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Ipertiroidismo


La malattia è anche conosciuta come:
tireotossicosi


Quando la tiroide funziona troppo e produce ormoni tiroidei in eccesso si parla di ipertiroidismo. Nell’area dell’ipertiroidismo, con cause autoimmuni, esiste il morbo di Basedow, che presenta sintomi simili.
Categoria: Malattie endocrinologiche
Sigla: HT

Che cos'è - Ipertiroidismo

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La tiroide, una ghiandola molto importante

La tiroide è una ghiandola endocrina (ovvero a secrezione interna) posta in prossimità della laringe e della trachea che produce due tipi di ormoni: le iodotironine (in particolare la triiodotironina T3 e la tiroxina T4), che regolano il metabolismo basale e attivano, con l’anabolismo, la formazione e la crescita delle compomenti cellulari. Questi ormoni esercitano i loro effetti sul metabolismo e sulla funzionalità di tutti gli apparati del corpo.

Il mantenimento di un adeguato livello di ormoni tiroidei nel sangue dipende sia da un corretto apporto di iodio con la dieta, sia dal buon funzionamento di un sistema di controllo rappresentato dall'ipofisi, una ghiandola posta al centro del cranio che produce il TSH (Tyroid Stimulating Hormone), e dall'ipotalamo, una piccola formazione posta al di sopra dell'ipofisi, che produce il TRH (Tyreotropine Realising Hormone). L'alterazione dell’equilibrio degli ormoni tiroidei è indicativa di un mal funzionamento della tiroide.

Valutare la funzionalità tiroidea è piuttosto facile attraverso esami di laboratorio che identifichino il dosaggio degli ormoni TSH, FT4 e FT3. Anche in assenza di sintomi indicativi di una malattia della tiroide, le analisi della funzione tiroidea sono comunque utili in tutte le donne che hanno compiuto 50 anni, nei neonati (per lo screening dell'ipotiroidismo congenito) e in particolari condizioni di rischio, per esempio in caso di precedenti interventi chirurgici sulla tiroide o di malattie tiroidee in famiglia, in presenza di un gozzo o quando si assumono alcune medicine (per esempio litio o amiodarone). L'analisi si esegue inoltre come controllo di routine per valutare l'efficacia di una cura con ormoni
tiroidei.
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Le funzioni della tiroide

Quali sono le funzioni della tiroide? Gli ormoni tiroidei regolano un ampio numero di processi metabolici e hanno un’importante influenza
sulla funzione di numerosi apparati.

• Sul cervello e sulla crescita: nel feto svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo del sistema nervoso e nella crescita corporea. Una carenza nella produzione di ormone tiroideo provoca ritardo mentale e nanismo. Tale problema è particolarmente serio nelle aree dove lo iodio è carente.

• Sul metabolismo e sul tessuto adiposo: sono responsabili di circa un terzo del metabolismo a riposo; un loro aumento provoca un incremento del consumo di calorie a parità di lavoro eseguito. L’eccesso di ormoni stimola la lipolisi e pertanto il dimagrimento; viceversa, la carenza di ormone tiroideo provoca un aumento del peso corporeo.

• Sul sistema cardiovascolare: aumentano la forza di contrazione e la frequenza cardiaca. L’eccesso di ormoni può quindi causare tachicardia e cardiopalmo (il cosiddetto batticuore), mentre la riduzione di ormoni è causa di bradicardia, che si ha quando il cuore batte con una frequenza inferiore a 60 battiti al minuto.

• Sull’apparato riproduttivo: un eccesso o una diminuzione di ormoni possono provocare infertilità e problemi sessuali sia nell’uomo sia nella donna. Quest’ultima può avere, ad esempio, irregolarità del ciclo, fino ad arrivare alla scomparsa delle mestruazioni. Oppure, chi soffre di ipotiroidismo può avere un incremento dei valori ematici di prolattina, l’ormone che durante la gestazione è deputato alla produzione del latte materno, ma che se in eccesso nella donna non gravida provoca amenorrea e nel maschio infertilità e problemi di erezione.

• Sul sistema respiratorio: gli ormoni tiroidei sono necessari perché il polmone possa rispondere in maniera efficace, in termini di variazioni della frequenza e dell’ampiezza dei movimenti respiratori, alle diverse esigenze (ad esempio in caso di carenza di ossigeno).

• Sul midollo osseo: stimolano la produzione di globuli rossi, l’ipotiroidismo, quindi, provoca anemia.
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Quando la tiroide funziona troppo

Per ipertiroidismo si intende un quadro di iperfunzione ghiandolare tiroidea con aumentata sintesi e secrezione degli ormoni tiroidei. Le principali manifestazioni cliniche dell’ipertiroidismo nella sua forma conclamata sono aumento di volume della tiroide (gozzo), aumento del battito cardiaco e della pressione arteriosa, perdita di peso, intolleranza al caldo con eccessiva sudorazione, tremori, insonnia, nervosismo, aumento dell’appetito e alterazione del ciclo mestruale.

La principale causa di ipertiroidismo è il morbo di Basedow o gozzo diffuso tossico, malattia autoimmune caratterizzata dalla produzione da parte del sistema immunitario di anticorpi che hanno la capacità di stimolare la tiroide a produrre ormoni tiroidei in eccesso. Il morbo di Basedow ha una forte predisposizione familiare, per cui circa il 15% dei pazienti hanno un familiare stretto con la stessa malattia e circa il 50% dei parenti di primo grado presentano positività per gli anticorpi antitiroide.

Il morbo di Basedow rappresenta, nelle aree a normale apporto iodico, la più comune causa di ipertiroidismo (60-90%). La prevalenza della malattia nella popolazione generale è relativamente alta raggiungendo l'1-2% nelle donne, con un rapporto femmine/maschi di 7/1. Può insorgere a tutte le età, ma è più frequente dai 20 ai 40 anni. Altre comuni cause di ipertiroidismo, particolarmente frequenti in Italia a causa della carenza iodica, sono il gozzo multinodulare tossico e l’adenoma tossico.



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Prevenzione - Ipertiroidismo

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Tiroide: basta un poco di iodio...

Un elemento essenziale per il funzionamento della tiroide, e più in generale per lo sviluppo fisico e intellettuale di tutto l’organismo, è lo iodio.

La carenza di iodio può portare infatti a malattie importanti come il gozzo e il cretinismo. Il fabbisogno di iodio è più elevato durante la crescita, la gravidanza e l’allattamento, ma anche durante la menopausa quando il gozzo tende a svilupparsi con facilità. Ma se una carenza di iodio è dannosa per la salute, lo è anche un eccesso, che si manifesta con ipertiroidismo e accelerazione generalizzata del metabolismo.

Le fonti di iodio sono rare, per questo, data l’importanza di questo minerale per la salute dell’uomo, in svariati paesi si è deciso di aggiungere iodio al sale da cucina, sotto forma di ioduro di potassio (sale iodurato) o di iodato di potassio (sale iodato).

Programmi nazionali di iodoprofilassi comportano un costo irrisorio rispetto ai chiari benefici che ne derivano alla salute pubblica. Sul piano puramente economico-finanziario va anche tenuto conto del notevole risparmio nella spesa sanitaria a seguito dell’eradicazione del gozzo.
In Italia l’apporto alimentare di iodio è insufficiente in gran parte del territorio e solo recentemente è entrata in vigore una legge che impone la disponibilità del sale iodato in tutti i punti vendita colmando, seppure in ritardo, una lacuna legislativa.

Un’eccellente fonte di iodio è costituita dai prodotti marini, dove questo minerale si trova in abbondanza: pesce, sale marino e soprattutto alcune alghe come la laminaria e la quercia marina. Per questo può essere utile una supplementazione di queste sostanze nella dieta. Come complementi alimentari le alghe sono disponibili sotto forma di polvere o compresse: la polvere può essere aggiunta agli alimenti dopo la cottura o miscelata con un po’ d’acqua o succo di frutta, mentre le compresse vanno deglutite con un po’ d’acqua prima dei pasti.
Attenzione: consultare il proprio medico prima di cominciare una cura a base di alghe marine.
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Cura e Terapia - Ipertiroidismo

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Come si cura? Farmaci e interventi

La terapia medica si basa sull'utilizzo di farmaci che riducono la produzione di ormoni tiroidei da parte della tiroide. Per ridurre la tachicardia e i tremori inizialmente possono essere aggiunti beta-bloccanti (se non controindicati).

La terapia tireostatica si protrae in media per 12-18 mesi, adeguando il dosaggio in base alla risposta (FT3, Ft4, TSH ogni 4 settimane inizialmente e poi ogni 3 mesi circa) per mantenere la funzionalità tiroidea normale. Solitamente è ben tollerata, ma nel 5% dei casi può insorgere intolleranza (principalmente orticaria) per cui è necessario contattare lo specialista per gli opportuni provvedimenti. In terapia risulta inoltre opportuno controllare la funzionalità epatica (transaminasi, fosfatasi alcalina) e l’emocromo.

Alla sospensione della terapia, la funzionalità tiroidea si mantiene normale in circa il 50% dei pazienti, mentre nei restanti si va incontro a una recidiva di ipertiroidismo; in alcuni casi è anche possibile una evoluzione spontanea in ipotiroidismo (ridotta funzionalità della tiroide). Risulta pertanto necessario continuare a controllare la funzionalità tiroidea nel tempo.

La terapia radiometabolica medico-nucleare (radioiodio) utilizza la somministrazione orale di una dose di iodio radioattivo che viene concentrato nella tiroide e ne riduce la funzione. Viene utilizzata nei pazienti che risultano intolleranti alla terapia medica o che presentano recidiva di ipertiroidismo alla sospensione della terapia medica e nei pazienti in cui si preferisce una soluzione più rapida e stabile dell’ipertiroidismo, in assenza di controindicazioni specifiche.

La terapia chirurgica (tiroidectomia) viene utilizzata nei pazienti in cui l’ipertiroidismo recidiva dopo terapia medica, con tiroide voluminosa o multinodulare, in presenza di oftalmopatia moderata-severa. La funzionalità tiroidea va normalizzata con la terapia medica prima dell’intervento chirurgico.


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Glossario per Ipertiroidismo - Enciclopedia medica Sanihelp.it

 - Caloria
 - Betabloccanti
 - Cardiopalmo
 - Bradicardia
 - Amenorrea
 - Anemia
 - Alghe marine
 - Laringe
 - Ipofisi
 - Feto
 - Nanismo
 - Iodio
 - Mestruazione
 - Trachea
 - Ormoni tiroidei
 - Tachicardia
 - Prolattina
 - Orticaria


Farmaci

 - BROMAZOLO*30CPR 5MG+250MG
 - LEVOTIROXINA TEVA*50CPR 100MCG
 - LEVOTIROXINA TEVA*50CPR 125MCG
 - LEVOTIROXINA TEVA*50CPR 150MCG
 - LEVOTIROXINA TEVA*50CPR 175MCG
 - LEVOTIROXINA TEVA*50CPR 200MCG
 - LEVOTIROXINA TEVA*50CPR 25MCG
 - LEVOTIROXINA TEVA*50CPR 50MCG
 - LEVOTIROXINA TEVA*50CPR 75MCG
 - PERTIROID*30CPS 200MG
 - SELOKEN*50CPR 100MG
 - TAPAZOLE*100CPR 5MG
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Tag cloud - Riepilogo dei sintomi più frequenti

insonnia tremore sudorazione dimagrimento aumento della frequenza cardiaca aumento dell'appetito gozzo

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
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Autore: Valeria Leone - Sanihelp.it
Data ultima modifica: 28-12-2015

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