Ghiaccio. Neve. Gelo. L’Italia intera è stata travolta da un’ondata di freddo senza precedenti. «Le temperature più rigide registrate negli ultimi 27 anni.» dichiarano gli esperti metereologi.
Come difendersi - a tavola - dalle basse temperature in atto?
Nutrirsi bene rappresenta un ottimo rimedio contro il freddo. Proprio così.
Bene non vuol dire però... di più. Di tutto un po’, nella giusta misura: in una parola
«bilanciare». Senza eccedere con le calorie. Perché, a differenza di quanto credono in molti, se il termometro scende
non è necessario assumere cibi ipercalorici o comunque
mangiare di più.
In generale
la spesa energetica non si modifica in base alla temperatura. Durante la vita di tutti i giorni, ma anche durante la pratica dell’attività sportiva. «Il costo energetico di un determinato gesto
rimane invariato sia che lo eseguiamo al caldo o al freddo» ci spiega la dottoressa Elena Casiraghi, specialista in nutrizione e integrazione sportiva, all’interno del suo blog SportEat
http://sporteat.wordpress.com
Attenzione dunque a ciò che si mette nel piatto:
la giusta dose di proteine magre (ottimi pollo, tacchino e in generale tutto il pesce - da preferire quello dei mari, appunto, freddi),
frutta di stagione (frutti rossi, avocado, agrumi: tutti ottimi per le difese e, tra l’altro, cibi antiage) e
verdure in abbondanza (trionfo di quelle verdi come broccoli e cavolfiori o verza). E per finire una piccola porzione di cereali integrali come farro, orzo e avena, ottimi per preparare delle azzeccate e «riscaldanti» zuppe calde.
Tre pasti principali e almeno due (meglio ancora tre)
spuntini per non sovraccaricare lo stomaco, soddisfare le richieste del nostro organismo e distribuire le energie durante tutto l’arco della giornata.
E non impigrirsi.
Il movimento non deve mancare. Come dice la dieta Zona.