Malattie urologiche
Ipertrofia prostatica benigna o adenoma prostatico
Sintomi
I sintomi dell’IPB vengono denominati LUTS (
Lower Urinary Tract Symptoms o sintomi delle vie urinarie inferiori) e si dividono in ostruttivi e irritativi. Questi ultimi, i primi a comparire, sono attribuibili alla disfunzione della vescica e consistono in: pollachiuria, nicturia, urgenza menzionale, perdita involontaria di qualche goccia di urina o un po’ più raramente incontinenza.
I sintomi ostruttivi sono dovuti all’aumento della contrazione della muscolatura liscia prostatica e del collo vescicale (componente dinamica) e parzialmente alla massa ghiandolare che comprime e riduce il calibro dell’uretra (componente statica). Sono rappresentati da: diminuzione della forza e delle dimensioni del getto urinario, spesso associato anche a difficoltà nell'iniziare la minzione, minzione intermittente (in più tempi), gocciolamento post-minzionale (dopo aver urinato, il paziente nota la fuoriuscita di alcune gocce), sensazione di non aver svuotato completamente la vescica. Le complicanze dell’IPB sono rappresentate da: completa incapacità di urinare (ritenzione urinaria acuta), tanto da rendere necessario il ricorso al catetere per lo svuotamento, infezioni, formazioni di calcoli endovescicali, possibile compromissione della funzione renale e disfunzioni sessuali.
Cause
L’eziologia non è ancora ben chiara, a parte il fatto che si tratta di una trasformazione adenomiomatosa di parte della prostata conseguente alle modificazioni ormonali legate all’invecchiamento. Questa patologia compare infatti solitamente nei maschi dopo i 50 anni di età ed è molto frequente dopo i 70 anni. Di conseguenza, vista la correlazione con l’avanzare dell’età, è certa l’influenza delle variazioni nell’assetto ormonale. E’ stata invece scientificamente dimostrato che non esiste correlazione con lo stato sociale e culturale, l’abitudine al fumo, l’abuso di alcol, le malattie cardiovascolari, il diabete, la cirrosi epatica e l’ipertensione arteriosa.
Terapia consigliata
Il primo esame diagnostico è l'esplorazione rettale, al quale si aggiungono l’ecografia vescicole, l’uroflussimetria e il dosaggio nel sangue del PSA (antigene prostatico specifico), che risulta moderatamente aumentato in caso di IPB (mentre aumenta in maniera importante nel carcinoma della prostata ed è pertanto utile nella diagnosi differenziale).
Il soggetto deve innanzitutto astenersi dall’assunzione di caffeina, derivati del latte e lievito.
Solitamente si inizia con il trattamento farmacologico, che può utilizzare gli ormonali o gli alfa-bloccanti (nei casi più lievi bastano antiprostatici e decongestionanti). Il primo gruppo di farmaci (finasteride e dutasteride) agisce arrestando la trasformazione del testosterone nella sua forma attiva, che stimola la crescita della prostata. Gli alfa1-bloccanti invece, agiscono rilassando la muscolatura del collo vescicale, dell'uretra prostatica e della stessa prostata, riducendo così la pressione sull’uretra e rendendo più agevole la minzione. A livello internazionale gli alfalitici sono reputati di prima scelta nei pazienti con IPB.
Qualsiasi sia il farmaco scelto, va assunto per tutta la vita. I farmaci attualmente disponibili, infatti, non guariscono la malattia ma permettono un efficace controllo dei sintomi e quindi il miglioramento della qualità di vita del paziente. In presenza di scarsa risposta alla terapia farmacologica, il trattamento chirurgico (asportazione chirurgica classica, resezione endoscopica transuretrale o TURP, riduzione della prostata con laser) è preferenziale, anche se era più largamente praticato in passato. Oggi, con la disponibilità di farmaci specifici (soprattutto alfalitici), il ricorso alla chirurgia si è molto ridotto e in ogni caso è più dilazionato rispetto a 10 anni fa.
Sintomi per Ipertrofia prostatica benigna o adenoma prostatico
Sensazione di peso all'addome,
Tumefazione retropubica dell'addome in assenza di minzione,
Affaticabilità,
Disturbi dell'alimentazione,
Dolore all'ano,
Anoressia,
Diminuzione dell'appetito,
Disturbi dell'appetito,
Astenia,
Debolezza,
Dimagrimento,
Disuria,
Aumento della diuresi,
Dolore durante la diuresi,
Ematemesi,
Ematuria,
Emorragia,
Esauribilità,
Mancanza della fame,
Perdita delle feci,
Mancanza delle forze,
Globo vescicale,
Inappetenza,
Incontinenza (urinaria e fecale),
Incontinenza fecale,
Incontinenza urinaria,
Aumento della minzione,
Aumento della frequenza notturna della minzione,
Bruciore alla minzione,
Difficoltà nella minzione,
Dolore alla minzione,
Impellenza e impeto della minzione,
Aumento del numero delle minzioni,
Nicturia,
Difficoltà a orinare,
Aumento della frequenza notturna dell'orinazione,
Bruciore alla orinazioni,
Dolore alla orinazioni,
Impellenza e impeto dell'orinazioni,
Aumento della frequenza delle orinazioni,
Sensazione di peso alla pancia,
Tumefazione retropubica in assenza di minzione pancia,
Sensazione di peso alla pelvi,
Calo di peso,
Poliuria,
Pollachiuria,
Sanguinamento,
Mancanza di controllo degli sfinteri,
Snellimento,
Sangue nello sperma,
Spossatezza,
Stanchezza,
Stranguria,
Aumentata produzione notturna di urina,
Aumento della produzione di urina,
Incapacità di trattenere l'urina,
Perdita dell'urina,
Sangue nell'urina,
Tendenza a urinare spesso,
Bruciore a urinare,
Difficoltà a urinare,
Bruciore alla urinazione,
Dolore alla urinazione,
Impellenza e impeto dell'urinazione,
Sensazione di peso al basso ventre,
Necessità impellente di svuotare la vescica,
Sangue nel vomito,
torna indietro