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Malattie otorinolaringoiatriche

Otite media


Si tratta di un'infezione molto comune in età pediatrica. I sintomi sono mal d'orecchie e febbre. Per combatterla si ricorre ad antibiotici e analgesici. E per gli amanti dei rimedi naturali...
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Che cos'è

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Cos'è l'otite media?

Si definisce otite medio-secretiva un quadro patologico caratterizzato dalla presenza di un versamento non-purulento a livello della cassa timpanica (orecchio medio). Attualmente si preferisce usare il termine unitario di otite medio-secretiva e tralasciare le altre definizioni usate in passato (otite media sierosa, otite siero-mucosa, otite catarrale, glue ear, idrotimpano ecc.).

Il termine otite media comprende uno spettro di entità nosologiche correlate:

  • otite media acuta
  • otite media acuta ricorrente
  • otite media effusiva
  • otite media cronica semplice
  • otite media cronica colesteatomatosa.


L’orecchio medio è collegato al retro del naso (rinofaringe) tramite un organo chiamato tuba di Eustachio. La sua funzione normale è permettere il drenaggio del muco dall’orecchio medio. Se la tuba di Eustachio non funziona correttamente per infiammazione causata da un raffreddore, da una sinusite o da un’infezione della gola, oppure è ostruita da un ingrossamento delle adenoidi, oppure la sua mucosa è rigonfia per una componente allergica, si produce l’arresto del normale drenaggio e la permanenza di muco denso nell’orecchio. I batteri, penetrati all'interno dell'orecchio medio, trovano nel muco terreno fertile alla crescita, producono pus ed altre secrezioni aumentando la pressione all’interno del timpano e causando dolore. Questa malattia è chiamata otite media acuta.

La rilevanza clinica è legata alla pericolosità di eventuali complicanze locali (mastoiditi, paralisi del faciale) o a distanza (meningiti, ascessi cerebrali).

Esiste poi una variante, l’otite media con versamento, che deve essere subito resa nota allo specialista per il rischio di danno permanente dell’orecchio medio o dell’apprendimento del linguaggio.
In cosa consiste? Il pus e il muco, senza una corretta terapia, possono restare intrappolati nell'orecchio medio poiché la tuba di Eustachio, gonfia e infiammata, non permette il naturale drenaggio delle secrezioni. Questo fluido o effusione che persiste nell'orecchio medio provoca un quadro clinico chiamato otite sierosa od otite secretiva.
In questi casi l'otite tende a diventare cronica, poiché la permanenza delle secrezioni per mesi o addirittura per anni favorisce la ricorrenza degli episodi di otite media acuta, provocando una riduzione dell'udito, che può diventare cronica o permanente.
Talvolta, anche dopo che i sintomi di un’infezione acuta sono passati, il muco ristagna nell’orecchio medio. L’effusione endotimpanica persiste nel 70% dei bambini dopo 2 settimane, nel 40% dopo 4 settimane, nel 20% dopo 8 settimane e nel 10% dopo 12 settimane.

A differenza dell’otite acuta, l’otite media con versamento non causa molto dolore o febbre. I sintomi sono solitamente riconducibili a diminuzione dell’udito o a sensazione di orecchio tappato.
#5218 Data pubblicazione: 05-01-2007
Fonte: Redazione Sanihelp.it

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Otite: le complicanze nel bambino

Le otiti medie sono una delle cause più comuni di dolore auricolare nei bambini piccoli, e la seconda malattia pediatrica più frequente dopo le affezioni delle alte vie aeree, di cui peraltro possono essere la causa.

Negli Stati Uniti causa il 20% delle visite ambulatoriali pediatriche ed è la principale causa di prescrizione antibiotica. Il 50% dei primi episodi insorge entro il sesto mese di vita, e nel 90% dei casi si ha almeno un episodio nei primi due anni di vita, periodo di massima incidenza.

Questa maggiore rilevanza della patologia nell’età pediatrica e scolare (il picco è tra i 4 e i 10 anni) pone delle problematiche di tipo famigliare, sociale, scolastico e di sviluppo per il bambino, in particolare: maggior assenteismo a scuola, disturbi dell’acquisizione e dello sviluppo del linguaggio (Ellerson, 1997), basse performance in matematica, nella concentrazione e nella lettura (Luotonen, 1998), peggiori performance motorie (Hart, 1998) e incremento della spesa assistenziale.
A medio termine una frequenza di otiti medie può causare sullo sviluppo psico-intellettivo del bambino problemi di ipoacusia, inadeguata percezione del linguaggio, capacità linguistiche ridotte, di conseguenza, in ultima istanza, peggioramento del profitto scolastico.

Si può facilmente comprendere come questo problema possa compromettere la qualità di vita del piccolo, con complicanze a lungo termine quali danneggiamento dei rapporti interpersonali, del benessere psicologico, dei traguardi accademici, sociali ed economici (anche se recenti studi tendono a ridimensionare molto la questione). Per questa ragione è importante consultare uno specialista se le infezioni all’orecchio sono ripetute.

Ma perché i bambini sono i più colpiti? Nei più piccoli la tuba di Eustachio si presenta più corta del normale, comporta il reflusso dal rinofaringe nell’orecchio medio, presenta un’inadeguata apertura attiva per insufficienza dei muscoli peristafilini, è più soggetta a ostruzioni funzionali e meccaniche a seguito di ipertrofia adenoidea.
In pratica la conformazione della tuba d’Eustachio può facilitare l’invasione dell’orecchio medio da parte di batteri che sono presenti nel rinofaringe. Ciò avviene soprattutto nei primi tre anni di vita.
I germi responsabili sono, in particolare, lo Streptococcus Pneumonite, l’Haemophilus Influenzae e la Moraxella Catharralis.

Ci sono poi altri fattori che possono aumentare il rischio di un’infezione all’orecchio nei bambini: presenza di fumatori nell’ambiente domestico, precedenti infezioni all’orecchio, storia familiare di infezioni all’orecchio, scolarizzazione precoce al nido o scuola materna (per la maggiore propagazione delle infezioni), nascita prematura o con basso peso, frequenti raffreddori o infezioni, uso del biberon a letto o del ciuccio, sesso maschile, malformazioni congenite alla tube di Eustachio o ipertrofia delle adenoidi o tonsille, allergie con congestione nasale.
#217 Data pubblicazione: 05-01-2006
Fonte: Redazione Sanihelp.it

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Le otiti compromettono l'apprendimento del bambino?

Quello che succede nell’ambiente familiare, se il padre o la madre leggono o meno ad alta voce per il loro bambino ad esempio, si è rivelato un migliore indicatore dello sviluppo successivo delle capacità matematiche e del linguaggio rispetto a una storia di infezioni continue dell’orecchio.

Secondo il dottor Joanne E. Roberts, ricercatore al Frank Porter Graham Child Development Institute della University of North Carolina di Chapel Hill, questi risultati dovrebbero dissolvere le paure dei genitori che temono che questo genere di infezioni possa interferire con l’abilità di apprendimento del bambino.

L’otite media è caratterizzata dalla presenza di un'infiammazione ed essudato all’interno dell’orecchio medio. Questa situazione è spesso associata ad un’infezione, ma può verificarsi anche in seguito ad un raffreddore. Se l’infiammazione è localizzata dietro il timpano, può condurre a una sordità di intensità lieve o media, che può protrarsi da 2 settimane a 4-6 mesi.

L’eventuale perdita dell’udito avviene generalmente nei primi due anni di vita, un periodo critico per l’apprendimento del linguaggio, e sia i medici sia le famiglie si preoccupano dell’influenza di queste infezioni sullo sviluppo del linguaggio e delle capacità scolastiche. I risultati di questo studio sembrano invece tranquillizzare tutti e non avvalorare quest'ipotesi, da tempo avvalorata da più esperti.

Lo studio, pubblicato nel numero di ottobre di Pediatrics da Roberts e colleghi, ha esaminato ripetutamente 83 bambini, provenienti da famiglie con basso reddito, nel periodo compreso tra i 6 mesi ed i 4 anni di età, indagando sulla presenza di otite media e perdita di udito. Hanno inoltre esaminato la possibile influenza dell’ambiente familiare sulle capacità di apprendimento dei bambini.

I bambini con elevata perdita di udito nei primi due anni di vita sono risultati i meno capaci in matematica e utilizzano male il linguaggio alla scuola materna, ma questa lacuna risultava poi corretta alle scuole elementari. In seconda elementare infatti i loro risultati in matematica non risultavano più legati alla loro storia di ripetute otiti.

Nel complesso i risultati suggeriscono che le infezioni dell’orecchio contratte nei primi 4 anni di vita non influenzano il rendimento nella lettura o nell’apprendimento dei termini di linguaggio. Per contro, i ricercatori hanno notato che l’ambiente familiare aveva un ruolo ben più importante sulla preparazione del bambino per affrontare la scuola.
Secondo gli autori, fattori come quantità, qualità e stile della conversazione tra i due genitori, la lettura di libri al bambino e la disponibilità dei genitori in generale, sono stati i migliori indicatori dello sviluppo del linguaggio nel bambino.
#639 Data pubblicazione: 17-10-2002
Fonte: Pediatrics n°110 anno 2002

Prevenzione

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Stappiamoci le orecchie!

Il cerume è una sostanza fisiologica che, mischiandosi con altri materiali (peli, cellule morte), protegge il condotto uditivo dagli agenti esterni. 
 
Una modesta quantità di questa miscela nell’orecchio quindi è normale e non va intaccata. È vero anche che la quantità di cerume prodotta è soggettiva: dipende cioè dal tipo di desquamazione della cute, dalla forma del condotto o dalla presenza di esostosi, che influiscono sull’accumulo di cerume.  
 
Ma quando la secrezione si fa abbondante o il cerume viene ripetutamente bagnato il condotto si può occludere e si forma un tappo di cerume.  
 
I sintomi sono abbassamento dell'udito, prurito, tinnito, alterazioni dell'equilibrio. 
 
Se il tappo non viene rimosso può alterare la normale umidità dell’ambiente auricolare e provocare otite esterna, arrossamento della membrana timpanica o infezione da miceti.  
 
Ecco allora spiegata l’importanza dell’igiene preventiva dell’orecchio.  

Ma come si effettua una corretta pulizia quotidiana?  
 
I bastoncini cotonati sono utili per detergere solo le parti esterne del condotto uditivo.  
Al contrario, penetrando a fondo si rischia di spingere ulteriormente il cerume all’interno della membrana, lesionandola e aprendo la strada alle infezioni.  
 
Inoltre i cotton fiock, come tutti gli strumenti acuminati usati (stuzzicadenti, forcine per capelli), comportano anche il rischio, in caso di distrazione o di movimenti bruschi, di perforare il timpano
 
Allora come procedere? 
 
Risponde Lucia Piccioni, dirigente medico otorinolaringoiatra dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele di Milano:  
 
«Per pulire il padiglione auricolare è sufficiente un lavaggio con acqua e sapone.  
 
Per prevenire la formazione di tappi bisogna fluidificare il cerume facilitandone la fuoriuscita (il cerume a contatto con l'acqua si gonfia e si scioglie): si può ricorrere a dell’acqua ossigenata, o al vapore del phon, che fa evaporare l’acqua contenuta nell’orecchio.  
In commercio esistono anche apposite soluzioni come gocce oleose o spray di acqua di mare. Sono sufficienti due trattamenti settimanali». 
 
E le candele auricolari? Si tratta di coni imbevuti di cera d'api che, bruciando lentamente, risucchiano il cerume depositato nel condotto.  
 
« Questi coni comportano dei rischi come l’ustione o il blocco del condotto uditivo. Meglio evitarli», consiglia la dottoressa.  
 
«Piuttosto, chi è soggetto ad accumulo di cerume dovrebbe fare, ogni sei mesi, una pulizia dall’otorino, che provvederà alla rimozione del tappo senza provocare abrasioni».
#2117 Data pubblicazione: 09-02-2005
Fonte: Redazione Sanihelp.it

Sintomi

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Febbre e mal d'orecchie? È otite

I sintomi più comuni di un’infezione acuta dell’orecchio sono dolore auricolare e febbre. Nel caso in cui l’otite colpisca un lattante, o bambino non ancora in grado di comunicare alla madre che l’orecchio è dolente, il sintomo potrebbe essere il pianto o la tendenza a toccarsi ripetutamente l’orecchio malato.
Altri sintomi potrebbero essere irritabilità, disturbi dell’udito e diminuzione dell’appetito e del sonno.

Qualche volta la membrana timpanica si rompe per effetto della spinta delle secrezioni infiammatorie e, come conseguenza, il pus fuoriesce dal padiglione auricolare sotto forma di una secrezione giallastra, più o meno densa; la fuoriuscita del pus fa regredire immediatamente il dolore.

Bilaterale nell'84% dei casi, l’otite media secretiva si manifesta con la triade sintomatologica: ovattamento auricolare, ipoacusia da lieve a moderata e autofonia acufeni a bassa tonalità, e può presentarsi in forma acuta (durata 3 settimane), sub-acuta (da 3 settimane a 3 mesi), cronica (oltre 3 mesi) quadro, quest'ultimo, clinicamente più rilevante.
Il versamento endotimpanico, sottoforma di trasudato, è inizialmente sieroso o mucoso (mai comunque purulento) e presenta una composizione variabile con: proteine, mucopolisaccaridi, glicoproteine, IgA secretorie, cellule dell'infiammazione e talora agenti biologici (batteri, virus).

Il quadro clinico iniziale comporta:
  • retrazione della membrana timpanica
  • alterazione delle prove di funzionalità tubarica.


Il quadro clinico evolutivo invece comprende :

Nel caso dell’otite media acuta effusiva, i sintomi sono:
#5219 Data pubblicazione: 05-01-2007
Fonte: Redazione Sanihelp.it

Cura e Terapia

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Otite: antibiotici sì o no?

Per curare un’otite media si può procedere in questo modo:

  • decongestionare e detergere le fosse nasali, il rinofaringe e la tuba
  • fluidificare le secrezioni presenti a livello di orecchio medio e rinofaringe
  • migliorare la ventilazione della cassa del timpano.


La guarigione di un’infezione acuta dell’orecchio è spontanea nell’80% dei casi causati da Moraxella Catarrhalis, nel 50% dei casi causati da Haemophilus Influenzae e nel 20% dei casi causati dallo Streptococcus Pneumoniae.

Se il medico sospetta un’infezione batterica probabilmente prescriverà un antibiotico. La febbre e il dolore scompariranno entro 2 o 3 giorni dall’inizio della terapia, a patto di seguire scrupolosamente la prescrizione del medico sulla posologia e durata del trattamento che, in genere, si protrae per almeno 12 giorni, data la scarsa capacità di concentrazione dell’antibiotico nell’orecchio.
Se invece l’infezione è di natura virale gli antibiotici sono inefficaci e occorre solo aspettare che l’organismo riesca a eliminare il virus da solo.

Per ridurre la febbre e il dolore viene prescritto un analgesico tipo il paracetamolo o l’ibuprofene. Non somministrare mai aspirina a un bambino senza prima sentire il parere di un medico. Potranno anche essere indicate gocce auricolari per ridurre il dolore; inoltre l’applicazione di un panno caldo (non bollente) sull’orecchio può aiutare a ridurre il dolore nei bambini più grandi (sconsigliabile nei lattanti).

E per quanto riguarda invece l’otite con versamento?
Se il liquido stagnante nell’orecchio medio non è infettato, solitamente la risoluzione del processo avviene spontaneamente senza uso di antibiotici. La guarigione completa può avvenire anche dopo 3 mesi. In alcuni casi, specie se i problemi d’udito colpiscono entrambe le orecchie, può essere prescritto un antibiotico dopo controllo specialistico.

Perché non tentare subito una cura antibiotica, specie nel bambino?
Somministrare antibiotici non necessari, specie a un bambino, può essere pericoloso. Dopo ogni trattamento antibiotico il rischio è quello di creare batteri resistenti all’antibiotico usato che si localizzano nel naso o nella gola. Questo comporta una perdita di efficacia degli antibiotici solitamente utilizzati e diventa indispensabile il ricorso a farmaci molto più potenti ma di più difficile somministrazione e con maggiori effetti collaterali.
#5220 Data pubblicazione: 05-01-2007
Fonte: Redazione Sanihelp.it

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Un rimedio miracolo: il cloruro di magnesio

Quanti rimedi conoscete che vi permettono di curare rapidamente un’angina, un’otite, un’influenza e altri malesseri di origine infettiva? Quanti rimedi di questo tipo conoscete che non siano antibiotici?

Magari ce ne è più di uno ma sicuramente il cloruro di magnesio risponde a queste caratteristiche. La sua qualità sarebbe dovuta all’azione citofilattica ossia alla sua capacità di rinforzare le cellule.

Per capire meglio come funziona questo rimedio ho dato una sfogliata alle pagine di un volume edito da l’età dell’Acquario e intitolato: Un rimedio miracolo, cloruro di magnesio.

Un libro fresco, semplice che si legge rapidamente in pieno stile Sanihelp.it e per questo vi consiglio di dargli una occhiata.

In meno di 100 pagine il libro riesce ad essere completo e a offrire una buona panoramica sul cloruro di magnesio sia dal punto di vista della documentazione che della pratica.

Il libro si apre con la spiegazione scientifica delle qualità del cloruro di magnesio. le prime ricerche risalgono a inizio del novecento e sono proseguite, grazie ai lavori di ricercatori francesi e in particolare del professor Pierre Delbiet, per tutta la prima metà del secolo scorso.

Oltre cinquant’anni di ricerche e di applicazioni hanno portato a una grande casistica terapeutica ed è proprio nella seconda parte del volume che viene fuori la sua funzione pratica. Vengono presentate indicazioni preventive e terapeutiche su decine e decine di malattie e disturbi. Dall’acne alla bronchite, dall’eczema alla psoriasi.

Insomma sembra davvero un rimedio efficace che cura tanti disturbi e che, particolare da non sottovalutare, costa davvero poco rispetto a tanti altri farmaci. Unico difetto: non ha un buon sapore, infatti il consiglio è di berlo tutto d’un fiato.


#4459 Data pubblicazione: 13-04-2006
Fonte: Redazione Sanihelp.it

Glossario per Otite media - Enciclopedia medica

 - Otite  - Cassa timpanica
 - Tuba di eustachio  - Autofonia
 - Otalgia  - Paracetamolo
 - Ipoacusia  - Streptococcus pneumoniae
 - Otodinia


Farmaci

 - ABBA*12BUST 875MG+125MG  - ABBA*12CPR RIV 875MG+125MG
 - ABIOCLAV*12CPR RIV 875MG+125MG  - ABIOCLAV*OS SOSP FL 70ML
 - AMOXICILLINA AC CLA ABC*12CPR  - AMOXICILLINA AC CLA ACT*12BUST
 - AMOXICILLINA AC CLA ACT*12CPR  - AMOXICILLINA AC CLA ALT*12BUST
 - AMOXICILLINA AC CLA ALT*12CPR  - AMOXICILLINA AC CLA BIO*12BUST
 - AMOXICILLINA AC CLA BIO*12CPR  - AMOXICILLINA AC CLA DR R*12BS
 - AMOXICILLINA AC CLA DR R*12CPR  - AMOXICILLINA AC CLA MG*12BUST
 - AMOXICILLINA AC CLA PFI*12CPR  - AMOXICILLINA AC CLA RAT*12BUST
 - AMOXICILLINA AC CLA RAT*12CPR  - AMOXICILLINA AC CLA SAN*12BUST
 - AMOXICILLINA AC CLA SAN*OS140M  - AMOXICILLINA AC CLA SAN*OS35ML
 - AMOXICILLINA AC CLA SAN*OS70ML  - AMOXICILLINA AC CLA TEVA*12BS
 - AMOXICILLINA AC CLAV ZEN*12BS  - AMOXICILLINA AC CLAV ZEN*12CPR
 - AMOXICILLINA HEX*12CPR RIV 1G  - AMOXICILLINA SAND*12CPR RIV 1G
 - ANIVAL*12BUST 875MG/125MG  - ANIVAL*12CPR RIV 875MG/125MG
 - AUGMENTIN*12CPR RIV 875+125MG  - AUGMENTIN*12CPR RIV 875MG+125M
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Tag cloud dei sintomi

acufene diminuzione della sensibilità acustica affaticabilità disturbi dell'alimentazione anoressia diminuzione dell'appetito disturbi dell'appetito aritmia astenia alterazioni del battito cardiaco accelerazione del battito bubboni capogiro cefalea aumento del ritmo del cuore debolezza ematemesi emicrania emorragia mancanza di equilibrio perdita dell'equilibrio esauribilità mancanza della fame febbre mancanza delle forze aumento della frequenza cardiaca ingrossamento zona ghiandolare inappetenza ipertermia ipoacusia ingrandimento dei linfonodi mancamento fischio nelle orecchie ronzio nelle orecchie dolore all'orecchio fuoriuscita di pus dall'orecchio sangue dall'orecchio secrezioni dall'orecchio otalgia otorragia irregolarità del polso aumento delle pulsazioni irregolarità delle pulsazioni alterazioni del ritmo cardiaco aumento del ritmo sanguinamento sbandamento sordità spossatezza stanchezza tachicardia innalzamento della temperatura giramento di testa male di testa diminuzione dell'udito vertigini sangue nel vomito

© 2014 sanihelp.it. All rights reserved.
Autore: Roberta Camisasca - Sanihelp.it
Data ultima modifica: 01-01-2007

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