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Tumori della testa e del collo


La malattia è anche conosciuta come:
cancro della testa e del collo, neoplasie della testa e del collo, tumori di collo e testa


I tumori della testa e del collo possono insorgere nelle cellule epiteliali di qualsiasi tessuto o organo del distretto cervico-facciale, escludendo gli occhi, il cervello, le orecchie, la tiroide e l’esofago. Più del 90% dei tumori della testa e del collo ha origine dalle cellule squamose piatte che rivestono la superficie dell’area compresa tra la testa e il collo, come la bocca, il naso e la gola.
Categoria: Malattie oncologiche
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Che cos'è - Tumori della testa e del collo

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Insorgenza e incidenza

I tumori della testa e del collo possono insorgere nelle cellule epiteliali di qualsiasi tessuto o organo del distretto cervico-facciale, escludendo gli occhi, il cervello, le orecchie, la tiroide e l’esofago. Più del 90% dei tumori della testa e del collo ha origine dalle cellule squamose piatte che rivestono la superficie dell’area compresa tra la testa e il collo, come la bocca, il naso e la gola, e sono per questo definiti tumori della testa e del collo a cellule squamose (SCCHN, Squamous Cell Carcinoma of the Head and Neck). 

La maggior parte dei tumori della testa e del collo insorgono: nella cavità orale (42%), nella faringe (35%) e nella laringe (24%).

Nell’ultimo decennio, si è verificato in tutto il mondo un aumento significativo dell’incidenza di questo tipo di tumore, soprattutto fra le donne, nel mondo femminile l'incidenza è in crescita ed è legata ad un aumento dei tumori della cavità orale e della faringe. In Italia questi tumori rappresentano la quinta neoplasia più diffusa e si registrano circa 10.432 nuovi casi tra gli uomini e 1.980 tra le donne ogni anno. Sono maggiormente diffusi nel Nord, con una prevalenza nel Nord Est.

A livello globale, i tumori della cavità orale, della faringe e della laringe rappresentano quasi il 5% di tutti tumori, con più di 600.000 nuovi casi al mondo e più di 350.000 morti registrate nel 2008. La grande maggioranza dei pazienti colpiti da tumore della testa e del collo si presenta alla diagnosi in stadio avanzato e più della metà dei pazienti ha una recidiva dopo il trattamento del tumore primario. La sopravvivenza mediana per i pazienti colpiti da patologia recidivante e/o metastatica e trattati con la sola chemioterapia è di 6-9 mesi.In Europa, si stima che ogni anno si verifichino 132.300 nuovi casi di tumore della testa e del collo e nel 2008 ci sono stati oltre 62.800 decessi legati a questa patologia.

La stadiazione è un modo per descrivere un tumore e fornisce indicazioni su dove è localizzato, se o dove si è diffuso e se influenza le funzioni di altri organi del corpo.
I tumori a cellule squamose della testa e del collo sono così classificati:
Stadio I: i tumori sono di piccole dimensioni, localizzatie generalmente curabili.
Stadio II e III: i tumori sono  di dimensioni elevate e/o  hanno invaso i linfonodi vicini.
Stadio IV: il tumore è metastatico e si è diffuso in parti del corpo distanti tra loro e generalmente è considerato inoperabile.



 
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Sintomi - Tumori della testa e del collo

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I sintomi e i fattori di rischio

I tumori della testa e del collo si manifestano con sintomi non specifici come: non specifici che includono:
- Dolore e/o difficoltà nella deglutizione
- Mal di gola
- Persistente raucedine
- Dolore alla lingua, ulcere che non guariscono e/o macchie rosse o bianche nel cavo orale
- Rigonfiamento sul collo
- Naso congestionato da un lato e/o perdita di sangue dal naso 

Alcuni fattori aumentano il rischio di un tumore della testa e del collo:
- Età: i tumori della testa e del collo sono più comuni nelle persone a partire dai quarant'anni.
- Sesso: la probabilità di sviluppare un tumore della testa e del collo è di due o tre volte superiore negli uomini rispetto alle donne, anche se il tasso di questo tipo di tumore nelle donne sta crescendo.
- Fumo: i fumatori hanno un rischio maggiore di tumore del cavo orale dei non fumatori.
- Consumo cronico di alcol.
- Esposizione al sole per lunghi periodi.
- HPV: il rischio di insorgenza di tumori della testa e del collo aumenta nelle persone affette da Papilloma Virus umano (HPV-positivi).
 
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Cura e Terapia - Tumori della testa e del collo

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Chirurgia, radio e chemioterapia

I trattamenti dipendono dallo stadio e dalla localizzazione della patologia e dallo stato generale di salute del paziente. I pazienti possono ricevere una combinazione di differenti  trattamenti.
 
I pazienti con patologia localizzata o localmente avanzata che non si è diffusa, possono essere sottoposti a un intervento chirurgico sul tumore. L’intervento chirurgico può essere seguito dalla radioterapia o da una combinazione di radio-chemioterapia.

I pazienti con tumori localmente avanzati e che non possono essere operati, possono ricevere radioterapia da sola, radioterapia in combinazione con la chemioterapia o radioterapia in combinazione con cetuximab. La chemioterapia in aggiunta alla radioterapia ha un impatto positivo sulla sopravvivenza, ma è associata a un aumento delle tossicità acute e croniche.
 
La chemioterapia può essere usata nei pazienti sottoposti a chirurgia sia prima della procedura chirurgica - quando il tumore è vasto, o per ridurne la dimensione o il numero di metastasi - sia dopo la chirurgia per ridurre le recidive. Negli stadi avanzati (metastatici), la chemioterapia è usata a scopo palliativo per ridurre la massa tumorale, alleviare i sintomi e il dolore e per allungare la sopravvivenza.
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Le terapie mirate

Negli ultimi anni, sono state studiate numerose terapie mirate per il trattamento dei tumori della testa e del collo. Queste terapie innovative hanno come obiettivo proteine presenti in eccesso nelle cellule tumorali responsabili della crescita e dello sviluppo di certi tumori di questo tipo. 

Gli anticorpi monoclonali sono una terapia a bersaglio molecolare che agisce interferendo con  le molecole responsabili della crescita e proliferazione delle cellule tumorali. Gli anticorpi monoclonali possono essere più efficaci e più tollerabili degli altri trattamenti poiché attaccano in modo specifico  le cellule tumorali colpendo meno le cellule sane.

Cetuximab è un anticorpo monoclonale che riconosce e blocca specificamente il recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR, Epidermal Growth Factor Receptor) inibendo la proliferazione cellulare, la sopravvivenza, la mobilità, la diffusione e l’angiogenesi del tumore (crescita dei vasi sanguigni) di cui l’EGFR è responsabile. È la sola terapia mirata ad aver mostrato un’attività antitumorale e a essere stata approvata dalle autorità sanitarie per il trattamento dei tumori della testa e del collo localmente avanzati e recidivanti/metastatici.
 
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L'importanza di un approccio multidisciplinare

L’ottimale gestione terapeutica dei tumori della testa e del collo prevede l’approccio multidisciplinare, inteso come metodologia volta a integrare differenti procedure terapeutiche, per consentire dove possibile la conservazione d’organo con preservazione delle funzioni fondamentali delle parti colpite dalla neoplasia. Questo approccio, non disponibile in modo uniforme sul territorio nazionale, offre la migliore opportunità terapeutica per il paziente in termini di cura, sopravvivenza e qualità di vita.

I tumori della testa e del collo sono neoplasie complesse ed eterogenee che richiedono strategie di trattamento diversificate da affrontare con il contributo di numerosi specialisti. Per promuovere una gestione adeguata dei casi di tumore testa-collo, molti centri hanno ora stabilito incontri routinari di gruppi multidisciplinari ai quali partecipano tutti gli specialisti (oncologi, radioterapisti, chirurghi oncologi, otorino-laringoiatri) in modo che siano individuati piani di trattamento personalizzati in base alle caratteristiche dei pazienti.

Un team multidisciplinare ha come obiettivo principale il miglior risultato in termini di riduzione della malattia/guarigione (remissione parziale o totale), nonché la preservazione della funzione d'organo e l’estetica, mediante la scelta del percorso diagnostico-terapeutico più adeguato per ogni paziente.
Per un corretto e moderno trattamento sono inoltre indispensabili altre figure professionali: dal nutrizionista al logopedista (rieducatore della parola), allo psicologo, al terapista del dolore ed al dentista. Completano, infine, il team, gli specialisti della diagnosi: radiologi, medici nucleari, anatomopatologi e biologi molecolari.

 In questo modo si decide sull'utilizzo delle diverse tecniche e farmaci, associati o impiegati singolarmente, in base a determinati parametri: dalla localizzazione e dimensione della malattia, alla diffusione dalla sede d'origine, fino alle condizioni generali dettate da età e/o presenza di altre patologie (comorbidità). 

In Italia il Documento tecnico di indirizzo per ridurre il carico di malattia del cancro per gli anni 2011-2013 del Ministero della Salute prevede gli ambulatori multidisciplinari, oltre a un approccio integrato che permetta l’inserimento precoce delle cure palliative e della riabilitazione. Sebbene diffusi a macchia di leopardo, nel nostro Paese le strategie terapeutiche per singoli tipi di tumore si definiscono all’interno di team multidisciplinari, in particolare negli Istituti specializzati e nei nuovi ospedali con impostazione dipartimentale.
 
L’efficacia della multidisciplinarietà è stata dimostrata da uno studio pubblicato nel 2011 sulla prestigiosa rivista British Journal of Cancer. L’analisi ha confermato un significativo aumento della sopravvivenza dei pazienti trattati con un approccio multidisciplinare. 
 
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L'importanza della preservazione d'organo

Gli organi colpiti dai tumori della testa e del collo sono coinvolti in processi vitali, oltre a essere molto importanti dal punto di vista estetico. Negli ultimi vent'anni la ricerca medico-scientifica ha cercato di individuare le strategie terapeutiche più adatte a conservare l’integrità e le funzioni di questi organi, oltre alla possibilità di preservare le capacità sensoriali dell’individuo. La chirurgia, associata o meno alla radio e/o chemioterapia, ha sempre rappresentato il trattamento standard di questi tumori e l’integrazione con i nuovi farmaci biologici rappresenta un traguardo recente. L’introduzione della chemioterapia nel trattamento loco-regionale è da collocare tra gli anni Ottanta e Novanta, mentre è più recente l’introduzione di farmaci mirati, come l’anticorpo monoclonale cetuximab. Questi recenti cambiamenti hanno permesso un minor ricorso agli interventi chirurgici mutilanti per l’asportazione di parti del corpo come ad esempio la lingua o le corde vocali.
 
Le terapie farmacologiche sono meno invasive e consentono di mantenere le funzioni degli organi colpiti con le stesse probabilità di sopravvivenza date dalla chirurgia demolitiva. In generale il progressivo impiego di strategie terapeutiche finalizzate alla preservazione dell’anatomia e della funzione dell’organo colpito dal tumore ha avuto importanti risultati: maggior chirurgia conservativa, integrazione di trattamenti chemio-radioterapici, individuazione di una terapia a bersaglio molecolare, cetuximab, utilizzata in associazione alla radioterapia.

Il paziente deve essere posto al centro del trattamento: la sua opinione diventa oggetto di valutazione ed è essenziale il suo coinvolgimento nella scelta di una terapia, soprattutto se si considerano le implicazioni significative che i recenti progressi in ambito medico hanno avuto sulle possibilità di conservazione d’organo e sulla qualità di vita, rispetto alla sola chirurgia. I pazienti dovrebbero essere informati, formati e sostenuti ed essere chiamati a scegliere insieme al proprio medico cosa sia meglio per loro: un’alleanza per la salute, dove la scelta migliore deve basarsi su informazioni oneste, chiare e complete. Per questo è fondamentale creare un rapporto di fiducia con la propria equipe medica: il paziente deve decidere in modo consapevole e conoscere tutte le implicazioni della propria scelta.
 
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Glossario per Tumori della testa e del collo - Enciclopedia medica Sanihelp.it

 - Cervello
 - Bocca
 - Anticorpi monoclonali
 - Deglutizione
 - Chemioterapia oncologica
 - Esofago
 - Naso
 - Gola
 - Linfonodo
 - Faringe
 - Laringe
 - Metastasi
 - Occhio
 - Orecchio
 - Tiroide
 - Radioterapia dei tumori
 - Raucedine
 - Virus del papilloma umano


Farmaci

 - GLUSCAN*1FL MULTID 600MBQ/ML
 - STERIPET*1FL MULT 10ML 250MBQ/
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Tag cloud - Riepilogo dei sintomi più frequenti

naso congestionato da un lato rigonfiamento del collo macchie rosse/bianche al cavo orale ulcere al cavo orale ulcere sangue dal naso dolore alla lingua dolore alla deglutizione raucedine male di gola difficoltà della deglutizione

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Cartella stampa Merck Serono

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Autore: Valeria Leone - Sanihelp.it
Data ultima modifica: 18-10-2013

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