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Tumore del cervello

cancro al cervello, tumore cerebrale



Forme tumorali possono colpire qualsiasi parte del cervello, del cervelletto o del sistema nervoso e anche le meningi che lo rivestono: esistono quindi molti tipi di tumore. I più frequenti sono i gliomi, che rappresentano circa il 40% di tutti i tumori cerebrali primitivi.  

Categoria: Malattie oncologiche
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Che cos'è

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Le caratteristiche e le funzioni del cervello

Il sistema nervoso centrale è costituito da due parti: l’encefalo e il midollo spinale, insieme controllano sia i movimenti e le azioni volontarie (camminare, parlare) sia le funzioni involontarie (la respirazione, la digestione). Il sistema nervoso centrale, inoltre, è alla base delle funzioni sensoriali, delle emozioni, dei ricordi e di tutte le attività superiori quali la memoria e l’apprendimento.
L’encefalo è un organo spugnoso e soffice, suddiviso in tre parti: il cervello, il cervelletto e il midollo allungato.

Il cervello è la parte più voluminosa, divisa in due porzioni simmetriche chiamate emisferi (destro e sinistro), che controllano ciascuna le funzioni della metà opposta del corpo. Ogni emisfero è organizzato in quattro lobi: frontale, parietale, occipitale e temporale, adibiti a compiti specifici. Vi sono, poi, delle strutture profonde come l’ipofisi, l’ipotalamo, l’ippocampo e l’amigdala che controllano diverse funzioni, tra cui quelle emotive.

Il cervelletto è situato sotto e posteriormente al cervello, del quale è più piccolo. È responsabile dell’equilibrio, della coordinazione, e controlla attività complesse come parlare e camminare.
La terza parte del cervello, detta midollo allungato, collega l’encefalo al midollo spinale e regola molte delle funzioni fondamentali del corpo come la respirazione, il mantenimento della temperatura e della pressione sanguigna.

Il midollo spinale è composto da un insieme di nervi, cellule e fibre nervose che corrono dalla testa fino alla zona lombare all’interno delle vertebre e da lì nelle altre parti del corpo: il suo compito è quello di trasferire gli stimoli al cervello e, in senso inverso, i messaggi del cervello ai vari organi.

Il sistema nervoso è la parte più delicata e importante di tutto l’organismo umano e, per questo, è protetto da una serie di barriere. Tra queste vi sono le meningi, membrane che lo avvolgono per tutta la sua lunghezza e che attutiscono gli urti, insieme a un liquido chiamato liquor, prodotto in una zona cava dell’encefalo suddivisa in quattro ventricoli. Il liquor deve anche rifornire il cervello con le sostanze nutritive provenienti dal sangue e portare via le sostanze di rifiuto.
Un’ulteriore protezione è assicurata dalle strutture ossee presenti lungo tutto il sistema nervoso, dalla scatola cranica alle vertebre.

Forme tumorali possono colpire qualsiasi parte del cervello, del cervelletto o del sistema nervoso e anche le meningi che lo rivestono.

#11057 Data pubblicazione: 29-06-2010
Fonte: AIRC

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Diffusione e fattori di rischio del tumore

I tumori del sistema nervoso centrale sono abbastanza rari e rappresentano circa l’1,3 per cento di tutti i tumori. Più frequenti sono invece i tumori che si formano all’interno del cervello ma che hanno origine da cellule metastatiche provenienti da altri distretti, come per esempio la mammella, il fegato o il polmone. In questo caso la massa tumorale è composta da cellule che non originano dal sistema nervoso, ma che, data la posizione, interferiscono comunque con il suo funzionamento.

L’unico legame accertato con fattori di rischio è quello con le radiazioni ad alto dosaggio.
Un altro fattore potrebbe essere l’infezione con diversi virus come quello di Epstein-Barr, anche se mancano prove certe.
Infine, alcuni tipi di neoplasie del sistema nervoso ricorrono nell’ambito di una stessa famiglia: in questi casi è probabile che vi sia una componente genetica ereditaria, anche se non è ancora chiaro quali siano i geni interessati né come le alterazioni si trasmettano e siano poi in grado di causare la malattia.

La malattia ereditaria più frequentemente associata a tumori del sistema nervoso è la neurofibromatosi di tipo 1.

#11058 Data pubblicazione: 29-06-2010
Fonte: AIRC

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Gliomi e sottotipi

Una degenerazione cancerosa può colpire qualunque parte del sistema nervoso centrale e, per questo, esistono molti tipi di tumore. I dati sottostanti sono ottenuti da uno dei maggiori registri tumori cerebrali, CBTRUS (Central Brain Tumor Registry of United States) e si riferiscono al periodo 1998-2002. Ogni anno 14.8 persone ogni 100.000 sono colpite da un tumore cerebrale, un dato che si riferisce a paesi con economia avanzata.

I più frequenti sono i gliomi, che rappresentano circa il 40% di tutti i tumori cerebrali primitivi. Si sviluppano dalle cellule di supporto per il sistema nervoso centrale (cellule gliali) deputate a svolgere importanti funzioni, come per esempio produrre la mielina, la sostanza bianca che riveste i nervi permettendo che l’impulso nervoso si trasmetta.

I gliomi comprendono alcuni sottotipi che spesso prendono il nome dal tipo di cellula colpita.

Astrocitomi diffusi: derivano dagli astrociti, chiamati così perché le cellule sono a forma di stella. Sono i gliomi più diffusi (10% dei tumori intracranici primitivi). L’età media dei soggetti colpiti è di 40-50 anni.

Astrocitomi pilocitici: tumori molto rari, circoscritti e composti da cellule bipolari. A lenta crescita e per questo difficilmente individuabili se non quando diventano molto grandi, colpiscono bambini o persone molto giovani.

Astrocitomi anaplastici: costituiti principalmente da cellule immature rappresentano circa un quarto di tutti i gliomi e colpiscono principalmente soggetti anziani.

Glioblastomi multiformi: rappresentano il 20.3% di tutti i tumori cerebrali; sono composti da cellule scarsamente differenziate. Sono la forma più maligna degli astrocitomi e colpiscono di solito gli over cinquanta.

Oligodendrogliomi: derivano da un secondo tipo di cellule gliali, gli oligodednrociti. Rappresentano il 3.7%dei tumori cerebrali. Rispondono solitamente bene alla chemioterapia.

Gliomi misti: sono costituiti da una popolazione mista di cellule gliali (astrociti e oligodendrociti). Sono anche definiti oligoastrocitomi. Sono tumori di II o III grado con un’evoluzione molto variabile. Si riscontrano più frequentemente in pazienti di età media.

#11061 Data pubblicazione: 29-06-2010
Fonte: AIRC

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Le altre tipologie di tumore

Oltre ai gliomi vi sono:

Ependimomi: si originano nelle cellule ependimali che svolgono funzione di rivestimento dei canali cerebrali dove è conservato il liquor che protegge cervello e midollo spinale. Rappresentano solo il 2,3% dei tumori intracranici e colpiscono soprattutto i bambini nei primi dieci anni di età. Per il 65% si presentano in fossa cranica superiore e in circa il 10% dei casi hanno maggior grado di malignità e si diffondono lungo gli spazi liquorali.

Medulloblastomi: tumori maligni tra i più frequenti in età infantile o nell’adolescenza, possono colpire anche giovani adulti. Si originano nel cervelletto ma possono diffondersi anche in altre aree dell’encefalo. Iniziano da cellule primitive e poco differenziate, che di norma scompaiono dopo la nascita.

Meningiomi: originano nelle meningi, ovvero nelle membrane che avvolgono e proteggono il cervello. Rappresentano circa il 30.1% delle neoplasie del sistema nervoso centrale. Crescono molto lentamente e in minima parte evolvono in maniera atipica o maligna.

Emangioblastomi: sono tumori rari di solito benigni e a crescita lenta. Si originano nelle cellule dei vasi sanguigni e sono caratterizzati da un’incidenza familiare.

Germinomi: si originano dalle cellule germinali e nel 24% dei casi diffondono attraverso le vie liquorali. Sono tipici dell’adolescenza e del sesso maschile e rispondono molto bene alla radioterapia.

Neurinomi: sono tumori benigni che colpiscono soprattutto il nervo acustico e il trigemino. Si originano dalle cellule di Schwann che ricoprono le fibre nervose e hanno il compito di sintetizzare la mielina.

Craniofaringiomi: tumori benigni che derivano da residui embrionali. Rappresentano lo 0.7% dei tumori primitivi dell’encefalo e il 5-13% dei tumori encefalici dei bambini. Più della metà colpisce soggetti con più di 16 anni.

Linfomi primitivi: di derivazione linfocitica (cellule bianche del sangue), sono particolarmente maligni e comuni nei soggetti immunodepressi. Rappresentano il 3.1% di tutti i tumori primitivi encefalici; l’incidenza, a causa della diffusione dell’AIDS, sta lentamente aumentando.

#11062 Data pubblicazione: 29-06-2010
Fonte: AIRC

Sintomi

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Con quali sintomi si manifesta la malattia?

Ogni zona del cervello è responsabile di una specifica funzione, pertanto le manifestazioni del tumore dipendono dalla localizzazione e dalle dimensioni della massa. Sarà infatti la funzione legata alla zona colpita a essere compromessa, con una grande varietà di sintomi. Per esempio, le neoplasie del lobo frontale sono caratterizzate da una grande debolezza e incapacità di muovere una parte del corpo, disturbi dell’umore e confusione.

I tumori del lobo parietale, invece, si manifestano genericamente con convulsioni, paralisi, impossibilità a compiere movimenti complessi come lo scrivere o il tenere in mano un oggetto.

Le neoplasie che partono dal lobo occipitale provocano disturbi visivi fino alla cecità, allucinazioni e convulsioni, mentre quelle che interessano il lobo temporale si manifestano con disturbi dell’equilibrio e del senso dello spazio, incapacità a comprendere e svolgere comandi molto semplici, convulsioni e impossibilità di parlare.

Se il tumore colpisce il cervelletto, il soggetto fatica a mantenere l’equilibrio e a coordinare i movimenti, soffre di forti cefalee, nausea e vomito.
I tumori dell’ipotalamo provocano disturbi emotivi e della percezione del freddo e del caldo; se poi colpiscono un bambino ritardano la crescita e interferiscono con l’appetito e la nutrizione.

Poiché ogni emisfero cerebrale governa la parte controlaterale del corpo in linea generale, e con l’eccezione delle malattie del cervelletto, se una neoplasia colpisce una parte del cervello (per esempio la sinistra) il sintomo si manifesta nella parte opposta (la destra).

La crescita del tumore può comportare l’invasione di tessuti circostanti, ma nel cervello lo spazio a disposizione è molto ridotto, e si ha presto la formazione di liquido che comprime le parti ossee, generando forti mal di testa, che i farmaci analgesici non riescono ad alleviare. Il mal di testa intrattabile è quindi uno dei sintomi più comuni, insieme alle crisi epilettiche, dovute all'effetto irritante della massa tumorale.

#11063 Data pubblicazione: 29-06-2010
Fonte: AIRC

Cura e Terapia

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Neurochirurgia, radioterapia stereotassica e studi in corso

Le cause dell’insorgenza di un tumore cerebrale non sono ancora note, e non è pertanto possibile prevenirne la formazione.
Per quel che riguarda la diagnosi invece, oltre a un esame neurologico completo, che valuti il deficit cognitivo e motorio, oggi si ricorre agli strumenti di visualizzazione del cervello quali la TAC e risonanza magnetica.

Data l’importanza dell’organo colpito e la difficoltà degli interventi chirurgici, i tumori cerebrali maligni sono ancora oggi tra i più difficili da curare. Mentre per tumori benigni frequenti, come i meningiomi, la neurochirurgia può essere risolutiva, per tumori maligni come il glioblastoma multiforme la prognosi rimane decisamente insoddisfacente.

In generale la neurochirurgia, serve a ridurre la pressione che il tumore esercita all’interno del cranio e a diminuire così i sintomi, e potenzia l’effetto della radioterapia e della chemioterapia.

Tra le applicazioni d’interesse vi sono la radioterapia stereotassica, che si serve dell’ausilio di sofisticati strumenti per la visualizzazione e la delimitazione delle aree su cui intervenire e consiste nella somministrazione di raggi ad alta energia direttamente sulla massa da distruggere.

La chemioterapia non dà risultati ottimali, perché il cervello è assai difficile da raggiungere con i farmaci, proprio per la presenza di una naturale barriera agli agenti esterni. Negli ultimi anni, però, la ricerca ha fatto molti passi in avanti in questo settore, aggiungendo nuove molecole come la temozolomide o nuovi assortimenti di farmaci già in uso, con esiti promettenti. Anche forme di immunoterapia, basate sull’uso di anticorpi o cellule del sistema immunitario, sono in studio da pochi anni.


#11064 Data pubblicazione: 29-06-2010
Fonte: AIRC

Glossario per Tumore del cervello - Enciclopedia medica

 - Amigdala  - Cellule di Schwann
 - Emisfero cerebrale  - Encefalo
 - Ipofisi  - Ipotalamo
 - Ippocampo  - Glioma
 - Liquor  - Midollo spinale
 - Mielina  - Sistema nervoso
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Autore: Valeria Leone - Sanihelp.it
Data ultima modifica: 29-06-2010

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