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Tracoma


La malattia è anche conosciuta come:
asperità dell'occhio, congiuntivite granulare, congiuntivite granulosa, occhio ruvido


<p>Malattia infettiva causata dal batterio Chlamydia trachomatis. L&rsquo;infezione provoca un irruvidimento della superficie interna delle palpebre che pu&ograve; causare dolore ai globi oculari e lesioni alla cornea che possono, nei casi pi&ugrave; gravi, portare alla cecit&agrave;. I batteri possono diffondersi tramite il contatto diretto con gli occhi e il naso di una persona malata o con un contatto indiretto, attraverso gli abiti o insetti che siano venuti in contatto con le parti colpite dalla malattia.</p>
Categoria: Malattie oculistiche


Che cos'è - Tracoma

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Il batterio responsabile è la Chlamydia trachomatis

Malattia infettiva causata dal batterio Chlamydia trachomatis. L’infezione provoca un irruvidimento della superficie interna delle palpebre che può causare dolore ai globi oculari e lesioni alla cornea che possono, nei casi più gravi, portare alla cecità. I batteri possono diffondersi tramite il contatto diretto con gli occhi e il naso di una persona malata o con un contatto indiretto, attraverso gli abiti o insetti che siano venuti in contatto con le parti colpite dalla malattia.

Il batterio responsabile della malattia è diffuso a livello globale, ma risulta endemico in molte zone di Asia, Africa, America Centrale e Meridionale, Australia e Medio Oriente e globalmente si calcola che i malati siano circa 80 milioni. In alcuni paesi sono i bambini ad essere maggiormente colpiti, con un’incidenza del 60-90% mentre tra gli adulti colpisce più comunemente le donne, probabilmente a causa della vicinanza con i bambini. La malattia si presenta più spesso in aree caratterizzate da climi aridi e regioni sabbiose e la proliferazione è favorita dalle cattive  condizioni igieniche.

È causa della diminuzione della vista in circa 2 milioni di persone mentre più di un milione diventano completamente ciechi a causa dell’assenza di cure.


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Prevenzione - Tracoma

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Lotta agli insetti e buone condizioni igienico-sanitarie

Si tratta di una patologia ormai scomparsa in gran parte del mondo che tuttavia persiste in molti dei paesi in via di sviluppo, in particolare nelle comunità dove mancano adeguate reti fognarie e l’accesso all’acqua corrente.

Nelle zone colpite quindi si può mettere in atto un’efficace prevenzione attraverso il miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie e la lotta contro gli insetti come mosche e moscerini, responsabili della trasmissioni del batterio.

Fondamentale è inoltre evitare che le persone malate entrino in contatto con gli individui sani.

La realizzazione di reti fognarie e acquedotti, oltre che campagne di educazione nei confronti delle popolazioni colpite, sono misure importanti per ridurre la trasmissione della Chlamydia trachomatis. Nelle aree dove si sia registrata la presenza endemica del batterio si è visto che l’adozione di misure sanitarie ambientali, come l’utilizzo di spray insetticida, ha portato ad una significativa riduzione della presenza della malattia.

Le linee guida dell'OMS raccomandano che una regione debba ricevere un trattamento antibiotico di massa quando la presenza di tracoma attivo tra bambini di età compresa tra 1 e 9 anni sia superiore al 10%.


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Sintomi - Tracoma

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Gonfiore alle palpebre e fotosensibilità i sintomi

L’infezione causata dal batterio ha un periodo di incubazione che va dai 5 ai 12 giorni, dopo di che il paziente sperimenta sintomi simili a quelli della congiuntivite, con arrossamento degli occhi e fastidio.

Altri sintomi che caratterizzano la malattia sono gonfiore delle palpebre e dei linfonodi e sensibilità alla luce.

La fase di infiammazione congiuntivale è denominata tracoma attivo e si riscontra di solito nei bambini in età prescolare, si caratterizza per la presenza di noduli bianchi nella parte inferiore della palpebra superiore, produce una secrezione acquosa e può presentarsi anche una secrezione purulenta.

Successivamente la malattia evolve nello stadio cicatriziale, caratterizzato dalla presenza di cicatrici all’interno della palpebra che portano alla distorsione della palpebra stessa con conseguente sfregamento delle ciglia sull’occhio (trichiasi) che causano opacità corneali e cicatrici e quindi la cecità.


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Diagnosi - Tracoma

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Spesso asintomatico ma individuabile con test di laboratorio

Il tracoma attivo è spesso asintomatico, è importante quindi ricostruire l’anamnesi del paziente in modo da individuare lo stato di avanzamento della malattia. Vivere in una regione dove il tracoma è endemico, avere contatti con persone portatrici della malattia, unitamente all’infiammazione della congiuntivale e alla trichiasi sono i segni che quasi certamente si è in presenza di un tracoma.

L’esame fisico permette inoltre di individuare i segnali tipici della malattia come l’ispessimento infiammatorio, le cicatrici sulla parte interna della palpebra, l’arrossamento della sclera, la parte bianca dell’occhio.

Esistono degli esami diagnostici di laboratorio in grado di individuare la malattia, come l’esame colturale della Chlamydia, la coltura microbiologica delle secrezioni oculari grazie alla quale è possibile identificare senza dubbio l’agente infettivo. Anche  attraverso l’esame microscopico delle lesioni congiuntivali è possibile individuare le cellule del batterio.

È possibile inoltre individuare l’agente patogeno anche tramite l’esame citologico, cioè l’analisi delle cellule epiteliali congiuntivali ottenute attraverso il raschiamento della congiuntiva.


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Cura e Terapia - Tracoma

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Trattamento farmacologico o chirurgico

La malattia può essere trattata farmacologicamente o chirurgicamente.

Gli antibiotici efficaci contro il tracoma sono l’azitromicina e la tetraciclina topica. Di solito si preferisce optare per l’azitromicina, perché la posologia è di una sola dose orale mentre la tetraciclina deve essere applicata due volte al giorno per 6 settimane sotto forma di pomata antibiotica. L’azitromicina fa parte del programma di donazione internazionale organizzato da Pfizer tramite l'International Trachoma Initiative e può essere utilizzata a partire dai 6 mesi di età e persino in gravidanza. Il trattamento antibiotico riduce il rischio di tracoma attivo nei soggetti contagiata dalla Clamidia trachomatis, non esistono però studi che supportino la maggiore validità degli antibiotici orali.

Per gli individui con trichiasi è invece necessario un intervento chirurgico per praticare la procedura di rotazione tarsale bilamellare necessaria per allontanare le ciglia dal globo oculare.


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Glossario per Tracoma - Enciclopedia medica Sanihelp.it

 - Batteri
 - Clamidia
 - Antibiotici
 - Cornea
 - Congiuntiva
 - Incubazione
 - Linfonodo
 - Esami di laboratorio


Farmaci

 - AMBRAMICINA*16CPS 250MG
 - AUREOMIX*COLL FL 6ML+FL 8ML+C
 - AZYTER*COLL 6MONO 0,25G 15MG/G
 - COLBIOCIN*COLL 5ML
 - COLBIOCIN*UNG OFT 5G
 - MINOCIN*16CPS 50MG
 - MINOCIN*8CPS 100MG
 - PENSULVIT*UNG OFT 6,5G
 - SIFICETINA*COLL FL 5ML 0,4%
 - SIFICETINA*UNG OFT 5G 1%
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Tag cloud - Riepilogo dei sintomi più frequenti

iniezione congiuntivale arrossamento delle congiuntive fotofobia lacrimazione intolleranza alla luce lesioni delle mucose occhi asciutti arrossamento degli occhi bruciore agli occhi dolore agli occhi infiammazione degli occhi irritazione agli occhi sabbia negli occhi secchezza degli occhi lesioni all'occhio lesioni delle palpebra alterazioni del viso disturbi della vista xeroftalmia

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Ocular Infections Khalid Tabbara, Ahmed Mokhtar Mohamed Abu El-Asrar, Moncef Khairallah Springer-V

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Autore: Redazione - Sanihelp.it
Data ultima modifica: 17-05-2018

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