale progredisce sempre verso l'indebolimento e l'ingrossamento del cuore.

Gli studi evidenziano con sempre maggior chiarezza le cause ereditarie o familiari di questa patologia. Secondo alcune stime i fattori genetici possoni determinare fino al 50% dei casi di insufficienza cardiaca.
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Sintomi - Insufficienza cardiaca

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I sintomi più comuni

Esistono numerosi segni e sintomi che possono indicare la presenza dell'insufficienza cardiaca. Si segnalano:

- Ritenzione di liquidi con conseguente gonfiore (edema) delle gambe, dei piedi o dell'addome
- Respiro affannoso, che si manfesta sotto sforzo come a riposo
- Svegliarsi al mattino con il fiato corto
- Tosse notturna dovuta alla ritenzione di liquidi
- Affaticamento
- Dolore al petto
- Senso di oppressione al petto
- Aumento di peso
- Capogiri
- Stato di confusione

Non sempre si manifesta con sintomi; nonostante le convinzioni comuni, non esiste una correlazione diretta tra gravità del danno miocardico e presenza o gravità dei sintomi di insufficienza cardiaca. È importante però rimanere sotto controllo medico anche in assenza di sintomi.

Inoltre è possibile che si manifesti soltanto con sintomi di dolore e gonfiore gastrico e di cattiva digestione. Questi sintomi si fanno più evidenti nel corso della malattia, ma possono anche costituirne la prima manifestazione sia negli adulti sia nei bambini. Spesso il medico prescrive accertamenti dell'apparato gastrointestinale che danno esito negativo.
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Diagnosi - Insufficienza cardiaca

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Come si effettua la diagnosi?

Sono molti i test diagnostici atti a confermare la presenza dell'insufficienza cardiaca. La radiografia toracica è un efficace strumento di screening per rilevare l'ingrossamento del cuore, dato che suggerisce di approfondire le indagini.

Per la diagnosi iniziale si ricorre all'elettrocardiogramma, che va ripetuto nel follow up per verificare periodicamente l'andamento della funzione cardiaca. Spesso si eseguono test con strumenti a scansione e l'uso di sostanze traccianti radioattive, con o senza prove sotto sforzo, per stabilire l'entità del danno funzionale del miocardio e individuare eventuali coronopatie che possono causare un indebolimento del cuore.

I test da sforzo cardiopolmonare verificano la limitazione della tolleranza allo sforzo causata dall'insufficienza cardiaca. Posso essere utili inoltre la tomografia compiuterizzata (TAC), la tomografia a risonanza magnetica (MRI), le indagini con cateterizzazione cardiaca e l'angiografia coronarica.
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Cura e Terapia - Insufficienza cardiaca

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Terapie mediche, dieta e sport

Il trattamento efficace dell'insuffienza cardiaca è frutto di un lavoro di squadra di cui il paziente è parte integrante; egli deve assumere ruolo attivo e deve impegnarsi a modificare le proprie abitudini e a sottoporsi a regolari controlli di follow up presso il medico e il cardiologo.

È importante assumere uno stile di vita sano: seguire una dieta iposodica per contrastare la tendenza alla ritenzione idrica e controllare regolarmente il peso per individuare i primi segni di accumulo di liquidi prima ancora che la situazione si aggravi.

Di vitale importanza anche condurre un'attività fisica moderata e regolare. Si consiglia per esempio di camminare o di usare la cyclette per 20-30 minuti una o due volte al giorno, allo scopo di ottimizzare la funzione cardiovascolare.

La combinazione di attività fisica, dieta appropriata e terapie mediche consente spesso di ottenere un miglioramento dei sintomi. Alcuen terapie possono anche migliorare, entro una certa misura, la funzione del miocardio; particolari tipi di danno miocardico possono migliorare e talvolta normalizzarsi. I danni causati da sostanze tossiche, per esempio l'alcol, possono migliorare o anche risolversi completamente evitando l'uso di queste sostanze. Anche le cause virali sono potenzialmente reversibili.
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La terapia farmacologica

I farmaci non portano alla guarigione, ma possono migliorare i sintomi e prolungare le apsettative di vita. La terapia farmacologica più efficace prevede l'associazione di diuretici, di antagonisti dei recettori dell'angiotensina II e di betabloccanti. In alcuni casi però, questa associazione non è indicata ed è preferibile ricorrere a farmaci inotropi che migliorano la forza delle contrazioni del miocardio e aumentano la gittata cardiaca ovvero rafforzano il cuore affinché pompi più sangue a ogni battito.

I farmaci diuretici stimolano i reni a eliminare i liquidi in eccesso. Nel caso dell'insufficienza cardiaca, questi tendono ad accumularsi in tutto l'organismo e, se lo fanno nei polomoni, provocano respiro affannoso. Eliminando l'acqua, i diuretici riducono il gonfiore alle caviglie e migliorano la respirazione; quelli ad azione rapida inducono il frequente bisogno di urinare dopo l'assunzione. Può essere necessario reintegrare il potassio perduto.

Dal momento che l'ispessimento del miocardio è causato soprattutto dall'ipertensione, un buon controllo della pressione arteriosa permette di prevenire, ridurre e far regredire questo fenomeno. Il paziente con insufficienza cardiaca deve sottoporsi a regolari controlli medici, mantenere abitudini di vita appropriate per la sua condizione e assumere con costanza i farmaci prescritti.



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Chirurgia - Insufficienza cardiaca

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Apparecchi e interventi

Esistono apparecchi che aiutano a migliorare i sintomi e a prolungare la sopravvivenza in alcuni gruppi di pazienti con insufficienza cardiaca. Il cardioversore-defibrillatore impiantabile automatico aiuta a prevenire le aritmie potenzialmente fatali.

Il pacemaker biventricolare è simile a un comune pacemaker ma possiede una sonda in più che sincronizza le contrazioni tra ventricolo sinistro e destro. In alcuni pazienti con insufficienza grave si possono impiantare infine degli apparecchi meccanici di supporto circolatorio. Il pacemaker è un piccolo apparecchio compatto a batteria, utile per stimolare il battito cardiaco nei soggetti con ritmo troppo lento. Viene impiantato sotto la clavicola destra e collegato al cuore. Genera un impulso elettrico ogni secondo circa.

In caso di insufficienza cardiaca possono essere utili alcuni interventi come il bypass coronarico. Se la patologia è provocata da un'anomalia valvolare può essere necessario intervenire chirurgicamente sulla valvola interessata. Nei casi più gravi si possono prendere in considerazione il trapianto di cuore o l'impianto di un dispositivo di assistenza ventricolare.
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Dieta - Insufficienza cardiaca

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Quattro domande sulla dieta iposodica

La dieta iposodica è fortemente consigliata in caso di insufficienza cardiaca. 

1. Quanto sale si può aggiungere ai cibi?
Meno sale si consuma abitualmente, meglio è. Il sale può concorrere a innalzare la pressione arteriosa, fattore di rischio importante. La quantità consigliata è meno di 6 grammi di sale al giorno.

2. Come sapere quanto sale contengono gli alimenti?
Spesso non sappiamo che molti prodotti alimentari contengono dosi elevate di sale, per verificarlo è sufficiente leggere i dati contenuti nelle etichette (tenore di sale espresso in grammi per 100 g). Si considera elevato un tenore di sale superiore a 1,5 g (o 0,6 g di sodio) per 100 g; i prodotti iposodici (a basso tenore di sale) sono invece quelli che contengono non più di 0,3 g di sale (o 0,1 g di sodio) per 100 g. Piatti già pronti e prodotti alimentari lavorati andrebbero evitati per ridurre l'apporto di sale nell'organismo.

3. Quali cibi è meglio evitare?
I cibi più carichi di sale sono quelli confezionati come patatine, snack salati, arachidi salate, alcune varietà di verdure in scatola e molti piatti pronti.

4. Come rendere saporiti i cibi senza usare il sale?
Se si riduce con gradualità l'aggiunta di sale nella preparazione, si impara poco a poco a scoprirne il vero sapore e ci si abitua a gustarlo con piacere, tanto da decidere che del sale si può fare a meno. Al posto del sale si possono usare ereb aromatiche, spezie, succo di limone e aglio, oppure pepe macinato al momento.
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Glossario per Insufficienza cardiaca - Enciclopedia medica Sanihelp.it

 - Diuretici
 - Betabloccanti
 - Angiografia
 - Muscoli
 - Glucosio
 - Frequenza cardiaca
 - Miocardio
 - Ipertensione arteriosa
 - Elettrocardiogramma
 - Follow-up
 - Inotropo
 - Ossigeno
 - Sangue
 - Pressione arteriosa
 - Tachicardia
 - Ritenzione idrica
 - Potassio
 - Radiografia
 - Screening
 - Tomografia assiale computerizzata
 - Sale
 - Sodio
 - Ventricoli cardiaci


Farmaci

 - ACCUPRIN*14CPR RIV 20MG
 - ACCUPRIN*28CPR RIV 5MG
 - ACEQUIN*14CPR RIV 20MG
 - ACEQUIN*28CPR RIV 5MG
 - ALAPRIL*14CPR 20MG
 - ALAPRIL*14CPR 5MG
 - ALSARTIR*28CPR RIV 160MG
 - ALSARTIR*28CPR RIV 80MG
 - ARIXTRA*SC 10SIR 1,5MG 0,3ML
 - ARIXTRA*SC 10SIR 2,5MG 0,5ML
 - ARIXTRA*SC 7SIR 1,5MG 0,3ML
 - BENAZEPRIL EG*14CPR RIV 10MG
 - BENAZEPRIL SAND*14CPR RIV 10MG
 - BENAZEPRIL SAND*28CPR RIV 5MG
 - BIFRIL*12CPR RIV 7,5MG
 - BIFRIL*28CPR RIV 30MG
 - BIORAX*28CPR RIV 160MG
 - BIORAX*28CPR RIV 80MG
 - BISOPROLOLO AU*28CPR RIV 2,5MG
 - BISOPROLOLO AU*28CPR RIV 7,5MG
 - BISOPROLOLO DOC*28CPR 1,25MG
 - BISOPROLOLO DOC*28CPR 10MG
 - BISOPROLOLO DOC*28CPR 2,5MG
 - BISOPROLOLO DOC*28CPR 3,75MG
 - BISOPROLOLO DOC*28CPR 5MG
 - BISOPROLOLO EG*28CPR RIV 2,5MG
 - BISOPROLOLO EG*28CPR RIV1,25MG
 - BISOPROLOLO EG*28CPR RIV3,75MG
 - BISOPROLOLO HE*28CPR RIV1,25MG
 - BISOPROLOLO MG*28CPR 1,25MG
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Tag cloud - Riepilogo dei sintomi più frequenti

cattiva digestione gonfiore gastrico dolore gastrico senso di oppressione al petto tosse notturna fiato corto al mattino respiro affannoso confusione capogiro aumento di peso dolore al petto affaticabilità ritenzione idrica

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
La salute del cuore - Tecniche Nuove

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Autore: Valeria Leone - Sanihelp.it
Data ultima modifica: 28-12-2015

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