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Raffreddore


La malattia anche conosciuta come:
raffreddore comune, rinite acuta, rinofaringite acuta infettiva virale


Il raffreddore non è una malattia pericolosa, ma crea comunque grossi problemi soprattutto in termini di qualità della vita. Scopriamo insieme alcune tecniche di prevenzione e i metodi per curarci velocemente
Categoria: Malattie respiratorie


Che cos'è - Raffreddore

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Identikit del virus da naso chiuso

I virus sono microrganismi piccolissimi che per riprodursi sono obbligati a vivere all’interno di altre cellule, delle quali utilizzano i processi metabolici. Dai primi anni del 1900 a oggi se ne sono scoperti oltre 500 tipi che vengono suddivisi in famiglie dai nomi bizzarri.

Poxvirus, papovavirus, hepadnavirus sono alcuni esempi della copiosa fantasia che investe gli scienziati quando nominano queste micro-scoperte. Per quanto riguarda il raffreddore sono oltre 200 i virus in grado di provocarlo, non è il caso di descriverli a uno a uno, cerchiamo di rintracciare le famiglie di appartenenza.

Più frequente (25%) è la famiglia dei Rhinovirus, il cui nome ha origine dalla parola greca rhis che significa appunto naso. Sono virus molto piccoli maggiormente attivi in autunno, primavera e estate. Sono stati identificati più di 110 rhinovirus, per i quali la temperatura ottimale è di 33C, quella delle mucose nasali.

Poi ci sono i Reovirus – respiratory and enteric origin, virus di origine respiratoria ed Enterica (dell’intestino tenue).

In altri casi il raffreddore è dovuto a virus che sono responsabili di malattie che hanno poco da spartire con esso. È il caso dell’adenovirus, che solitamente causa la congiuntivite infettiva.

Vanno poi segnalati quelle situazioni particolari che vengono definite sintomi parainfluenzali e che chiamano in causa i Paramixovirus. Di questa famiglia fanno parte il Virus respiratorio sinciziale del genere Pneumovirus e i virus propriamente detti parainfluienzali che colpiscono soprattutto i bambini.

Nel 30% dei casi, non si conosce l’agente che provoca il raffreddore, anche se gli esperti pensano che comunque sia di origine virale.
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Ogni anno mezz'Italia si raffredda

Il raffreddore è un infezione virale che colpisce prevalentemente le alte vie respiratorie e il nasofaringe, il grosso canale a forma di imbuto posto in continuità con le cavità nasali.

È UNA VERA MALATTIA - Non è in generale una malattia pericolosa però non deve essere considerato un banale disturbo perché il rafreddore è una vera e propria affezione delle vie aeree superiori. I sintomi sono molto vari e durano una o due settimane: naso chiuso, mal di gola, malessere generalizzato e riduzione della capacità lavorativa e di studio.

SOLO LA METÀ SI CURA - È un problema dalla vasta portata perché si stima che in Italia ogni anno viene colpito circa il 46% della popolazione al di sopra dei 14 anni. Si saltano circa 40.000 ore di lavoro e 20.000 ore di scuola per un costo sociale che si aggira intorno ai 250 milioni di Euro. Sebbene il raffreddore sia una affezione così frequente solo il 55% delle persone che ne sono colpite si cura. (Fonte: Istat)

CENTINAIA DI VIRUS - Sono più di duecento i ceppi virali che causano il raffreddore. Alcuni, come i rhinovirus raramente causano malattie più serie. Altri come il virus respiratorio sinciziale e il virus della parainfluenza, possono invece dare vita a sindromi più serie, soprattutto nei bambini.

NOVITÀ IN TERAPIA. Le principali terapie sono sintomatiche: si blocca la secrezione nasale con la somministrazione di vasocostrittori e antistaminici, eventualmente si affiancano antinfiammatori e febbrifughi.
Quest’anno c’è una novità. In farmacia è disponibile un presidio medico che possiamo utilizzare non appena compaiono i primi sintomi. In questo modo, la durata e l’intensita del raffreddore diminuisce.
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250 modi per raffreddarsi

Come la maggior parte delle infezioni delle alte vie respiratorie, il raffreddore è causato da virus. I virus sono dei parassiti intracellulari che per sopravvivere devono entrare nelle cellule e sfruttare le loro fonti energetiche.

I virus responsabili del raffreddore comune sono almeno 5, con oltre 250 varianti note. Nella maggior parte dei casi a provocare la coriza sono i Rhinovirus, seguiti dai Coronavirus e virus parainfluenzali.

Per prendere il raffreddore occorre in primo luogo essere stati a contatto con un raffreddato: infatti tutto ciò che favorisce i rapporti interumani favorisce anche la diffusione del raffreddore. Il contagio può avvenire in due modi:

  • Respirando aria infetta, perché i virus sono dispersi nelle minuscole gocce d’acqua espulse con starnuti e tosse.
  • Per contatto diretto, cioè sulle superfici corporee (normalmente le mani) e su oggetti che tocchiamo quotidianamente.

Sebbene quest’ultima modalità sia più efficiente dal punto di vista delle probabilità del contagio, il virus del raffreddore si trasmette molto più facilmente col respiro.

I sintomi classici del raffreddore, secrezione nasale (o rinorrea) e ostruzione nasale, sono causati dal tentativo dell’organismo di rimuovere i virus dalle cellule epiteliali che essi hanno infettato.
La reazione principale dell’organismo è la secrezione nasale, che intrappola virus e batteri e li spinge prima verso la gola e quindi nello stomaco, dove sono distrutti dai succhi gastrici. Inoltre la secrezione nasale contiene molte sostanze chimiche che hanno un’azione antibatterica e antivirale.
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Prevenzione - Raffreddore

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Lana: alleata contro lo starnuto

Se dovessimo fare una graduatoria dei tessuti più utili per l'inverno, il primo posto è sicuramente appannaggio della lana.
Per le sue caratteristiche tecniche ed estetiche la lana è sicuramente il miglior tessuto che possiamo utilizzare per proteggerci, in autunno e in inverno, dal rischio di contrarre raffreddore e influenza.

La bassa conduttività termica, che permette di isolarci dall’esterno, l’igroscopicità, che assorbe l'umidità, l’elasticità , che permette di creare capi confortevoli e la feltrabilità, ossia la tendenza a infeltrirsi che rende il tessuto compatto, fanno della lana un tessuto fondamentale per la stagione fredda.

Alla pura lana vergine e al cashmere, nel guardaroba stagionale vanno affiancati indumenti di flanella, fustagno e jersey. Anche la seta, che solitamente si pensa adatta ai soli mesi estivi, è una fibra preziosa perché è in grado di mantenere il corpo a una temperatura costante. Chiaramente in inverno la seta deve comparire in abiti dove è mischiata alla lana.

Infine non trascuriamo i nuovi tessuti sintetici, soprattutto per quanto riguarda l’abbigliamento sportivo.

Quando siamo in casa non esageriamo: una tuta felpata, calzini e pantofole sono più che sufficienti, cosi eviteremo di sudare inutilmente.
A letto invece usiamo un abbigliamento comodo e di cotone leggero.
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Prevenzione: una castagna in tasca?

ARANCIA, NE BASTA UNA AL GIORNO - La vitamina C migliora le nostre difese immunitarie. In una sola arancia si trova la quantità di vitamina C necessaria per un'intera giornata a proteggerci dal freddo e rendere più difficile ammalarsi di raffreddore.
E se le arance non ti piacciono? Ci sono sempre pompelmi e limoni, un po' più acidi, ma che fanno fare comunque il pieno di vitamine.

LATTE … - Fino dalla nascita il latte è un alimento indispensabile per rafforzare il sistema immunitario con il suo ricco corredo di proteine, calcio e vitamine; nella stagione fredda aiuta a proteggerci dal raffreddore.

… E MIELE - Anche il miele, non è certo da meno. Noto già ai tempi degli egizi per le sue qualità, il miele ha proprietà uniche conferite dagli enzimi prodotti dalle api e dai suoi ricchi componenti: zuccheri, acidi, proteine, sali minerali e vitamine.

Bere una bella tazza di latte caldo con due cucchiaini di miele non è un semplice rimedio legato a ricordi d'infanzia, ma una buona e sana abitudine, un cocktail nutrizionale che ci protegge nei mesi freddi.

UNA CASTAGNA IN TASCA – Esiste una credenza popolare, tipicamente piemontese, secondo la quale tenere una castagna in tasca scaccia il raffreddore.
Come tutte le tradizioni porta con sè un fondamento di verità. Il castagno, infatti, è un albero antico dalle molte proprietà: è forte, resistente ed elastico; le sue foglie hanno proprietà antisettiche e antinfiammatorie; i frutti aiutano a combattere la stanchezza tipica d'inizio autunno perché sono ricchi di magnesio e manganese. Quale è il consiglio di Sanihelp.it? ma sicuramente di mangiarle.
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Sintomi - Raffreddore

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Raffreddore o influenza?

Il raffreddore comune è un’affezione relativamente facile da individuare, infatti tutti noi siamo capaci di stabilire da soli se abbiamo il raffreddore. Però gli stessi sintomi possono essere provocati anche da altre patologie che potrebbero richiedere l’intervento del medico.

La stessa sintomatologia al naso faringe può essere causata da allergie, irritazioni e, nel caso particolare di ostruzione nasale, da malformazioni fisiche o polpi nasali.

In generale i raffreddori non allergici insorgono in persone che non hanno una familiarità di allergie, sono scatenati da brusche variazioni climatiche, non sono stagionali in senso stretto, non sono aggravati dall’esposizione a polveri e dalla presenza di animali.

Diciamo che è il caso di effettuare un controllo medico adeguato nel caso in cui una persona subisce raffreddori con frequenza superiore al normale (più di 5 all’anno) oppure che i sintomi siano cronici o insoliti.

RAFFREDDORE O INFLUENZA

Anche se sono malattie causate da tipologie di virus diversi, a volte è difficile distinguerli. Ecco un semplice schema che potrà chiarire diversi dubbi

febbre rara elevata
mal di testa raro sempre presente
malessere generale lieve frequente
dolori lievi frequanti e spesso notevoli
senso di prostrazione assente sempre presente
naso chiuso sempre presente a volte presente
starnuti sempre presenti a volte presenti
mal di gola sempre presente a volte presente
tosse frequente ma lieve frequente e spesso grave

LE COMPLICANZE DEL RAFFREDDORE

Attenzione a trascurare il raffreddore! Oltre il 2% delle riniti evolvono in complicanze, specie nei bambini e negli anziani. Le complicanze sono per lo più dovute a infezioni batteriche che si sovrappongono a quella virale e che possono interessare le vie respiratorie superiori e l’orecchio (in genere nei bambini) o inferiori (più di frequente negli anziani).

Le principali complicanze per il raffreddore sono:

  • rinosinusite batterica
  • rino-otite media acuta
  • bronchite batterica
  • polmonite batterica

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Prima il mal di gola poi la testa

Iniziamo ad avvertire di aver preso il raffreddore solo quando inizia la replicazione dei virus. In generale i sintomi del raffreddore sono facili da riconoscere: entro le prime 12 ore dall’infezione iniziamo ad accusare mal di gola (e questo vale per oltre il 50% delle persone) poi inziamo con gli starnuti e con il mal di testa. Infine si accusa marcata rinorrea, intenso prurito e ostruzione nasale.

Solitamente i tempi medi di recupero sono di una settimana anche se si può arrivare a due. Se si sorpassa questo periodo i sintomi potrebbero derivare da altra causa e sarebbe il caso di andare a fare una chiacchierata dal proprio medico.

La tosse non è un sintomo molto frequente e spesso non si verifica nemmeno. Però nel caso in cui si manifesta, potrebbe protrarsi per settimane. Anche la febbre è rara e solitamente compare solo nei casi in cui al raffreddore si combinano altre anfiammazioni secondarie di origine batterica. anche in questo caso è meglio andare subito dal medico.

In generale, diciamo che quando si prende un raffreddore tranne nei casi appena menzionati, non ci sono particolari situazioni di pericolo. Sicuramente ci troviamo di fronte a una situazione di peggioramento della qualità della vita, possiamo infatti riscontrare:

  • Affaticabilità
  • Deficit di concentrazione
  • Peggioramento della qualità e quantità del sonno
  • Alitosi
  • Malessere generalizzato
  • Limitazione dei rapporti interpersonali
  • Perdita della capacità lavorativa e di studio

È fondamentale quindi cercare di rendere il decorso più breve possibile, attraverso appositi farmaci e con un adeguato stile di vita.
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Cura e Terapia - Raffreddore

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Raffreddore: ecco la prima difesa

Fino ad oggi i farmaci adoperati per curare il raffreddore sono stati essenzialmente di carattere sintomatico. Da pochi giorni è apparso nelle farmacie un nuovo preparato (che non è un farmaco ma rientra nella categoria dei medical device) che si propone di combattere direttamente il virus prima che esso si sviluppi.

In questo modo si dovrebbe diminuire di oltre il 30% la durata media del raffreddore e nel contempo diminuire la gravità dei sintomi.

Vediamo in pratica quale è il principio di funzionamento di questo micro-gel che va distribuito all’interno delle narici. Diciamo che la sua efficacia è fornita da tre azioni:

  1. il micro-gel incapsula i virus e impedisce loro di entrare in contatto con la mucosa
  2. i virus vengono colpiti attraverso un ph acido che li inattiva
  3. il virsu cerca di svilupparsi penetrando in maniera ascendente. Il micro-gel provoca una secrezione nasale che li porta verso il basso

Perché sia efficace è importante prendere Prima difesa prima che il raffreddore sia scoppiato. Quindi va utilizzato per esempio quando si frequenta un luogo affollato e chiuso come può essee un locale notturno ma anche un vagone di un treno.

Se il raffreddore inizia a manifestare i proprim sintomi, prima difesa va preso fin da subito e per i primi 2-4 giorni.

È un preparato che può essere somministrato a persone maggiori di dodici anni.
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Alternative ai soliti sintomatici

Il raffreddore comune o rinite è una malattia causata da un virus e come tale non è suscettibile di terapie antibiotiche in quanto gli antibiotici sono attivi solo sui batteri o microbi.

La medicina naturale si propone di attenuare e modulare i sintomi del raffreddore in modo da recare sollievo al paziente confidando nelle sue capacità di guarigione, ma non vuole sovvertire l'evoluzione naturale delle cose, preferendo accompagnare la guarigione senza stroncare i sintomi.

Essa attribuisce sempre grande importanza al rinforzo dell'ospite per prevenire oltre che curare: fra le vitamine la C è sicuramente la più gettonata in quanto in grado di proteggere la resistenza dei capillari e di aumentare le difese anti-infettive, preferibilmente nelle sue forme naturali quali l'acerola e la rosa canina, nonché le comunissime spremute di arance; fra gli oligoelementi ricordiamo il rame dotato di azione antinfiammatoria e potenziante le difese antinfettive.

In fase acuta è molto importante un’adeguata idratazione e ai rimedi precedenti può essere opportuno aggiungere dei buoni sintomatici: per decongestionare il naso euphorbium compositum o r96 pulsatilla compositum spray nasali la cui nebulizzazione può essere ripetuta più volte al giorno senza pericolo di assuefazione o di sofferenza delle mucose; fra i fitoterapici preparati anche complessi a base di echinacea, astragalo, uncaria tomentosa, propoli.

Sempre valide le terapie della nonna: latte caldo con miele o con olio essenziale di menta 1 goccia, al massimo 2 per tazza sono più che sufficienti; fumenti respirando vapori di acqua bollente in cui si sia versato essenze balsamiche quali oli essenziali di timo, eucalipto, lavanda.

Fra i rimedi omeopatici unitari quelli più comunemente utilizzati sono allium cepa (ipersecrezione nasale acquosa e irritante), euphrasya (rispetto al precedente ha anche lacrimazione irritante), nux vomica (scolo nasale acquoso in un soggetto di fondo intossicato), pulsatilla, kali bichromicum(il classico bambino con la candela al naso e anche le possibili complicanze sinusitiche): le diluizioni sono per lo più le 5 ch perchè più adatte alla organicità della sintomatologia.
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10 regole anti-raffreddore

BEVANDE - Quando siamo raffreddati sudiamo di più e perdiamo più liquidi a causa della rinorrea. È importante bere più del solito, almeno 8-10 bicchieri d'acqua al giorno. Vanno benissimo anche succhi di frutta, tè e spremute.

MANGIARE O DIGIUNARE? - L’organismo ha bisogno di essere regolarmente rifornito di carburante per superare la malattia. Chiaramente mangiare a tutti i costi può essere controproducente. Usiamo buon senso.

CIBO - Preferire cibi leggeri: semolino, creme di riso, carne bianca ai ferri, verdura cotta, frutta cotta dolcificata con miele, ecc.

FRUTTA E VERDURA – Consumiamone in grossa quantità, sono ricche di vitamine importantissime per ritornare in forma.

GELATI – Possono essere l’arma segreta quando non riusciamo a mangiare. Assicurano infatti un buon apporto calorico e svolgono un'azione rinfrescante.

YOGURT – Sarebbe opportuno mangiarlo ogni giorno perché aiuta a rinforzare le difese dell'organismo.

LUOGHI AFFOLLATI E CHIUSI – Se siamo malati cerchiamo di evitarli per non diffondere il virus. Se non lo siamo, consideriamo che sono il luoghi di maggiore rischio contagio.

STRESS – Una persona stressata è più debole e si ammala più facilmente. Facciamo di tutto per combattere lo stress!!!

FUMO DI SIGARETTA – Il fumo fa male. È un dato di fatto. Inoltre indebolisce le difese. Una ragione in più per smettere.

IN CAMERA - Per favorire la respirazione è consigliabile umidificare la stanza con una vaschetta d'acqua o un asciugamano bagnato sul calorifero. La temperatura non deve superare i 20-22°C e l'aria andrebbe cambiata ogni giorno.

IGIENE PERSONALE - Non va mai trascurata. Utilizzare sempre acqua tiepida e riscaldare la stanza da bagno prima entrare in vasca o in doccia.


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Il rimedio estivo contro il mal di gola

Il mal di gola è un disturbo associato, spesso erroneamente, solo alla stagione invernale, quando temperature rigide, pioggia e vento ci espongono a condizioni che mettono più facilmente in pericolo la salute delle nostre vie respiratorie.
Sempre più spesso però anche l’estate porta con sé gli stessi fastidiosi disturbi. L’uso sempre più diffuso, che facilmente sconfina nell’abuso, del condizionatore, ci regala bruciori di gola, bronchi irritati e naso che cola anche durante la stagione calda.

Troppe infatti sono ormai le occasioni in cui costringiamo il nostro organismo a un lavoro extra per adeguarsi a repentini cambi di temperatura: durante un giro di shopping dentro e fuori negozi dal clima siderale, nell’abitacolo della nostra auto, o scendendo dal treno o dall’aereo che ci ha portati in vacanza nell’altrettanto condizionatissimo hotel.

In condizioni normali il nostro sistema di termoregolazione ha bisogno di diversi giorni per adattare l’organismo ai cambi di stagione. Il metabolismo si adegua in seguito a una serie di attività che il nostro corpo mette in atto: variazione della pressione sanguigna, ritenzione e metabolizzazione dei liquidi, consumi energetici e, non ultimo, l’equilibrio ormonale.
Non deve quindi sorprendere che costringere il nostro corpo ad adattarsi in pochi minuti a condizioni climatiche così diverse possa provocare piccoli o più gravi disturbi, tra i quali il mal di gola.

In questo caso, prima che il problema diventi più serio, ci sono rimedi naturali che possono venirci in soccorso, rappresentati per esempio dalle tradizionali caramelle balsamiche Valda con i loro preziosi componenti.
Nelle varianti che compongono la linea, sempre più ampia, sono infatti presenti ingredienti che alleviano i piccoli fastidi della gola: levomentolo e olio essenziale di eucalipto per un’azione balsamica e rinfrescante, che dà immediato sollievo dalla raucedine e dona una piacevole sensazione di fresco respiro; oli essenziali di timo e limone che, con le loro proprietà disinfettanti e lenitive, alleviano le leggere irritazioni; propoli, che svolge un’importante azione antimicrobica e battericida naturale.

Quindi, per tutelarci, usiamo con giudizio l’aria condizionata sia che siamo in casa, in ufficio o in macchina; niente gelo estremo, apparecchi accesi tutta la notte e filtri sporchi: condizione, quest’ultima, particolarmente pericolosa perché trasforma il condizionatore in un ricettacolo e veicolo di batteri, muffe e polvere che attentano alle nostre vie respiratorie, al punto che gli americani sono arrivati a inserirlo tra le cause della Sick Building Syndrome, sigla che indica un’insieme di disturbi che affliggono le persone costrette molte ore all’interno di ambienti chiusi.  
E non illudiamoci che il ventilatore sia esente da controindicazioni; questo infatti, provocando secchezza delle fauci, riduce l’umidità delle vie respiratorie necessaria a difenderci da virus e batteri.

Allora, quando risulta impossibile o non vogliamo rinunciare all’aria condizionata, ricordiamoci almeno di tenere in borsa e pronta in valigia una scorta di pastiglie Valda, quelle che ci dava già la nonna, per avere sempre con noi un rimedio naturale e utile per il nostro benessere e che, allo stesso tempo, ci fa tornare anche un po’ bambini…

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Glossario per Raffreddore - Enciclopedia medica Sanihelp.it

 - Bronchite
 - Incubazione
 - Rinite
 - Rinopatia
 - Virus


Farmaci

 - ACTIDUE GIORNO&NOTTE CM*15+5CP
 - ACTIFED NASALE*SPRAY NAS 15ML
 - ACTIFED*12CPR 2,5MG+60MG
 - ACTIFED*SCIR 100ML 2,5MG+60MG
 - ACTIGRIP GIORNO&NOTTE*12+4CPR
 - ARGOTONE DEC.NAS*NEBUL 15G 0,1
 - ASCRIPTIN*20CPR DIV 300MG
 - CALYPTOL INALANTE*U.EST.10F5ML
 - CEBION FEBBRE/DOLORE*20CPR EFF
 - DOLIPRO*12CPR RIV 200MG
 - EQUIMET*SPRAY NAS FL 15ML0,05%
 - INALAR RAFFREDDORE*NEB FL 15ML
 - INFLUMED C*12CPR EFF
 - INFLUMED*12CPR RIV
 - KALOBA*21CPR RIV 20MG
 - KALOBA*OS GTT FL 20ML 8G/9,75M
 - LEVIORINIL NASALE*SPRAY NAS 15
 - LISOFLU*16CPR EFF 300MG+30MG
 - LOCAFLUO*SPRAY NAS 20ML 0,01%
 - LOCALYN RINOL*SPR 20ML 6+12MCG
 - LOCALYN RINOL*SPR 20ML 6MCG/ER
 - LOCRINOLYN*SPR 20ML 0,01+0,02%
 - NARIELLE*SPRAY NAS FL15ML0,05%
 - NARLISIM*AD NEB RIN 15ML
 - NARLISIM*GTT RIN 15ML
 - NEORINOLEINA*NAS GEL 15G 0,1%
 - NEORINOLEINA*SPRAY FL 10ML0,1%
 - NTR*GTT NASALI 15ML
 - NTR*SPRAY NASALE 15ML
 - NUROFEN INFLUEN.RAFFREDD*12CPR
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Tag cloud - Riepilogo dei sintomi pi frequenti

affaticabilità astenia catarro cefalea debolezza ematemesi emicrania esauribilità faringodinia febbre mancanza delle forze male di gola ipertermia irritazione del naso prurito del naso pus dal naso secrezioni dal naso dolore all'orecchio otalgia rinorrea spossatezza stanchezza starnuti innalzamento della temperatura male di testa tosse tosse produttiva tosse secca espulsione di catarro e muco durante la tosse sangue nel vomito

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Autore: Redazione - Sanihelp.it
Data ultima modifica: 28-12-2015

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