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Tumore del pene


La malattia è anche conosciuta come:
cancro del pene, carcinoma del pene, neoplasia del pene


Tutte le cellule che costituiscono il pene possono trasformarsi e dare origine a un tumore, anche se questo fenomeno non è molto frequente: il tumore del pene è infatti una patologia rara.
Categoria: Malattie oncologiche
Sigla: TP

Che cos'è - Tumore del pene

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Un tumore piuttosto raro

Il pene è l'organo sessuale maschile e fa parte anche del sistema urinario. È un organo erettile costituito da diversi tipi di tessuti (pelle, nervi, muscoli e vasi sanguigni) e attraversato dall'uretra, un canale che serve a svuotare la vescica dalle urine per mezzo della minzione, ed emettere il liquido seminale tramite eiaculazione.

All'interno del pene si trovano due corpi cavernosi e un corpo spongioso, che riveste l'uretra. I vasi sanguigni contenuti nelle camere sono responsabili dell'erezione del pene: in risposta a segnali da parte del sistema nervoso, il sangue si concentra nei corpi cavernosi e nel corpo spongioso, provocando l'espansione dei tessuti tramite la vasodilatazione e un sistema di valvole. Dopo l'eiaculazione il sangue torna a defluire dal pene al resto del corpo e il pene riprende il suo aspetto a riposo.

Tutte le cellule che costituiscono il pene possono trasformarsi e dare origine a un tumore, anche se questo fenomeno non è molto frequente. Il tumore del pene è infatti una patologia rara.
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Tipologie e diffusione

Il tumore del pene più comune è il carcinoma spinocellulare, con il 95% dei casi. Questa neoplasia si origina dal rivestimento epidermico del glande e dalla parte interna del prepuzio. Seguono altri tumori come il melanoma, il sarcoma e altri ancora, decisamente molto rari.

Il carcinoma spinocellulare del pene compare circa in 1 ogni 100.000 maschi nei Paesi occidentali ed è quasi inesistente nelle comunità dove si pratica la circoncisione alla nascita (comune fra gli ebrei e negli Stati Uniti) o prima della pubertà (frequente nelle popolazioni musulmane), mentre i numeri si alzano nei Paesi in via di sviluppo.

L'incidenza in Italia è di 0,7 ogni 100.000 maschi, in lieve diminuzione rispetto al passato, ma in linea con gli altri Paesi europei. L'età media della malattia è 60 anni nei Paesi sviluppati e scende a 50 nei Paesi meno sviluppati.
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Prevenzione - Tumore del pene

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I principali fattori di rischio

I fattori di rischio noti per il tumore del pene sono: la fimosi congenita o acquisita, cioè il restringimento della cute del prepuzio, l'età avanzata, condizioni infiammatorie croniche (ad esempio il lichen sclerosus), il trattamento con raggi ultravioletti (legato in alcuni casi alla cura di psoriasi o altre patologie), l'infezione da HIV, che riduce le risposte immunitarie, e il fumo.

Anche l'infezione da Papilloma virus (HPV) può dar luogo all'insorgenza tumorale. Questa infezione si contrae generalmente per contatto sessuale fra genitali maschili e femminili, cavo orale e canale anale. Circa la metà dei tumori del pene presenta infezione da HPV, un virus già noto per essere legato ad altri tumori come quello della cervice uterina, della vulva, dell'ano, del cavo orale e della gola. La vita sessuale con più partner, l'età precoce del primo rapporto sessuale e una storia di condilomi sono associati a un rischio 3-5 volte maggiore di tumore del pene.

Non esistono ancora strategie per prevenire il tumore del pene. Alcune raccomadazioni generali possono comunque aiutare: è importante assicurarsi una buona igiene degli organi genitali, evitare i fattori di rischio già noti come il fumo di sigaretta e i comportamenti sessuali che aumentano il rischio di contrarre infezioni da HPV o HIV.

La circoncisione precoce riduce l'incidenza del tumore del pene di 3-5 volte, mentre quella effettuata in età adulta non ha effetti protettivi.



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Sintomi - Tumore del pene

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I sintomi con cui si manifesta il tumore

Come ci si accorge del tumore? Uno dei primi sintomi è una variazione nell'aspetto della pelle che potrebbe cambiare colore, diventare più sottile o più spessa in alcune aree. A volte si formano piccole ulcerazioni o noduli sul pene che possono essere dolorosi o del tutto asintomatici e piccole placchette superficiali biancastre o rossastre sulla superficie interna del prepuzio o sulla superficie del glande, talvolta accompagnate dalla produzione di una secrezione irritante.

Anche rigonfiamenti a livello della testa del pene potrebbero indicare la presenza di un tumore, mentre un gonfiore che interessa i linfonodi dell'inguine potrebbe essere il segno che la malattia si è diffusa.

Nessuno di questi sintomi da solo è sufficiente per una diagnosi certa di tumore del pene, dal momento che gli stessi sintomi potrebbero essere causati anche da patologie benigne: è dunque importante rivolgersi sempre al medico.
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Diagnosi - Tumore del pene

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Diagnosi ed evoluzione

La diagnosi inizia con una visita nella quale lo specialista o il medico di base raccolgono informazioni dettagliate sui sintomi, sulla storia familiare del paziente e visitano in modo accurato il pene e tutta la regione genitale per verificare la presenza di segni del tumore o di altre patologie. Nel caso il medico lo ritenga opportuno, potrà procedere a una biopsia, il prelievo di una piccola quantità di tessuto del pene da analizzare al microscopio: questo metodo consente di arrivare a una diagnosi certa di tumore.

In caso di diagnosi di tumore del pene, è importante stabilire se e quanto la malattia si è diffusa nell'organismo, per farlo potrebbe essere necessario procedere a risonanza magnetica, ecografia inguinale con eventuale ago-biopsia dei linfonodi, tomografia computerizzata (TC), tomografia a emissione di positroni (PET).

Anche per il carcinoma spinocellulare del pene si utilizza il sistema di stadiazione TNM. Grazie a questo sistema è possibile assegnare uno stadio al tumore, tenendo conto dell'estensione locale sul pene della malattia (T), del coinvolgimento dei linfonodi vicini (N) e della presenza di metastasi in organi distanti (M).

Un altro parametro importante per conoscere il tumore è il grado, ovvero la misura di quanto le cellule tumorali risultano anomale rispetto a quelle sane. Maggiore è il grado e maggiore è la tendenza della malattia a crescere e a diffondersi in altri organi.

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Cura e Terapia - Tumore del pene

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Una patologia curabile

Se diagnosticato in fase precoce, il tumore del pene è in genere curabile. La scelta del trattamento dipende da diversi fattori: tipo, posizione ed estensione del tumore, condizioni di salute generali del paziente e, in alcuni casi, anche preferenze del paziente sulla base degli effetti collaterali delle singole terapie.

La chirurgia è il trattamento più utilizzato, ma le diverse tecniche variano a seconda delle caratteristiche della neoplasia. Nei casi di tumore superficiale non invasivo si procede con la chirurgia laser che distrugge le cellule più superficiali; se invece non è così ben localizzato si possono utilizzare la circoncisione, l'asportazione semplice del tumore e di una piccola parte di tessuto adiacente con il bisturi o la chirurgia Mohs. Si tratta di casi di chirurgia conservativa, poiché si tende a conservare le caratteristiche estetiche e funzionali del pene.

Se il tumore ha già invaso il pene in maniera profonda, è possibile si debba procedere ad asportazione parziale (con eventuali ricostruzioni del glande) o totale del pene. La chirurgia serve anche per rimuovere i linfonodi inguinali e pelvici sia a scopo diagnostico (per capire se il tumore si è già diffuso), sia per eliminare quelli già intaccati da cellule cancerose.

La radioterapia può essere utilizzata sia da sola sia in combinazione con la chirurgia, per ridurre il rischio che il tumore ritorni dopo l'asportazione o per rallentare la crescita nei casi di malattia in stadio già avanzato.

La chemioterapia sistemica (cioè somministrata in tutto l'organismo in genere per via intravenosa o per via orale) è indicata in particolare nei casi in cui il tumore abbia già raggiunto organi lontani, ma può anche essere somministrata in forma locale come crema da applicare direttamente sull'area interessata.
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Glossario per Tumore del pene - Enciclopedia medica Sanihelp.it

 - Biopsia
 - Chirurgia
 - Circoncisione
 - Glande
 - Eiaculazione
 - Fimosi
 - Erezione
 - Hiv
 - Linfonodo
 - Ecografia
 - Effetto collaterale
 - Uretra
 - Sistema nervoso
 - Vescica
 - Vasodilatazione
 - Urina
 - Prepuzio
 - Sperma
 - Pubertà
 - Psoriasi
 - Risonanza magnetica nucleare
 - TAC spirale
 - Pet
 - Minzione

Tag cloud - Riepilogo dei sintomi più frequenti

linfonodi all'inguine rigonfiamento della testa del pene secrezione irritante placchette all'interno del prepuzio o sul glande ulcerazioni e noduli sul pene variazione dell'aspetto della pelle

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
www.airc.it

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Autore: Valeria Leone - Sanihelp.it
Data ultima modifica: 02-05-2012

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