Malattie infettive
Linfogranuloma venereo
Sintomi
La sintomatologia si localizza ai genitali esterni e alle regioni circostanti, dove compare un’ ulcera singola, non dolente, dalla regressione spontanea (in pochi giorni). La lesione è seguita da una linfoadenopatia, cioè un ingrossamento dei linfonodi inguinali, che in un secondo tempo tendono a confluire tra di loro e a stabilire rapporti con i tessuti soprastanti e quelli sottostanti, costituendo piastroni duri e infiltrati. La cute sovrastante assume una colorazione violacea e, al centro dei piastroni, si aprono delle fistole da cui fuoriesce del pus. Il soggetto accusa febbre, artralgie, cefalea, dolori addominali e meningismo. La malattia ha un decorso lento e progressivo, che dura qualche mese. A complicare la situazione possono comparire anche ascessi perirettali e stenosi. Eventuali complicanze in assenza di interventi terapeutici adeguati sono sclerosi dei tessuti ed elefantiasi genitale.
Cause
Infezione da Chlamydia trachomatis (sierotipi L1, L2, L3) trasmessa per via sessuale.
Terapia consigliata
La terapia, di tipo farmacologico, prevede la somministrazione di farmaci antibiotici del tipo delle tetracicline o delle sulfonamidi.
Sintomi per Linfogranuloma venereo
Dolore all'addome,
Dolori alle articolazioni,
Artralgie,
Artrite,
Bubboni,
Cefalea,
Lesioni della cute,
Manifestazioni a carico della cute,
Dilatazione,
Edema,
Emicrania,
Febbre,
Perdite dai genitali,
Ingrossamento zona ghiandolare,
Dolori alle giunture,
Gonfiore,
Ingrossamento,
Ipertermia,
Leucorrea,
Ingrandimento dei linfonodi,
Dolore alla pancia,
Lesioni della pelle,
Manifestazioni a carico della pelle,
Innalzamento della temperatura,
Male di testa,
Tumefazione,
Tumidezza,
Perdite dalla vagina,
Dolore al ventre,
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